Il Nazionale

Cronaca | 20 maggio 2026, 18:31

Telecamere e segnalatori ambientali: la strategia di Alba contro l’abbandono dei rifiuti

Dalla videosorveglianza al nuovo sistema di monitoraggio diffuso, la Polizia locale intensifica i controlli ambientali sul territorio cittadino

Telecamere e segnalatori ambientali: la strategia di Alba contro l’abbandono dei rifiuti

C’è un fronte della sicurezza urbana che passa meno dalle pattuglie e molto di più dal senso civico, dai comportamenti quotidiani e dalla capacità di controllo del territorio. È quello legato all’abbandono dei rifiuti e al corretto funzionamento della raccolta differenziata, tema su cui la Polizia locale di Alba sta intensificando monitoraggi e verifiche attraverso il lavoro del nucleo ambientale.

A coordinare l’attività sono l’ispettore Barile e l’agente scelto Ponzo, impegnati nelle verifiche sulle segnalazioni, nei controlli delle aree più delicate e nell’utilizzo del sistema di videosorveglianza cittadino per individuare i responsabili degli abbandoni.

“Il nucleo ecologico lavora in maniera costante”, spiega il comandante della Polizia municipale Antonio Di Ciancia. “Grazie alle telecamere riusciamo spesso a risalire alle persone responsabili degli abbandoni e negli ultimi tempi abbiamo individuato nuovi episodi soprattutto nella zona del Lungo Tanaro”.

Negli ultimi anni il tema del corretto conferimento dei rifiuti è diventato sempre più centrale anche nelle città che stanno cercando di rafforzare la raccolta differenziata. Un cambiamento che, secondo il comandante, richiede inevitabilmente una fase di adattamento e controllo.

“Quando si spinge sulla differenziata, se una parte della cittadinanza non risponde in modo corretto aumentano gli errori nei conferimenti e gli abbandoni”, osserva Di Ciancia. “È una situazione che si sta registrando anche in altre città”.

Per questo il Comune sta lavorando a un rafforzamento del sistema di monitoraggio ambientale. Dopo il passaggio del regolamento in Consiglio comunale, il prossimo passaggio sarà il bando per individuare i nuovi segnalatori ambientali.

“Saranno figure di supporto che aiuteranno a monitorare le situazioni più sensibili della città”, spiega il comandante. “Non avranno funzioni sanzionatorie, ma rappresenteranno un presidio utile per segnalare criticità e supportare l’attività di controllo”.

Secondo Di Ciancia, però, il contrasto agli abbandoni non può basarsi esclusivamente sull’aspetto repressivo.

“Il senso civico va coltivato”, sottolinea. “Da una parte bisogna sensibilizzare e spiegare il perché delle regole, dall’altra è necessario vigilare. Se manca il controllo, chi sbaglia pensa che non succeda nulla, mentre chi si comporta correttamente si sente penalizzato”.

In questo quadro assume un ruolo sempre più importante anche il sistema di videosorveglianza cittadino, che negli anni è stato progressivamente ampliato.

“Oggi Alba dispone di quasi 200 punti videosorvegliati”, evidenzia il comandante. “È uno strumento fondamentale sia per l’attività ambientale sia per il controllo complessivo del territorio”.

L’obiettivo, conclude Di Ciancia, resta quello di costruire un equilibrio tra prevenzione, sensibilizzazione e controlli.

“Non si tratta soltanto di reprimere un comportamento scorretto”, osserva. “Il punto è tutelare gli spazi comuni e costruire una maggiore attenzione collettiva verso il decoro e la qualità della vita della città”.

Daniele Vaira

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