"Quando ci sono società sportive che intendono collaborare con l'amministrazione e si propongono costruttivamente, è sempre una notizia positiva e fa piacere. Crediamo nello sport e personalmente ritengo che proprio lo sport sia essenziale come risposta non solo all'intrattenimento, ma a tanti problemi giovanili". E' la prima reazione del sindaco albenganese Riccardo Tomatis alla lettera del presidente dell'Albingaunia, che chiede che la gestione dello stadio torni alla sua società, dopo che la struttura è stata affidata in via convenzionale al Pontelungo a seguito del fallimento dell'Albenga Calcio.
Tomatis entra nel merito: "Lo stadio Annibale Riva non è attualmente in gestione al Pontelungo, società con cui si è invece concordata una convenzione per avere, da parte del Comune, un referente per l'impianto: dalla sicurezza agli aspetti manutentivi, dal controllo di chi accede al riscontro in caso di danni. Era una necessità pratica anche perché in quel momento il Pontelungo si era reso disponibile, mentre altri si erano defilati. L'iter della concessione, intesa in senso propriamente giuridico, procede per evidenza pubblica o parternariato".
Roberto Capezio ha scritto all'amministrazione proprio mentre la convenzione per il Riva sta per scadere e nell'imminenza di quella che sarà l'asta per il marchio dell'US Albenga, prevista per inizio giugno, con l'obiettivo di perorare il ritorno della struttura all'AS Albenga.
"Con grande piacere vedo la ripresa di vigore le rinascita di una società sportiva - prosegue il primo cittadino di Albenga - Siamo disponibili ad ascoltare e a confrontarci e sicuramente ci saranno presto occasioni di incontro". "Voglio sottolineare - conclude - come il fatto che una società calcistica ritorni alla solidità sia importante per tutti e per la Città di Albenga".













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