Quella che poteva sembrare una semplice suggestione, dallo scorso fine settimana ha assunto contorni molto più concreti.
La fusione tra Savona e Legino appare oggi decisamente meno lontana, alla luce degli incontri svolti tra venerdì e sabato.
Prima di arrivare all’ufficialità restano da completare alcuni passaggi importanti nelle dinamiche tra i due club. Le linee strategiche sono ormai definite, mentre restano da chiarire gli aspetti operativi e i protagonisti che le porteranno avanti: dettagli comunque superabili, soprattutto considerando le esigenze comuni.
Il Savona necessita infatti di una solida base infrastrutturale, in particolare per il settore giovanile, e il nuovo Ruffinengo rappresenta un’opzione particolarmente interessante. Sul fronte verdeblù, invece, è nota da tempo la volontà del presidente Carella di farsi da parte, a patto che quanto costruito negli anni venga preservato.
Nel complesso si tratterebbe di un’operazione vantaggiosa per entrambe le realtà, ma anche indicativa delle difficoltà che i club dilettantistici stanno affrontando per garantirsi sostenibilità, soprattutto dopo il Covid e le riforme introdotte.
La tavola, dunque, sembra ormai apparecchiata, con sfumature biancoverdeblù.













Commenti