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Politica | 17 aprile 2026, 17:33

Nomi forti, grandi rifiuti e strategie romane: a Cuneo la corsa al Comune è dietro le quinte

Andrea Silvestri, corteggiato da più parti, si è chiamato fuori. Rispunta il nome di Giulia Marro, ma anche della Gribaudo. E Centro per Cuneo non sta a guardare

Nomi forti, grandi rifiuti e strategie romane: a Cuneo la corsa al Comune è dietro le quinte

A Cuneo sono giorni di manovre. Non a caso, stamattina si sono visti personaggi di spicco della politica provinciale e locale confabulare tra loro. 

Ieri Giulia Marro, intervistata da Targatocn, ha detto no all'ipotesi di una sua candidatura alle amministrative, in programma il prossimo anno. 

Ma se saranno le manovre romane a condizionare quelle locali, non sarà certo Cuneo l'eccezione. E chi frequenta la politica romana non ha dubbi: il campo largo si farà. Qualunque apparentamento pur di contrastare un Meloni bis. 

Il campo largo potrebbe portare proprio la Marro a correre per la poltrona di primo cittadino. E sono in tanti a pensare che la sua dichiarata gioventù politica sia solo un modo per schernirsi, ma che nei fatti abbia tutte le carte in regole per giocarsi la partita. 

In casa Pd, sempre in attesa che Patrizia Manassero decida se tentare il bis, si fanno i nomi di Sara Tomatis e Gianfranco Demichelis. Ma il gossip politico è concentrato anche su un altro nome eccellente: quello di Chiara Gribaudo, vicepresidente nazionale del partito. 

Nel 2027, dopo tre mandati parlamentari consecutivi, dovrà lasciare lo scranno di Montecitorio perché non è più ricandidabile.

Ma se le venisse concessa una seconda deroga e andasse verso il quarto mandato, forse sarebbe anche disposta ad accettare la candidatura di un'esponente di Possibile, la Marro, l'unica, a livello nazionale, a sedere in un consiglio regionale. 

Nel campo largo si tenterebbe di far confluire anche le liste civiche Cuneo Civica e Cuneo Solidale Democratica. 

Arrivando a corteggiare nientemeno che Andrea Silvestri, ex direttore della Fondazione CRC, stimatissimo manager cuneese al momento ancora direttore generale di UniTo, ma ormai prossimo alla fine dell'incarico. 

I primi tentativi di coinvolgerlo risalgono addirittura alla scorsa estate, ma il suo "No, grazie" appare definitivo. 

Raggiunto al telefono, ha risposto: "Sono voci che girano, ma faccio un altro lavoro, impegnativo e appassionante. Sono concentrato su questo incarico, che mi permette anche di dare un contributo in ambito sociale". 

Ecco che davvero, per la Marro, la candidatura potrebbe essere un'opzione reale.

Così come appare un'opzione reale che l'attuale coalizione di maggioranza, a Cuneo, sia ormai compromessa. 

Centro per Cuneo si sta già muovendo su un binario autonomo per coinvolgere le forze civiche della città - qualche ex Pd, chissà, oltre ad un occhio girato più a destra - e sta puntando su tre nomi sicuramente molto forti in città: il vicesindaco Luca Serale, l'assessora alla Cultura Cristina Clerico e l'avvocato Erico Collidà. 

In tutto questo, non mancheranno di far sentire il loro peso il consigliere regionale Marco Gallo e l'attuale presidente della Provincia Luca Robaldo, che punta alla rielezione. E che sarà impegnato anche a Mondovì, città di cui è sindaco, al voto con Cuneo. 

I risultati delle provinciali avranno conseguenze inevitabilmente anche sulle amministrative. 

In questo scenario fluido, non è escluso che si vada verso una competizione a tre poli: da un lato il campo largo della sinistra, (anche senza i centristi), dall’altro un’area moderata in cerca di autonomia, e infine il centrodestra. 

Senza dimenticare Giancarlo Boselli, che ha già lanciato da diverse settimane la sua candidatura per gli Indipendenti. E Beppe Lauria, che nel weekend sarà impegnato a promuovere la campagna tesseramenti per Futuro Nazionale, il partito fondato dal generale Vannacci a cui ha aderito.

Un quadro decisamente articolato, che evidenzia una cosa: quella di Cuneo è una partita ancora tutta da costruire.

Barbara Simonelli

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