"Sulla caserma di Cengio il presidente Bucci ha convocato una riunione per il 30 aprile con il sindaco Dotta. Ci sarò anche io, insieme ad altri colleghi, e vedremo come costruire un percorso affinché il sindaco di Cengio possa raggiungere un obiettivo importante per la sua comunità".
Il tema dello sfratto ai Carabinieri di Cengio è stato discusso in Consiglio regionale, in seguito a un’interrogazione presentata dai consiglieri di Noi Moderati Alessandro Bozzano e Giovanni Boitano.
"Il comune di Cengio risulta essere il terzo comune della Valbormida per numero di abitanti – si legge nell’interrogazione –. Il numero di abitanti stranieri ha superato la percentuale del 20% della popolazione residente, mentre la popolazione scolastica è composta per il 43% da bambini e ragazzi di nazionalità straniera. Nel centro urbano sono presenti tre strutture gestite da cooperative per l’accoglienza di migranti, che ospitano circa un’ottantina di persone. Il comune di Cengio subisce da oltre trent’anni una crisi socio-economica e ambientale tuttora in corso, che ha determinato l’azzeramento del commercio immobiliare e favorito l’arrivo in paese di persone con scarse disponibilità economiche e conseguentemente con numerosi problemi sociali".
La Regione ha garantito il proprio impegno sulla vicenda, assicurando attenzione e disponibilità a collaborare con il Comune per individuare una soluzione condivisa. In particolare, è stata ribadita la volontà di affiancare l’amministrazione comunale nel confronto con le istituzioni competenti, a partire dal Ministero della Difesa, al fine di salvaguardare la presenza di un presidio fondamentale per il territorio.
Lo sfratto non è dovuto a nessuna forma di morosità, tma al fatto che il proprietario abbia manifestato la volontà di rientrarev in possessod ell'immobile. "La prefettura - ha aggounto Bozzano - aveva anche offerto di pagare un affitto più alto".
"Questa è un’interrogazione su un tema importante – spiega l’assessore regionale Marco Scajola – che riguarda la presenza dello Stato sul territorio e, in particolare, il mantenimento di presìdi fondamentali come le caserme dei Carabinieri, che rappresentano sicurezza, legalità e vicinanza ai cittadini. Parliamo – ha aggounto Scajola - di una caserma, una questione che il sindaco di Cengio ha sollevato da parecchio tempo. Vorrei ringraziare il sindaco che, come altri amministratori liguri, si batte perché sul proprio territorio siano garantiti presìdi di questo tipo. Il presidente Bucci ha convocato una riunione per il 30 aprile: sarà un momento importante di confronto".
"È un tema – a ha aggunto Scajola - che va oltre le competenze dirette di un ente come la Regione, ma lo affronteremo al tavolo e faremo in modo di coinvolgere il Ministero della Difesa per individuare le strade percorribili. L’obiettivo è capire come muoverci, affinché ognuno faccia la propria parte. Quello delle caserme dei Carabinieri è un tema che oggi riguarda Cengio, ma domani potrebbe riguardare un altro comune. Ci sono infatti altri territori che si sono già fatti avanti, perché questa è una questione diffusa".
Lo sfratto non è dovuto a nessuna forma di morosità, ma al fatto che il proprietario abbia manifestato la volontà di rientrarev in possesso dell'immobile. "La prefettura - ha aggiunto Bozzano - aveva anche offerto di pagare un affitto più alto".













Commenti