Il divario di genere non è soltanto un'emergenza sociale, ma una vera e propria zavorra economica che impedisce al Paese di allinearsi ai partner europei. È quanto sostenuto dalla sindaca di Genova, Silvia Salis, intervenuta a Bari in occasione del festival "Women and the city".
Nel corso del suo intervento, la prima cittadina genovese ha tracciato un quadro critico della situazione italiana. “In Italia abbiamo uno dei gender gap più alti d’Europa" ha esordito, sottolineando come le performance del Paese restino al di sotto delle aspettative. “L'Italia non è sicuramente un esempio virtuoso all'interno dell’Europa" ha proseguito Salis, criticando la lentezza dei progressi registrati: “Questo ce lo dicono i numeri, i numeri sono in crescita ma poi i numeri vanno analizzati perché una crescita troppo lenta e poi non è adeguata al resto dei Paesi ai quali guardiamo come simile a noi è qualcosa che non ci può soddisfare”.
Salis ha poi analizzato i dati sull'occupazione femminile, definiti “molto complessi”: “C'è un gender gap salariale in Italia ancora molto alto - ha aggiunto - in Italia quasi una donna su due in età da lavoro non lavora. In certe parti d'Italia due donne su tre in età da lavoro non lavorano”. Da qui la conclusione netta: “Non è un tema solo sociale ma è un tema principalmente economico”.
A margine dell'evento, la sindaca ha risposto alle domande dei giornalisti riguardanti le recenti speculazioni su una sua possibile candidatura alla leadership nazionale del centrosinistra. Salis ha rispedito al mittente le ipotesi, ribadendo la propria priorità: “Io vivo facendo la sindaca ogni giorno per la mia città, Genova. E penso a questo. La mia concentrazione è sull'amministrazione di Genova”.
La sindaca ha inoltre espresso una posizione netta sullo strumento delle primarie: “Sul tema delle primarie ho detto quello che pensavo, ci siamo espressi abbondantemente. Lo pensavo da elettrice e lo penso anche ora che faccio la sindaca: è uno strumento che reputo divisivo”.
Infine, parlando del fitto colloquio avuto con il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, Salis ha smorzato ogni interpretazione politica sui futuri assetti nazionali: “Lui fa il presidente, io faccio la sindaca. Rimaniamo concentrati sui nostri incarichi, parliamo più che altro delle questioni che abbiamo e delle opportunità che hanno i nostri territori. Insomma ci scambiamo idee”.
DECARO: “SALIS BUON SINDACO, PUÒ DARE CONTRIBUTO A CAMPO PROGRESSISTI”
"La Salis è un buon sindaco e credo che possa dare il suo contributo al campo dei Progressisti con l'esperienza proprio da sindaco". Lo ha detto il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, a Bari, a margine del festival 'Women and the city', dove ha partecipato a un convegno insieme alla sindaca di Genova, Silvia Salis, rispondendo alla domanda di un giornalista che gli chiedeva se Silvia Salis sia già una leader nazionale del Campo Largo o se può diventarlo. Quanto a un suo possibile ruolo da leader nazionale della coalizione il presidente della Regione Puglia si è schermito. "Mi sto dedicando alla mia Regione, ci sono tanti problemi", ha spiegato. "Sono impegnato nelle questioni della mia comunità. Sono tornato qualche mese fa per occuparmi della mia terra".













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