Una proposta articolata per trasformare l’estate cittadina in un periodo accessibile, sicuro e ricco di opportunità, soprattutto per chi rimane in città durante agosto, è stata presentata dai consiglieri di opposizione in Consiglio comunale. L’idea è chiara: un Piano Estate permanente, operativo dal 2027, che integri cultura, sport, socialità, protezione dal caldo, volontariato e sostegno alle attività economiche.
La proposta nasce da una constatazione: molti astigiani restano in città per ragioni economiche, familiari o lavorative. In un contesto di temperature sempre più elevate, il Consiglio ritiene necessario ripensare servizi e spazi pubblici come strumenti di prevenzione e protezione dal caldo, oltre che come luoghi di socialità. Musei, biblioteche, cinema, impianti sportivi e aree verdi diventano così risorse da valorizzare, anche come rifugi climatici: spazi freschi e accessibili dove trascorrere le ore più critiche della giornata.
Tra le misure più significative spiccano l'Asti Summer Pass (un titolo agevolato per residenti, con formule dedicate a giovani, famiglie e persone con ISEE basso, valido per musei, cinema, piscine e impianti sportivi) e la Carta Musei d’Estate (un unico biglietto a prezzo ridotto per accedere a più strutture culturali).
Si punta poi a coinvolgere sale cinematografiche e multisala per sperimentare il cinema come servizio culturale e spazio protetto durante le giornate più calde. In questa logica, la proposta prevede anche la creazione di una rete cittadina di rifugi climatici, valorizzando biblioteche, spazi culturali, circoli, parchi e immobili comunali, con la creazione di una mappa digitale dei luoghi freschi, consultabile sul sito del Comune, pensata soprattutto per anziani e persone fragili.
Il Piano Estate punta a creare occasioni di volontariato estivo, in collaborazione con associazioni e realtà del terzo settore, e ad attivare un punto informativo unico, tramite Informagiovani e Comune, per raccogliere tutte le opportunità disponibili.
I consiglieri propongono anche di valutare agevolazioni sulla TARI per bar e ristoranti che garantiscono l’apertura nel mese di agosto, riconoscendo il valore sociale ed economico di chi mantiene viva la città quando molti servizi rallentano.












