Proseguono gli accertamenti nell’ambito dell’inchiesta sulla morte della piccola Beatrice, la bambina di due anni trovata senza vita lo scorso febbraio. Nel primo pomeriggio di oggi, intorno alle 14.30, gli specialisti del Reparto investigazioni scientifiche (Ris) dei carabinieri sono arrivati a Montenero, frazione collinare di Bordighera, per effettuare nuovi rilievi tecnici nell’abitazione dove viveva la madre della bambina, Manuela Aiello.
Le operazioni si stanno svolgendo alla presenza del procuratore Veronica Meglio, titolare dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Imperia. Sul posto sono presenti anche i carabinieri della compagnia di Bordighera, impegnati nelle attività investigative, oltre all’avvocato Cristian Urbini, legale del compagno della donna Emanuel Iannuzzi, accompagnato dal proprio consulente tecnico.
I nuovi accertamenti scientifici rappresentano un ulteriore passaggio nelle indagini che puntano a chiarire con precisione quanto accaduto nelle ore precedenti alla morte della bambina. Gli specialisti dei Ris stanno effettuando rilievi all’interno dell’abitazione per verificare eventuali tracce o elementi utili alla ricostruzione dei fatti.
Secondo quanto già emerso nelle fasi precedenti dell’inchiesta, la piccola potrebbe essere morta nella notte tra l’8 e il 9 febbraio, in una fascia oraria compresa tra la mezzanotte e le due. La mattina successiva era stato lanciato l’allarme ai soccorsi.
Gli accertamenti scientifici avviati oggi potrebbero proseguire anche nella giornata di domani, qualora fosse necessario completare tutte le verifiche tecniche previste dagli investigatori.
Le attività investigative continuano dunque con nuovi rilievi e analisi, nel tentativo di ricostruire con la massima precisione la dinamica della tragedia.






























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