Torino si sveglia sotto il segno della partecipazione, per un “Lavoro dignitoso”. Con questo claim Cgil, Cisl e Uil hanno chiamato a raccolta per il giorno dei Lavoratori migliaia di persone, attese a partire dalle 9 in corso Cairoli, all’angolo con corso Vittorio Emanuele II. Il corteo si snoderà lungo il Po per culminare intorno alle 11 nella cornice di piazza Castello. Qui sono previsti gli interventi del segretario Cisl Giuseppe Filippone e del sindaco Stefano Lo Russo, oltre dei segretari di Cgil e Uil, con al centro la sicurezza e la stabilità salariale e sullo sfondo le ripercussioni occupazionali dell’intelligenza artificiale.
La città blindata e le modifiche alla viabilità
Per consentire il passaggio della manifestazione, il traffico è bloccato lungo l’asse del percorso e sui ponti nevralgici della Gran Madre e Umberto I, rendendo di fatto inaccessibile il cuore del centro storico ai mezzi privati. Anche la sosta è stata azzerata: il divieto riguarda non solo le auto ma anche biciclette e monopattini, rimossi per ragioni di sicurezza dai controviali interessati. Con la chiusura dei parcheggi interrati di piazza Vittorio e Roma-San Carlo scattata già alle 7.
Giardino negato ad Askatasuna
Sullo sfondo del corteo ufficiale restano le tensioni a seguito dello sgombero del centro sociale Askatasuna avvenuto lo scorso 18 dicembre. Il Comitato per l’ordine e la sicurezza ha confermato il divieto di utilizzo del giardino dell’ex centro sociale Askatasuna per la grigliata del Primo Maggio, una decisione che l'associazione "Vanchiglia nello spazio" ha duramente contestato parlando di una "strategia della tensione". Secondo i comitati di quartiere, il quartiere vive in uno stato di militarizzazione tra jersey e presidi di polizia che limitano la socialità senza però risolvere i problemi di sicurezza reale. Questa protesta confluirà oggi nello spezzone "Torino Partigiana", portando nel cuore della manifestazione la rivendicazione per il diritto agli spazi collettivi e contro guerra e riarmo.














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