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Sport | 05 marzo 2026, 23:46

FOTO. Quanto credi nel tuo supereroe, lui alla fine arriva: Marcello Borghi nella bolgia dà al Varese il punto del 2-1

I Mastini vincono con le palle gara 3 contro l'Alleghe: il numero 23 segna i due gol decisivi in una bolgia quando la partita era diventata una corrida. Sabato gara 4 in Veneto: match ball giallonero, ma sarà una battaglia da cuori forti. Eventuale gara 5 martedì prossimo ancora in via Albani

FOTO. Quanto credi nel tuo supereroe, lui alla fine arriva: Marcello Borghi nella bolgia dà al Varese il punto del 2-1

Forse è meglio specificarlo, per chi non lo sapesse: noi seguiamo il Varese per un giornale di Varese tifando il Varese. Amiamo l'hockey, scriviamo ciò che vediamo, ma siamo gialloneri e questo articolo, scritto dopo le 23 di un giovedì ormai notte, è dedicato ai tifosi gialloneri, ai giocatori gialloneri, ai dirigenti gialloneri. E, quindi, non possiamo che dire questo:  il Varese ha avuto le palle, ha meritato il punto del 2-1 nella serie dei quarti anche quando si è chiuso dietro, sotto la spinta ospite del terzo tempo, e ha colpito trovando le residue energie nella bolgia di un pubblico che, più gli ospiti spingevano, più scendeva in pista al fianco di Pippo Matonti e compagni. E lo ha fatto nonostante tutti, tutto e anche nonostante gli arbitri. Non ci era ancora capitato, in un finale senza esclusione di colpi, di veder tollerare un giocatore (Matthias Manfroi, numero 26 delle Civette) che è arrivato ad alzare le mani a muso duro verso i direttori di gara e, poi, protagonista sul ghiaccio a gioco fermo come se fosse il padrone della pista e di Varese. Non è faziosità scriverlo, è ciò che abbiamo visto.

Il Varese ha avuto le palle, sia quando è stato fermato dai legni su Makinen e Marcello Borghiu nel momento in cui era stato superiore, sia quando Angoletta ha allontanato un disco dalla linea, sia quando un grande Lancedelli ha detto no a Bastille e a Buono (che ha indossato la maglia numero 13 di Fornasetti, dopo che la sua gli era stata strappata) che quando, soprattutto, schiacciato dall'orgoglio alleghese nell'ultima parte di partita ha saputo fondersi con l'anima del pubblico, asserragliato davanti alla gabbia, ha potuto solo ripartire. Catenaccio, contropiede: niente di più bello.  Ecco la traversa di Bertin e, nella bolgia, il 3-1 di Marcello Borghi con deviazione sotto porta durante una gragnuola di penalità contro i veneti, e poi - dopo il raddoppio ospite aiutato da un infortunio del portiere giallonero - il poker definito del numero 23 a porta vuota.

Quando tra i tuoi giocatori ce n'è uno con il numero 23, succede questo: se sai aspettarlo, lui arriva e ti porta qui, a gara 4 all'Alvise De Toni. Sarà una bolgia, sarà una rissa, sarà quello che volete. Ma poi torneremo qui, a gara 5. Grazie a Marcello.

II* Periodo - La doccia gelata dell'1-1
Grande sofferenza, ma il pubblico tiene in piedi i Mastini nella ripresa che cambia volto dopo l'1-1 di De Toni incassato dai gialloneri, un pari apparso evitabile con il disco mandato in diagonale alto sul palo lontano difesa da Matonti. Da lì in poi, dopo che Angoletta aveva allontanato dalla linea il raddoppio di Perino, è pura sofferenza giallonera, con l'Alleghe insediato per otto-nove minuti nel terzo di casa. Quando suona la seconda sirena, si tira un sospiro di sollievo.

I° Periodo - La ghigliottina dell'1-0
Primo tempo quasi perfetto del Varese: dietro non rischia quasi nulla, davanti crea il giusto e colpisce con il tiro di Crivellari deviato da Xamin, ma potrebbe essere più ampio il vantaggio perché i gialloneri, che non sfruttano due superiorità numeriche (ca va sans dire) ma creano comunque almeno altre tre-quattro chiarissime opportunità da gol, prendendo pure un legno di Makinen. Il conto dei tiri, 13-6, stavolta, dice tutto.

Varese-Alleghe 4-2 (1-0, 0-1, 3-1)
Reti: 8’28” Xamin (Crivellari, Michael Mazzcane) 1-0; 30'56" De Toni (Aleksandrov, De Nardin) 1-1; 50’39” Marcello Borghi (Bastille, Schina) 2-1; 57’11” Marcello Borghi (Makinen) in doppia sup. 3-1; 59’41” Aleksandrov 3-2; 59’49” Michael Mazzacane (Schina) a porta vuota 4-2
Varese: Filippo Matonti (Mordenti); Makinen, Marco Matonti, Bastille, Marcello Borghi, Buono; Schina, Re, Perino, Ghiglione, Terzago; Bertin, Crivellari, Xamin, Michael Mazzacane, Venturi; Erik Mazzacane, Peterson, Pietro Borghi, Tilaro. Coach: Juhani Matikainen
Alleghe: Lancedelli (Mathias De Nardin); Aleksandrov, Da Tos, Diego Iori, Huhtela, De Toni; Pfoestl, Erwin De Nardin, Alessio, Isiguzo, Lacedelli; Dimai, Angoletta, Noè Fontanive, De Val, Francesco Soppelsa; Boisio, Manfroi, Nicolò Fontanive, Stefano Iori, Martini. Coach: Vesa Surenki
Arbitri: Simone Lega, Riccardo Pignatti (Giorgio Brenna, Luca Tortia)§
Note - Tiri Va 38, Al 30. Penalità Va 6', Al 14'. Spettatori: 890.

Playoff, quarti di finale al meglio delle cinque gare
Gara 3, giovedì 5 marzo, 20.30
Aosta-Fassa 9-2 (serie 3-0), Appiano-Pergine 4-3 (serie 1-2), Caldaro-Feltre 6-2 (serie 3-0), Varese-Alleghe 4-2 (serie 2-1)
Gara 4, sabato 7 marzo: Alleghe-Varese (20.30), Pergine-Appiano (18.45)
Eventuale gara 5: martedì 10 marzo ad Appiano e Varese
Regolamento: in caso di parità al 60', overtime di 20 minuti in 5 contro 5 (chi segna per primo, vince) dopo il rifacimento del ghiaccio, poi eventuale altro overtime di 20 minuti in 3 contro 3 e così via (in caso di gara decisiva, anche il secondo overtime è in 5 contro 5).
Semifinali al meglio delle cinque gare dal 14 al 24 marzo tra le vincenti di Caldaro-Feltre e Appiano-Pergine da una parte del tabellone e tra chi la spunterà tra Aosta-Fassa e Varese-Alleghe dall'altra.
Finale al meglio delle sette gare dal 28 marzo all'11 aprile.

Andrea Confalonieri

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