Il silenzio regna ora tra le mura della boutique Imagine, lo storico negozio di via Cavour che pochi giorni fa è stato teatro di una violenta spaccata notturna.
Dopo il colpo messo a segno da due malviventi incappucciati, che hanno infranto la vetrina con pesanti mazze portando via l'intera collezione di abiti e accessori Elisabetta Franchi, la titolare Bruna Musso ha preso la drastica decisione di sospendere l’attività.
Il negozio resterà chiuso fino a data da destinarsi: oltre ai danni strutturali alla vetrata, i ladri hanno lasciato dietro di sé il vuoto totale, costringendo la proprietà a dover ricostruire l'intero inventario prima di poter riaprire i battenti.
“Hanno lasciato solo i manichini” era stato l’amaro sfogo della titolare subito dopo il furto, il terzo subìto dall'attività in pochi anni.
La spaccata è stata ripresa dalle telecamere interne.
Una rassegnazione che riflette il sentimento di molti commercianti del centro, colpiti a pochi giorni di distanza da un altro colpo simile alla gioielleria Scarpa.
Sicurezza al centro del dibattito politico
L’episodio ha innescato una durissima polemica politica. I consiglieri di opposizione sono passati all'attacco, puntando il dito contro l’amministrazione comunale e chiedendo provvedimenti concreti, arrivando a sollecitare le dimissioni dell’assessore alla Sicurezza.
Secondo la minoranza, la città continua a registrare episodi di criminalità di estrema gravità che non ricevono risposte adeguate: “Abbiamo atteso oltre quattro anni per interventi concreti, ma sono arrivate solo chiacchiere” hanno tuonato i banchi dell'opposizione, mentre l'assessore Giacomini ha rivendicato il suo operato.
L'appello dei residenti e delle associazioni
Non meno decisa è la posizione dei residenti e delle associazioni di categoria.
In una lettera aperta, alcuni abitanti di via Cavour hanno descritto il rumore dei vetri infranti come una “colonna sonora fin troppo ricorrente”, chiedendo presidi serali e un potenziamento della videosorveglianza esterna.
Confcommercio, dal canto suo, ha lanciato un grido d’aiuto chiedendo alle istituzioni di non lasciare soli gli esercenti: “Serve un’azione sinergica, il presidio delle forze dell'ordine è fondamentale per contrastare questi fenomeni”.
Mentre le indagini proseguono per dare un volto ai due incappucciati, via Cavour si ritrova con una vetrina in meno e una serrata temporanea che pesa come un macigno sul decoro e sull'economia del cuore cittadino.

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