La polizia di Genova ha fermato il presunto aggressore responsabile dell’accoltellamento di un ragazzo di 14 anni avvenuto ieri [LEGGI QUI] a bordo di un autobus Amt della linea 7 in via Teresa Durazzo Pallavicini, nel quartiere di Rivarolo. In manette è finito un quindicenne italiano di origine albanese, residente in Valpolcevera, già conosciuto dalle forze dell'ordine.
Dopo aver interrogato alcuni testimoni, anche loro giovanissimi, e dopo aver visionato il video dell'aggressione, ripresa dalle telecamere installate a bordo del mezzo pubblico, gli agenti hanno rintracciato il presunto aggressore nei pressi a casa sua: è stato trovato in possesso degli indumenti che aveva addosso al momento dell'aggressione e di cui, in parte, aveva provato a disfarsi. Lo hanno quindi accompagnato in Questura per interrogarlo. Le indagini sono tuttora in corso per ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti e soprattutto per chiarire il movente dell’aggressione.
Secondo le prime informazioni disponibili, come spiega la Filt Cgil Genova, l'accoltellamento sarebbe arrivato al culmine di una rissa iniziata sullo stesso autobus. "Non possiamo più accettare - dicono dal sindacato - che cittadini, utenti e lavoratori del trasporto pubblico siano costantemente esposti a episodi di violenza. La sicurezza non si costruisce attraverso norme repressive e liberticide, ma attraverso leggi che mettano a disposizione risorse adeguate, strumenti di prevenzione efficaci e interventi strutturali, senza scivolare verso un modello di controllo meramente punitivo .Al giovane ferito rivolgiamo il nostro augurio di una pronta e completa guarigione".
L'aggredito, di origini tunisine, era stato immediatamente trasportato in codice rosso all'ospedale Villa Scassi di Sampierdarena con due copiose ferite, una all'addome e una al petto, che gli hanno fatto perdere molto sangue. E' stato operato nella notte da un'equipe medica e al momento si trova in prognosi riservata, ma non sarebbe in percolo di vita.













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