Il Nazionale

Cronaca | 17 febbraio 2026, 12:20

Via San Marino, il giorno dopo la tragedia: “L’ho visto sul muretto mentre si teneva la gola”

Davanti al marciapiede il sangue del 58enne trovato morto ieri sera. Si fa strada l’ipotesi di un gesto volontario

Via San Marino, il giorno dopo la tragedia: “L’ho visto sul muretto mentre si teneva la gola”

“Si è seduto vicino al muretto e si teneva la gola”. Sono le parole, a bassa voce, di una signora a fare eco questa mattina davanti al civico 133 di San Marino, il giorno dopo la morte in strada a Santa Rita di un uomo di 58 anni. 

La scia di sangue 

“Davvero terribile” commenta un altro passante. Tra corso Orbassano e via Pordenone, come è normale che sia, non si parla d’altro. Mentre proseguono le indagini da parte delle forze dell’ordine e si fa strada l’ipotesi di un gesto volontario, all’ingresso del cancello che conduce ai box si nota ancora la scia di sangue coperta, seppur parzialmente, dal gesso. “Ma qui non succede mai nulla, non capiamo proprio. I problemi li abbiamo avuti più per il giardinetto tra via San Marino e via Buenos Aires, coperto dai palazzoni”.

Il giardino nel mirino 

Certo, la zona (pur essendo quasi un unicum) da tempo è nel mirino per episodi di vandalismo legati soprattutto al vicino giardino dedicato a Tina Anselmi. In particolare in primavera e d’estate con gli schiamazzi notturni e l’afflusso di ragazzi sulle panchine, con l’eredità delle bottiglie di birra in mezzo al fango. “Abbiamo anche trovato degli involucri di siringhe” racconta Enrico, un residente. Qui due anni fa è bruciata una bocciofila occupata dai senzatetto (oggi demolita), i canestri del campo da basket sono stati distrutti nonostante il restyling della Circoscrizione 2 e in passato c’è chi si è divertito a vergare delle svastiche sulla targa del polmone verde. 

Una scena cruda

Tutte questioni di chi qui vive il quotidiano. Fatto di problemi di quartiere, più volte rivendicati. Ma niente a che vedere con il gesto violento e sporcato dal sangue, ancora visibile, e su cui, a distanza di ore, si cerca di fare chiarezza. Una scena cruda che rimarrà impressa nelle memoria di chi in via San Marino ci abita e che sarà difficile spazzare via. 

Philippe Versienti

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