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Eventi e Turismo | 12 febbraio 2026, 11:00

Pascal Quignard al Théâtre des Variétés: “Pyrame et Thisbé”

Lunedì 16 febbraio alle 18.30 lo scrittore, Premio Prince Pierre 2000 e Goncourt 2002, protagonista di una conferenza dedicata alla letteratura come “chemin de voix”

Pascal Quignard al Théâtre des Variétés: “Pyrame et Thisbé”

La Fondation Prince Pierre de Monaco invita il pubblico a un appuntamento di alto profilo culturale: lunedì 16 febbraio, alle ore 18.30, al Théâtre des Variétés, lo scrittore Pascal Quignard terrà una conferenza dal titolo Pyrame et Thisbé.

Autore tra i più autorevoli del panorama letterario francese contemporaneo, Quignard – già insignito nel 2000 del Prix Littéraire Prince Pierre de Monaco – proporrà una riflessione intensa e poetica sul senso della letteratura, a partire da una celebre immagine evocata da Ovidio nel IV libro delle Metamorfosi.

Il poeta latino racconta di una fessura apertasi nel muro della torre di Babele: attraverso quella crepa, un giovane e una giovane potevano parlarsi. «Questa fessura – scrive Ovidio – era tra loro come un cammino di voce. Vocis iter.» È proprio questo “cammino di voce” che, secondo Quignard, rappresenta l’essenza stessa della letteratura: uno spazio che si apre, una separazione che diventa passaggio, una frattura che consente all’anima di oltrepassare i limiti imposti dal mondo.

«La famiglia si allontana. Il mondo si lacera. Il libro si apre. È come i due battenti di una porta che si spalanca. Lo spazio del soggiorno si fende. L’anima evade attraverso questa fessura», scrive l’autore, sintetizzando una visione della scrittura come varco e possibilità di libertà interiore.

Nato nel 1948 a Verneuil-sur-Avre e cresciuto in una Le Havre segnata dalle rovine della guerra, Pascal Quignard ha costruito nel tempo un’opera vasta e stratificata, composta da una sessantina di romanzi, racconti, saggi e frammenti. Tra i titoli più noti figurano Le Salon du Wurtemberg, Tous les matins du monde, Terrasse à Rome, Villa Amalia, Les Solidarités mystérieuses, Les Larmes, L’amour la mer e Trésor caché.

Ha inoltre dato vita a due grandi cicli in cui la narrazione si intreccia alla riflessione filosofica e letteraria: Petits Traités (1981-1990, otto volumi) e Dernier Royaume (2002-2023, dodici volumi). Con Les Ombres errantes ha vinto il Premio Goncourt nel 2002, consacrandosi definitivamente sulla scena internazionale.

Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Grand Prix du roman de l’Académie française, il Prix Jean Giono, il Prix André Gide, il premio della SCAM e il Prix Littéraire della Fondation Prince Pierre de Monaco. Più recentemente, nel 2023, gli sono stati attribuiti il Prix de la Bibliothèque Nationale de France e il Prix International Formentor de littérature per l’insieme della sua opera; nel 2025 ha ricevuto il Prix Jean Monnet de littérature européenne.

L’incontro al Théâtre des Variétés si annuncia come un momento di rara intensità, capace di coniugare rigore intellettuale e forza evocativa, nel segno di una letteratura che – come una fessura nel muro – continua ad aprire passaggi inattesi tra le voci e le anime.

Redazione

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