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Politica | 11 febbraio 2026, 14:36

Il 2026 fa rima con Parco della Salute: "Il più grande investimento in edilizia sanitaria per il Piemonte. Prima pietra entro l'anno"

Il governatore Cirio descrive le traiettorie per i prossimi mesi. "Abbiamo ereditato l'opera senza soldi e senza prospettive. Adesso vogliamo sbloccare tante opere fondamentali". Riboldi: "Rifacciamo anche il Cup, intanto più visite rispetto al 2019". Novità anche per Lingotto Fiere: "Entro l'anno chiudiamo la partita per rendere lo spazio pubblico"

Il 2026 fa rima con Parco della Salute: "Il più grande investimento in edilizia sanitaria per il Piemonte. Prima pietra entro l'anno"

"Il più grande investimento in edilizia sanitaria nella storia della nostra regione". C'è il Parco della Salute (o meglio, lo spazio che lo ospiterà) alle spalle della Giunta Cirio che si prepara ad affrontare il 2026. Non è solo un modo di dire: infatti è dal 41esimo piano del Grattacielo che il Governatore e i suoi assessori hanno deciso di tratteggiare i percorsi nei mesi a venire. E la Sanità sarà uno dei temi trainanti. "Avere un commissario come Marco Corsini è importante e prestigioso e proprio lui oggi ha fatto partire la Conferenza dei servizi: un progetto da 600 milioni di euro, con 1040 posti letto e di cui speriamo di porre la prima pietra entro la fine del 2026 e conclusione lavori nel 2031. Abbiamo ereditato quest'opera senza soldi e con zero prospettive".

Dopo le infrastrutture, gli ospedali

"Lo scorso anno - prosegue Cirio - ci eravamo dati obiettivi legati alle infrastrutture, come il Tenda o la Asti-Cuneo. Per il 2026 ci diamo altri obiettivi: puntiamo sulla posa della prima pietra per tanti edifici sanitari, molti dei quali fermi da moltissimo tempo". Lo stesso Corsini, peraltro, è da pochi giorni il commissario straordinario del ministero per un'altra Città della Salute piemontese, quella di Novara. "Sarà l'anno in cui si apriranno i lavori - dice ancora il governatore - dopo aver scelto i luoghi in cui fare gli 11 ospedali e aver raccolto le risorse. Sono attività spesso divisive e invece siamo riusciti a farlo per tutti. Adesso finalmente vediamo mattoni e ruspa".

Ma anche Cuneo procede verso il suo nuovo ospedale, come garantisce Federico Riboldi, assessore regionale alla Sanità. E quelli di Pellerina e Savigliano saranno i primi ospedali ad andare alla validazione dell'Inail. "Riceviamo circa 2 miliardi di euro da Inail per costruire i nostri ospedali e ci piace l'idea di rimanere all'interno dell'ambito pubblico. Anche i tassi di interesse sono decisamente più bassi rispetto ai partenariati pubblico-privati e i risparmi potremo reinvestirli. Entro estate 2027 faremo la gara e procederemo alla cantierizzazione per l'ospedale". E passi avanti si stanno facendo anche con l'ospedale del Verbano Cusio Ossola. "Siamo stati pragmatici - commenta Cirio - e abbiamo deciso di procedere con ciò che serve di più". 

Nuovo Cup: si riorganizza

"Ma anche il Cup sta mostrando i suoi limiti: dobbiamo procedere a una revisione generale aggirando l'imbuto della difficoltà nella prenotazione. Entro l'estate rilasceremo la nuova applicazione per gestire la Salute all'interno del sistema regionale ed entro l'anno avremo il nuovo Cup operativo. La battaglia sulle liste d'attesa si vince sia con le prestazioni aggiuntive e la nuova edilizia, ma anche con una prenotazione che sappia essere efficiente". E con l'aumento delle prestazioni si arriva a 2.204mila visite, "tornando a superare i livelli del 2019, ovvero il periodo pre Covid. Il problema delle liste d'attesa non è ancora superato, ma la direzione è quella giusta", dice ancora Riboldi. E sottolinea: "Abbiamo poi aumentato il personale della Sanità da 55200 a 59200 unità: 4000 persone che pesano sui bilanci, ma che sono necessari per garantire i servizi necessari alla collettività".

Economia in ripresa

A livello economico, il Piemonte si presenta come la terza tra le regioni italiane per crecita del Pil (+0,74% previsti nel 20026) con aumenti del numero delle imprese (+1234) e un tasso di disoccupazione in riduzione, poco sopra il 5%. "Questo non vuol dire che i problemi non ci siano - sottolinea Cirio -, ma cerchiamo di reagire. Perché noi siamo queli della crescita, non della decrescita".

Tempo di Cinque cerchi

Clima olimpico? "Speriamo di poter intercettare risorse sulla scia di un evento che vediamo a Milano a causa di scelte sbagliate del passato", affonda Cirio. "Intanto le Atp Finals iniziano il secondo mandato: siamo certi del primo biennio, ma continuiamo a essere molto fiduciosi per la loro permanenza. E poi scherma, Giro d'Italia, pugilato, basket, pallavolo e molto altro ancora". 

Lingotto Fiere: "Chiudere la partita per renderlo pubblico"

Ma il 2026 si annuncia anche come un anno decisivo dal punto di vista dei grandi eventi. Così come l'area del Parco della Salute, a portata d'occhio dal Grattacielo della Regione c'è anche lo spazio che per tradizione ospita il Salone del Libro. "Speriamo di chiudere la partita per rendere pubblico lo spazio di Lingotto Fiere insieme a Comune e Camera di Commercio - dice Cirio -. Vogliamo concludere la questione entro il 2026 dopo aver individuato Camera di Commercio come capofila". Si annuncia dunque al traguardo la telenovela ormai annosa che si trascina - con la proprietà di GL Events - sul destino della più grande area fieristica cittadina (in attesa anche della conclusione dei lavori di Torino Incontra).

Daniele Caponnetto e Massimiliano Sciullo

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