Il Nazionale

Politica | 07 febbraio 2026, 08:00

Sestri Ponente, dopo tre frane in via Monte Timone il Municipio chiede interventi: "La scarpata è privata e Aster segnala assenza di urgenza"

Il presidente Ceraudo: “Per noi la sicurezza dei cittadini resta prioritaria"

Sestri Ponente, dopo tre frane in via Monte Timone il Municipio chiede interventi: "La scarpata è privata e Aster segnala assenza di urgenza"

Sono state tre le frane, l'ultima il 14 settembre scorso, ovvero quattro mesi fa, che hanno impattato la viabilità e la sicurezza su via Monte Timone, con interventi limitati alla rimozione dei detriti e senza una soluzione strutturale definitiva. È questo il quadro aggiornato illustrato dal presidente del Municipio Medio Ponente Fabio Ceraudo nel corso del Consiglio municipale, rispondendo all’interrogazione a risposta immediata presentata dalla capogruppo AVS Giorgia Parodi, che ha richiesto aggiornamenti sull'iter di messa in sicurezza dell'area e l'attivazione del tavolo tecnico a seguito del riconoscimento dello stato di emergenza nazionale.

"Su Monte Timone sono mesi che continuiamo a intervenire, sollecitando ripetutamente la rimozione dei detriti e delle frane che coinvolgono direttamente la strada», ha spiegato Ceraudo in aula. "Le frane impattanti sono tre, l’ultima delle quali risale a circa quattro mesi fa, e abbiamo chiesto più volte l’intervento da parte di Aster e della sezione manutentiva del Comune". 

Il presidente ha poi ricostruito nel dettaglio l’ultimo passaggio tecnico-amministrativo. "L’ultima risposta che abbiamo ricevuto è arrivata lunedì 26 gennaio e ci riporta che il tratto di strada evidenziato ricade su un settore di scarpata privata", ha spiegato. "Nella comunicazione viene ricordato che nel 2019 erano stati effettuati diversi interventi urgenti, tra cui proprio su quella porzione di scarpata, ma che ad oggi non sussistono le medesime condizioni di urgenza e che, di conseguenza, non sarebbe possibile intervenire nuovamente". 

Secondo quanto riferito in aula, la stessa Aster avrebbe indicato come unica soluzione possibile un intervento diretto da parte dei privati proprietari del versante. Una posizione che il Municipio contesta apertamente: "A quella mail abbiamo risposto ribadendo che la sicurezza dei cittadini è una priorità assoluta e che per noi quell’intervento è urgente", ha sottolineato Ceraudo. "Abbiamo chiesto che il Comune diventi parte in causa nei confronti dei privati, affinché vengano messi nelle condizioni di intervenire immediatamente". 

Il presidente ha poi rimarcato la necessità di un’azione straordinaria: "Riteniamo che l’intervento possa e debba essere considerato di carattere eccezionale, perché quel versante deve essere messo in sicurezza. Non parliamo solo di un singolo punto, ma di un’area che presenta criticità diffuse". 

Da qui l’obiettivo più ampio annunciato dal Municipio: "L’intenzione è rimettere in sicurezza tutta l’area dell’alta Val Chiaravagna, attraverso una serie di interventi coordinati che renderemo noti nei prossimi mesi". Un percorso che potrebbe trovare un’accelerazione grazie al recente riconoscimento dello stato di emergenza nazionale per la Liguria. "Con il nuovo decreto del Governo ci aspettiamo nuovi stanziamenti straordinari e ci auguriamo che possano essere intercettati anche da realtà come la nostra", ha aggiunto.

Sul piano operativo, Ceraudo ha infine ricordato di aver già chiesto un confronto diretto sul campo: "Ho richiesto tre settimane fa un incontro e un sopralluogo congiunto con Polizia Locale, settore manutenzione e la parte geologica del Comune per valutare le varianti da mettere in atto», ha spiegato, «ma al momento siamo ancora in attesa di una risposta". 

Nella replica, Parodi ha ribadito le ragioni dell’interrogazione, collegandola agli atti già approvati dal Consiglio municipale. "Volevamo avere aggiornamenti anche alla luce della mozione approvata lo scorso novembre", ha spiegato. "Siamo consapevoli che l’intervento su Monte Timone e sull’alta Val Chiaravagna sia complesso, ma riteniamo fondamentale che venga attivato un tavolo tecnico". 

Un passaggio politico netto, quello della capogruppo AVS: "Invitiamo la presidenza a farsi portavoce presso l’assessore ai lavori pubblici Massimo Ferrante affinché il tavolo venga convocato al più presto. Come maggioranza dobbiamo prenderci in carico la sicurezza dei cittadini del territorio". 

Federico Antonopulo

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