Tre concentramenti. Il primo a partire è quello di Porta Susa che proseguirà in direzione corso Vittorio Emanuele II e raggiungerà l'altro gruppo radunato a Porta Nuova. Poi un terzo corteo, da Palazzo Nuovo, che sfilerà nelle vie centrali, raggiungerà il lungo Po, e poi si unirà in piazza Vittorio al cordone partito dalla due principali stazioni della città.
Da lì il gruppone diventerà unico e proseguirà verso Corso San Maurizio entrando nella zona di Vanchiglia, avvicinandosi a corso Regina Margherita, dove è presente il centro sociale sgomberato lo scorso 18 dicembre.
Il finale, secondo quando reso pubblico dagli organizzatori, è in corso regio Parco, per concludersi in corso Novara, dove saranno presenti i bus per riportare a casa i partecipanti.
È il giorno della grande mobilitazione nazionale per Askatasuna. Nazionale, ma non solo. Previsti manifestanti provenienti da tutta Europa. Sono oltre 200 realtà associative (da centri sociali, a bocciofile, da circoli, a comitati, da sindacati a politici) che hanno deciso di aderire, in una lista che via via è andata crescendo dall'inizio dall'assemblea organizzata due settimane fa al Campus Einaudi.
Sono attesi in almeno 15mila, un numero che potrebbe essere anche più alto.
Intanto la città si blinda con oltre mille forze di polizia schierate lungo il percorso.
Il punto "caldo" è tra corso san Maurizio e via regio Parco. Intanto la Prefettura ha emesso ieri le linee di indirizzo per partecipare alla manifestazione.
Niente vetro, bottiglie, bevande, ma nemmeno caschi, maschere e mascherine o elementi che possano occultare il viso.
Lungo il percorso sono stati rimossi i cassonetti e sarà attivo il divieto di sosta in diverse aree da Porta Susa a Vanchiglia.
Anche le linee Gtt, come annunciato dal gruppo, subiranno variazioni e modifiche del percorso.
Articolo in aggiornamento.













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