Il Nazionale

Cronaca | 30 gennaio 2026, 18:08

Nascosti sull’auto e nel bed and breakfast cinquanta ovuli di cocaina: due arresti a Bra

Convalidata la misura cautelare nei confronti di due soggetti di nazionalità albanese fermati dai Carabinieri

Nascosti sull’auto e nel bed and breakfast cinquanta ovuli di cocaina: due arresti a Bra

Nuovo colpo inferto dai Carabinieri alle organizzazioni criminali dedite allo spaccio di stupefacenti sul territorio braidese.

Nei giorni scorsi i militari dell’Arma hanno infatti proceduto all’arresto di due soggetti di nazionalità albanese, rispettivamente di 33 e 18 anni, trovati in possesso di un significativo quantitativo di cocaina suddivisi in 40 ovuli di nylon elettrosaldati.

Il rinvenimento durante un controllo stradale. Verosimilmente intenti a consegnare dosi, i due viaggiavano a bordo di una Fiat Punto. Alle richieste dei militari hanno tradito un nervosismo che ha indotto i Carabinieri ad approfondire il controllo. Una ricerca culminata nel ritrovamento della droga nella tasca di una giacca presente all’interno dell’abitacolo.

Da qui il fermo disposto nei confronti dei due soggetti, i militari hanno provveduto a perquisire anche il bed and breakfast braidese nel quale gli stessi alloggiavano.

Il ritrovamento di altri dieci ovuli contenenti cocaina – circa 30 grammi il totale sequestratoe di un quantitativo di denaro ha suffragato la prima supposizione dei Carabinieri, convinti di essersi trovati nuovamente di fronte a "trasfertisti" arrivati dall’Albania per rimanere in Italia un breve periodo, prima di rientrare nel proprio Paese dopo alcuni mesi di "lavoro" al servizio di un’organizzazione criminale dedita allo spaccio.

Uno schema rodato, già verificato nell’ambito di alcune recenti operazioni antidroga effettuate dal Comando guidato dal colonnello Lorenzo Maria Repetto.  Nei giorni scorsi i due, finiti in carcere e ora difesi dall’avvocato Marco Calosso, sono comparsi di fronte al giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Asti Matteo Bertelli Motta per l’udienza che ha portato alla convalida dell’arresto chiesto dal pubblico ministero Camilla Fracchia.

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