Il Nazionale

Cronaca | 30 gennaio 2026, 17:52

In centinaia per l'ultimo saluto a Davide Borgione, vittima degli sciacalli: Toro, rap e tanta commozione

"Borgio" è stato descritto dagli amici come un ragazzo buono, tenace, divertente e generoso: "Ci mancherai"

In centinaia per l'ultimo saluto a Davide Borgione, vittima degli sciacalli: Toro, rap e tanta commozione

La morte di Davide Borgione ha scosso l'intera città per l'indifferenza che ha segnato la sua disgrazia, con alcuni sciacalli che si sono premurati di portargli via il portafoglio quando era a terra agonizzante, dopo essere stato investito mentre era in bici. Al suo funerale, invece, centinaia di persone hanno dimostrato il loro affetto per il 19enne tragicamente scomparso. L'addio a "Borgio" è stato pieno di sensibilità e calore, anche se l'estremo dolore e la grande sofferenza erano palpabili.

Il Toro, rap e tanta commozione

Le sue passioni, il calcio e la musica, hanno accompagnato il 19enne nel suo ultimo viaggio, nel Tempio Crematorio del Cimitero Monumentale. Sulla bara la sua maglia da gioco e uno stendardo Granata, tra la folla tante sciarpe, un vessillo del Toro, la sua squadra del cuore, oltre a palloncini bianchi e rossi.

Agli altoparlanti il rap: quello dei suoi artisti preferiti - Emis Killa e Medi & Timon - ma anche le sue "Parlami Anima" e "Strike", scritte e registrate con la tenacia con cui si realizza un sogno. Dal racconto degli amici viene fuori un ragazzo buono e divertente, profondo e generoso, risoluto ed entusiasta. In molti ricordano i numerosi viaggi fatti: Amsterdam, Barcellona, Parigi.

Il commosso ricordo degli amici

Davide ha raggiunto il fratello maggiore, Andrea, morto tre anni fa. "Non ti sei mai arresto alla sfortuna che la vita ha riversato su di te - racconta un amico - Ti ammiravo per la tua tenacia e la tua generosità, sei stato la mia forza quando mi sentivo debole e l'unico alleato quando mi sentivo solo".

"Bello scherzo che ci hai fatto, come se fosse il primo - dice un altro - Da quando sei entrato nella mia vita l'hai riempita di gioia, risate, spensieratezza, musica. Ora è il momento di dimostrarti che ci hai reso delle persone migliori".

La lettera della nipotina Anita

Anche la nipotina Anita ha "scritto una lettera" allo zio, scomparso troppo presto perché lei lo potesse conoscere a fondo. Ma, sicuramente, imparerà a conoscerlo nei ricordi dei familiari. 

"Ti prometto che andrò al D'Azeglio, e allo stadio con papà e nonno. Mi farò raccontare tutte le volte che uscivi arrabbiato perché il Toro perdeva, e invece quando eri contento perché usciva una tua canzone. Salutami zio Andrea e salutateci da lassù".

Francesco Capuano

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