Nessun allarmismo, ma nemmeno immobilismo. Il Partito democratico interviene con decisione sul tema del disagio giovanile e della sicurezza ad Asti, presentando un'interrogazione sulla situazione di piazza Astesano e lanciando un pacchetto di proposte per fare della città un "laboratorio" di politiche efficaci. Una presa di posizione che arriva dopo una serie di episodi che hanno coinvolto giovani e giovanissimi: l'imbrattamento del Movicentro, lo studente trovato a scuola con un coltello a serramanico e, appunto, le segnalazioni di atti di vandalismo e degrado nella piazzetta del centro storico.
Piazza Astesano: l'epicentro del disagio
L'interrogazione firmata dai consiglieri Michele Miravalle, Maria Ferlisi, Luciano Sutera Sardo e Roberto Vercelli accende i riflettori su piazza Astesano, situata in un punto strategico tra piazza Statuto e piazza San Secondo. I dem denunciano una situazione di incuria: cestini rovesciati, addobbi natalizi spostati, interferenze con le merci dei negozi e consumo di alcol in strada.
"Non volendo generalizzare, poiché non tutti i ragazzi si comportano allo stesso modo, è evidente che all'interno dei gruppi si manifestano comportamenti poco rispettosi dello spazio pubblico", scrivono i consiglieri, sottolineando come i controlli della polizia municipale rischino di rimanere "episodici" se non inseriti in una strategia più ampia. Al sindaco e all'assessore viene chiesta una mappatura strutturata del disagio e azioni di presidio continuativo.
Un fenomeno da non semplificare
Il Pd inquadra la questione guardando ai dati nazionali: nel 2024 i minori denunciati o arrestati in Italia sono stati oltre 38mila, in aumento del 30% rispetto al pre-pandemia. "Questi numeri non vanno letti in chiave allarmistica", spiegano i dem, "l'aumento delle segnalazioni non coincide automaticamente con un'esplosione di violenza giovanile, ma riflette fragilità sociali, dinamiche di gruppo, carenza di presìdi educativi e cambiamenti nei controlli".
Se la sicurezza è competenza delle forze dell'ordine, per il Partito democratico le politiche locali hanno un ruolo decisivo nella prevenzione. "Non serve mettere la testa sotto la sabbia", avvertono.
Le quattro proposte concrete
Per passare dalle parole ai fatti, il gruppo consiliare rilancia quattro proposte per arginare il degrado e offrire opportunità ai giovani:
Un nuovo spazio di aggregazione: "La chiusura del Centro giovani ha lasciato un vuoto evidente, mai realmente colmato". Serve un luogo aperto e cogestito dove fare musica e socialità con il supporto di educatori, perché "la prevenzione passa anche da spazi riconosciuti e vissuti positivamente".
Volontariato civico incentivato: Avviare programmi che coinvolgano i ragazzi in servizi per la comunità offrendo in cambio sconti su cinema, teatro e impianti sportivi. Un modo per rafforzare il senso di appartenenza e la cura della città.
Sicurezza integrata: Dare seguito all'emendamento dell'opposizione, già finanziato a bilancio, per far collaborare polizia municipale, servizi sociali, educativi e sanitari. "La sicurezza non è solo controllo, ma presenza coordinata e presa in carico precoce delle situazioni di fragilità".
Tutela della salute mentale: Promuovere con l'Asl servizi dedicati agli adolescenti, oggi in affanno, garantendo una presenza stabile nelle scuole. "Il disagio psicologico tra i più giovani è oggi uno dei nodi centrali spesso senza risposte adeguate".
"Asti ha bisogno di una strategia che unisca fermezza e prevenzione, regole e opportunità", concludono i consiglieri dem. "Il Comune può fare molto".













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