Il Nazionale

Cronaca | 29 gennaio 2026, 10:25

Valcuvia violenta: padre si vendica dell'aggressione al figlio, pestato il ragazzino "rivale"

Quindicenne mandato in ospedale con un trauma cranico e diverse lesioni dopo essere stato picchiato con una spranga di acciaio. L'episodio al culmine del sabato di violenze giovanili intorno alla stazione di Cittiglio

Valcuvia violenta: padre si vendica dell'aggressione al figlio, pestato il ragazzino "rivale"

Nel tardo pomeriggio di sabato 24 gennaio, alcuni gravi episodi di violenza giovanile, hanno interessato l’area della stazione ferroviaria di Cittiglio (leggi QUI) e del non lontano cementificio “Colacem”, con il coinvolgimento iniziale di diversi minorenni e, in un secondo tempo, anche di un 46enne della Valcuvia, già condannato in passato per altre vicende con sottoposizione al regime di “affidamento in prova ai servizi sociali”.

Intorno alle 18 circa, i carabinieri della Stazione di Laveno Mombello sono prima intervenuti per l’aggressione di un 16enne ad opera di un gruppo di coetanei e poi, a breve distanza dal luogo della prima aggressione, per un secondo, analogo, ben più violento ai danni di un 15enne da parte di un coetaneo che ha coinvolto il padre, il 46enne, al fine di dare una lezione ad alcuni membri del gruppetto antagonista. 

Nella circostanza più grave, l’uomo ha costretto la vittima a subire il pestaggio da parte del figlio, il quale ha colpito ripetutamente il 15enne con una spranga di metallo improvvisata, ovvero un tubo di raccordo a vite in acciaio lungo quasi 60 centimetri, causandogli una frattura ossea all’avambraccio sinistro e un trauma cranico con lesioni complessive giudicate guaribili in trenta giorni. 

I carabinieri, intervenuti in più momenti e luoghi diversi nell’ambito della complessa dinamica, sono ben presto riusciti ad identificare la maggior parte degli autori delle due aggressioni ed a effettuare una prima ricostruzione dei fatti. L’esito è stato comunicato alla Procura della Repubblica di Varese e alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Milano, cui spetterà, come sempre, valutare le responsabilità penali di tutti i soggetti individuati.

Nelle more del procedimento penale specifico, la grave condotta dell’uomo è stata immediatamente comunicata all’Ufficio di Sorveglianza di Varese che ha disposto la sospensione provvisoria della misura alternativa. Il 46enne, infatti, risultava sottoposto all’affidamento in prova al servizio sociale, di spostolo scorso novembre dal Tribunale di Sorveglianza di Milano per l’espiazione della pena di quasi 3 anni di reclusione, emessa l’11 aprile del 2024 dal Tribunale di Novara per i reati di ricettazione, omesso versamento delle ritenute previdenziali ed assistenziali, insolvenza fraudolenta e truffa, fatti commessi dal 2001 al 2015.

Il 46enne, nella serata di lunedì 26 gennaio, è stato così raggiunto dai militari nella propria abitazione di Brenta e portato in carcere a Varese a disposizione dell’autorità giudiziaria. 

Comunicato Stampa Carabinieri

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