Don Luigi Ciotti arriva ad Asti per incontrare gli studenti e lanciare loro una sfida: quella di essere eretici, di non smettere mai di interrogarsi su quello che accade intorno. L'appuntamento è fissato per mercoledì 11 febbraio al Pala San Quirico di via Chiuminatti 30, dalle 10.30 alle 12, e vedrà la partecipazione di circa 400-500 ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado della città.
L'iniziativa, promossa dall'Associazione Libera Piemonte APS, prende spunto dall'ultimo libro del fondatore di Libera, intitolato proprio "Vi auguro di essere eretici". Un augurio rivolto a tutti, ma in particolare alle giovani generazioni, perché non smettano di porsi domande, di mettere in discussione ciò che appare scontato, di coltivare uno sguardo critico sulla realtà.
Un evento aperto a scuole, istituzioni e associazioni
All'incontro sono invitati a partecipare non solo gli studenti, ma anche i rappresentanti delle istituzioni locali e delle associazioni del territorio astigiano. L'evento, completamente gratuito, ha ottenuto il patrocinio della Città di Asti e della Provincia, a testimonianza della valenza educativa, culturale e sociale dell'iniziativa.
La Giunta comunale, su proposta degli assessori Loretta Bologna e Marco Galvagno, ha deliberato all'unanimità la concessione del patrocinio, ritenendo che l'evento rientri tra le iniziative formative, educative e sociali promosse dall'amministrazione, da considerarsi pertanto di rilevanza pubblica.
Don Ciotti e l'impegno per le nuove generazioni
Don Luigi Ciotti, sacerdote, educatore e fondatore del Gruppo Abele e di Libera, associazioni nomi e numeri contro le mafie, da sempre dedica particolare attenzione al dialogo con i giovani. Il suo messaggio si concentra sulla necessità di non essere indifferenti, di coltivare il pensiero critico, di avere il coraggio di andare controcorrente quando necessario.
L'incontro di febbraio rappresenta un'occasione preziosa per gli studenti astigiani di confrontarsi con una figura di riferimento del panorama sociale e culturale italiano, capace di parlare ai ragazzi di impegno civile, giustizia sociale e responsabilità individuale. Sarà cura dell'Associazione Libera inviare alle scuole, alle istituzioni e alle associazioni gli inviti e raccogliere le adesioni all'evento.













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