Il Nazionale

Eventi e Turismo | 20 gennaio 2026, 06:51

"Seeing Auschwitz", Carletto e gli Impossibili, Luca Ravenna: cosa fare fino a domenica 25 gennaio

A Torino arrivano Lopez e Solenghi, ma anche Anna Mazzamauro. Lo Stabile fa tris, mentre all'Alfieri sale la Febbre del Sabato Sera. Al Baretti "Il corpo consapevole", al Regio la "Cenerentola" di Rossini

"Seeing Auschwitz", Carletto e gli Impossibili, Luca Ravenna: cosa fare fino a domenica 25 gennaio

CONCERTI 

ALICE
Martedì 20 gennaio ore 20.30

Un concerto che è insieme viaggio interiore e omaggio ai grandi della canzone d’autore. Con "Master Songs", Alice intreccia le sue composizioni a brani di Battiato, De André, Guccini, De Gregori, Dalla, Fossati, Camisasca, Di Martino, riletti con la sua inconfondibile intensità interpretativa. Al centro c’è la ricerca di significati esistenziali, culturali, spirituali e poetici, che si arricchisce con l’inserimento di testi di Pasolini, Pierluigi Cappello e Maria Grazia Di Gleria.
INFO: Teatro Colosseo, via Madama Cristina 71, tel. 011.6698034, www.teatrocolosseo.it

CARLETTO E GLI IMPOSSIBILI
Giovedì 22 gennaio ore 21.30

Un’esperienza da non perdere: cento brani condensati in un concerto di due ore, in cui la dance e il rock, il pop e il funky si fondono per creare medley sempre coinvolgenti e ballabili. Protagonista una delle cover band più longeve ed eclettiche della musica italiana.
INFO: Teatro Juvarra, via Juvarra 13, teatrojuvarra.it.  Biglietteria on line: mailticket.it

VOLTA LA CARTA
Dal 22 al 25 gennaio. Orari: Giovedì ore 20, Venerdì ore 21, Sabato ore 19 e Domenica ore 16

Un concerto-spettacolo dedicato al genio di Fabrizio De André, con canzoni celebri e gemme meno conosciute, reinterpretate e riarrangiate in modo intimo, delicato e poetico. Con Carlo Roncaglia e con Max Altieri - chitarra, Paolo Demontis - armonica, Gabriele Dresdo - basso tuba. Arrangiamenti musicali Accademia dei Folli.
INFO: Teatro studio Bunker, via Paganini 0/200, tel. 3456778879, www.accademiadeifolli.com

LUCA FALOMI
Venerdì 23 gennaio ore 21.30 
Il virtuoso chitarrista genovese presenta "Myricae", con Eugenia Canale, Stefano Della Casa e Max Trabucco. Il nuovo album è un’opera sontuosa, che mette al centro la chitarra in tutte le sue sfumature timbriche ed espressive, esplorando un territorio musicale che si colloca tra scrittura e improvvisazione, abbracciando elementi di jazz, musica etnica, classica e avanguardia, raccontando emozioni e storie quotidiane attraverso la musica. Ad accompagnare Falomi sul palco sono tre eccellenti musicisti: Eugenia Canale al pianoforte, Stefano Della Casa al violoncello e Max Trabucco alla batteria.
INFOwww.folkclub.it/it

 

MUSICAL

LA FEBBRE DEL SABATO SERA
Da giovedì 22 a domenica 25 gennaio. Orari: gio-ven ore 20.30, sab ore 21, dom ore 16

Il celebre musical ispirato al film cult torna in scena con una nuova produzione italiana ideata dalla Compagnia della Rancia. Una storia di riscatto, sogni e voglia di libertà sulle note della disco music anni ’70, tra piste illuminate e desiderio di cambiare vita. Protagoniste le leggendarie hit dei Bee Gees, da Stayin’ Alive Night Fever a You Should Be Dancing e How Deep Is Your Love.
INFO: Teatro Alfieri, piazza Solferino 4 – teatroalfieritorino.it

 

LIRICA

LA CENERENTOLA
Martedì 20, Mercoledì 21, Giovedì 22 e Venerdì 23 gennaio ore 20, Sabato 24 e Domenica 25 ore 15. Martedì 27 gennaio ore 15

Con questa opera, andata in scena per la prima volta nel 1817, Rossini aggiunse alla sua vis comica nuove sfumature sentimentali. La fiaba di Perrault, adattata da Jacopo Ferretti con alcune varianti (su tutte la matrigna che diventa patrigno e la scarpetta che diventa un braccialetto), gli offrì occasione di tingere i suoi crescendo di nuances malinconiche, di aprire i suoi ritmi forsennati a tocchi di poesia. Il risultato è un’opera dove i protagonisti, Cenerentola e il principe Don Ramiro, cantano i loro sentimenti effondendovi tutta la fragilità della giovinezza; e gli antagonisti, il patrigno Don Magnifico e le sorellastre, vi fanno da contraltare con un umorismo sapido e grottesco, di derivazione napoletana.
INFO: Teatro Regio, piazza Castello 215, tel. 0118815241/242, www.teatroregio.torino.it

BRUNDIBÁR

Sabato 24 e domenica 25 gennaio ore 16

In occasione del Giorno della Memoria, il Regio propone questa opera per bambini in due atti di Hans Krása, composta nel 1938 e diventata simbolo di speranza e resistenza nel ghetto di Terezín, dove fu rappresentata oltre cinquanta volte da giovani prigionieri. Lo spettacolo, introdotto dalla proiezione del documentario Terezin, la città che Hitler regalò agli ebrei, è interpretato interamente dai Solisti e dal Coro di voci bianche del Teatro Regio, diretti da Claudio Fenoglio. La storia di Aninka e Pepíček, che grazie alla solidarietà riescono a sconfiggere il malvagio Brundibár, diventa una potente metafora della forza dell’infanzia contro l’oppressione. Un progetto pensato per il pubblico dei ragazzi (dai 10 anni), che unisce musica, memoria e impegno civile. Durata: circa 1 ora e 15 minuti.

INFO: Piccolo Regio Puccini, piazza Castello 215, tel. 0118815241/242, www.teatroregio.torino.it

 

ONE (WO)MEN SHOW 

LUCA RAVENNA
Da giovedì 22 a sabato 24 gennaio ore 20.30
Giovedì 5 marzo ore 20.30

Dopo aver conquistato il pubblico di Torino con Red Sox, Ravenna torna a teatro con l’attesissimo Flamingo. Tre serate già sold out e una nuova data a marzo (pochissimi i tagliandi ancora disponibili) per uno dei nomi più brillanti della stand-up comedy italiana, capace di coniugare irriverenza, ironia e un’intelligenza narrativa fuori dal comune. Con uno stile ormai inconfondibile, tra comicità asciutta, storytelling brillante e una sensibilità che sa far ridere e pensare, Ravenna porta in scena uno sguardo tagliente sull’attualità, un racconto intimo e surreale popolato da sogni ricorrenti, case improbabili sopra le discoteche, voli tra il reale e il fantastico, famiglie divise dalla politica e domande affettuosamente spiazzanti sulle famiglie di domani.
INFO: Teatro Colosseo, via Madama Cristina 71, tel. 011.6698034, www.teatrocolosseo.it

MASSIMO LOPEZ E TULLIO SOLENGHI
Domenica 25 gennaio ore 16.30

Dopo il grande successo delle scorse stagioni Lopez e Solenghi tornano con uno spettacolo ("Dove eravamo rimasti") che ormai è diventato una vera tradizione, uno show travolgente in cui l’affiatamento comico di una vita si fonde con la leggerezza, la satira, la musica e il piacere di ritrovarsi. Sketch esilaranti, omaggi all’avanspettacolo, incursioni musicali dal vivo, video, parodie e momenti di irresistibile comicità – come l’ormai cult confronto Mattarella/Papa Bergoglio o la lectio magistralis di Sgarbi – scandiscono una serata che è prima di tutto un incontro tra amici. Sul palco, ad accompagnarli, la Jazz Company diretta dal M° Gabriele Comeglio: una presenza musicale che dà ritmo e colore a ogni scena.
INFO: Teatro Colosseo, via Madama Cristina 71, tel. 011.6698034, www.teatrocolosseo.it

 

TEATRO

CLEOPATRÁS
Da martedì 20 a giovedì 22 gennaio. Orari: martedì e giovedì ore 19.30; mercoledì ore 20.45

Arianna Scommegna, diretta da Gigi Dall’Aglio, dà voce alla scrittura febbrile e scandalosa di Giovanni Testori. Un monologo intensissimo, carnale e spirituale insieme, che trasforma la parola in corpo vivo, attraversando desiderio, solitudine e colpa.
INFO: Teatro Gobetti, via Rossini 8 – teatrostabiletorino.it

IL LUTTO SI ADDICE AD ELETTRA
Da mercoledì 21 a domenica 25 gennaio. Orari: mercoledì, giovedì, venerdì e sabato ore 19.30; domenica ore 16
Davide Livermore porta in scena il capolavoro di Eugene O’Neill, ispirato all’Orestea, con un cast di grande forza guidato da Elisabetta Pozzi e Tommaso Ragno. Una tragedia familiare cupa e potentissima, dove vendetta, senso di colpa e destino si intrecciano in una riflessione feroce sulle radici del male e sull’eredità della violenza.
INFO: Teatro Carignano, piazza Carignano 6 – teatrostabiletorino.it

BRAVA BRAVISSIMA …ANCHE MENO
Mercoledì 21 gennaio ore 21

Uno spettacolo di intrattenimento che mescola teatro, canto, musica e avanspettacolo, guidato dall’ironia e dall’autoironia di Anna Mazzamauro. Un viaggio comico e surreale tra battibecchi, allusioni, personaggi e momenti musicali, in cui la protagonista dialoga costantemente con il pubblico, vero complice della scena. Sul palco, insieme a lei, una compagnia di attori e musicisti coinvolti nella trama di uno spettacolo “in prova”, tra comicità, coralità e spirito di condivisione.
INFO: Teatro Gioiello, via Colombo 31, www.teatrogioiellotorino.it

IL CORPO CONSAPEVOLE
Mercoledì 21 e Giovedì 22 gennaio ore 21, Venerdì 23 (sold out) ore 20

Dopo il grande successo di pubblico e critica della scorsa stagione, il Baretti riprogramma lo spettacolo di Annie Baker, autrice americana premio Pulitzer 2014, una delle voci più interessanti della drammaturgia contemporanea. Uno spettacolo contemporaneo, divertente e intelligente, che tratta con leggerezza, ma anche consapevolezza, temi importanti come il patriarcato, il gender gap, l'identità, la ridefinizione di famiglia, la salute mentale. E lo fa con una tagliente ironia. Con Sax Nicosia, Olivia Manescalchi, Samuele Migone e Valentina Virando.
INFO: Teatro Baretti, via Baretti 4, web cineteatrobaretti.it

LUI
Giovedì 22 gennaio ore 20, Venerdì 23 ore 21
Lui è Ashkan Khatibi, classe ’79, drammaturgo, attore, cantante, musicista e produttore iraniano. Dopo l’uccisione di Mahsa Amini, si è distinto come una delle voci più vicine alle istanze popolari ostili alla Repubblica Islamica. Dopo essere stato arrestato e violentemente interrogato dall’intelligence iraniana, ha lasciato il suo paese, la famiglia e i suoi allievi. È arrivato in Italia e qui ha continuato la sua vita artistica. Lui è una lettera aperta al mondo libero, un racconto di scrittori e artisti che vivono all’ombra della dittatura. È un grido per richiamare l’attenzione di coloro che non hanno mai conosciuto la censura e la repressione come parte inseparabile del loro corpo, della loro anima e della loro opera.
INFO: Teatro Astra, via Rosolino Pilo 6 – fondazionetpe.it

BUONI DA MORIRE
Dal 23 al 25 gennaio. Orari: venerdì e sabato ore 21, domenica ore 16

In una sera di Natale apparentemente come tante, una coppia borghese — lui cardiochirurgo di successo, lei madre ansiosa di un figlio irraggiungibile — decide di rompere la routine patinata della loro esistenza. Una scelta insolita: unirsi a un gruppo di volontari per portare cibo caldo e parole gentili ai senzatetto della città. È l’inizio di un viaggio notturno che cambia tutto. Tra marciapiedi gelati e colonnati spazzati dal vento, Emilio e Barbara si ritrovano a fare i conti con se stessi, riscoprendo il valore della compassione, della solidarietà, della fratellanza.
INFO: Teatro Gioiello, via Colombo 31, www.teatrogioiellotorino.it

O DI UNO O DI NESSUNO
Da venerdì 23 a domenica 25 gennaio. Orari: Venerdì ore 20.45, Sabato ore 19.30, Domenica ore 16

Fabrizio Falco firma un adattamento secco e contemporaneo da Luigi Pirandello. Una riflessione radicale sull’identità e sulla frantumazione dell’io, in un teatro essenziale che mette in discussione ogni definizione stabile dell’essere.
INFO: Teatro Gobetti, via Rossini 8 – teatrostabiletorino.it

M'ILLUMINO D'IMMENSO
Venerdì 23 gennaio ore 20.45

Un progetto coreografico ideato e firmato da Raphael Bianco che si compone di una sequenza di quadri danzati, ciascuno portatore di un universo emotivo e percettivo distinto. Attraverso il linguaggio del corpo, lo spettacolo attraversa temi legati alla contemplazione, all’ascolto e alla relazione profonda con lo spazio e con l’altro, invitando lo spettatore a un’esperienza immersiva e sensoriale. La danza diventa così strumento di esplorazione dell’interiorità, capace di evocare stati d’animo che oscillano tra intimità e apertura, fragilità e slancio vitale.
INFO: Teatro Ragazzi Trg, corso G. Ferraris 266, casateatroragazzi.it

GUANTI BIANCHI
Sabato 24 e domenica 25 gennaio. Orari: sab ore 21, dom ore 17

Una commedia brillante che mescola giallo e farsa, costruita su equivoci, colpi di scena e personaggi sopra le righe. Uno spettacolo dal ritmo serrato, pensato per il puro divertimento e per un pubblico ampio. Lo spettacolo è di Edoardo Erba, liberamente ispirato a "L’arte spiegata ai truzzi" di Paola Guagliumi. Protagonista Paolo Triestino
INFO: Teatro Erba, corso Moncalieri 241 – torinospettacoli.com

LADY MACBETH
Sabato 24 gennaio ore 21

Monologo scritto e interpretato da Debora Benincasa, con la co-regia e la ricerca sui movimenti scenici di Simona Ceccobelli. Una riscrittura audace e contemporanea della tragedia shakespeariana che sceglie di abitare un solo sguardo: quello della Lady. Crudele, annoiata, feroce e lucidissima, questa Lady Macbeth osserva il mondo con un distacco sofferente che diventa lente d’ingrandimento sul potere e sulle sue derive. Lo spettacolo gioca con il personaggio e con un linguaggio grottesco, ma senza mai indebolire la forza tragica dell’originale. Anzi, la rilancia, attraverso un dialogo costante tra classico e contemporaneo, tra fedeltà al testo e tradimento consapevole, tra inserti pop e immagini di forte potenza poetica.
INFO: Teatro Superga, via Superga 44, Nichelino, tel 011.6279789, teatrosuperga.it

LA ZETA DI ZORRO
Domenica 25 gennaio ore 16

Un eroe mascherato lotta contro le ingiustizie e la tirannia per difendere la povera gente. Tutti lo conoscono come Zorro, ma dietro la maschera si nasconde il ricco Don Diego de la Vega. In quest’avventura Zorro combatte il perfido comandante Ortega, deciso a uccidere il governatore della città con l’aiuto dei misteriosi filtri orientali preparati da Chu-Fao. Ma in città Zorro non è l’unico nemico del comandante: anche la giovane Rachel, coraggiosa locandiera, si oppone ai suoi spietati ordini. Nella messinscena di Fantateatro della storia del giustiziere mascherato si ritrova la grande energia del romanzo di avventura.
INFO: Teatro Concordia, corso Puccini, Venaria, tel. 0114241124, www.teatrodellaconcordia.it

BROTHER TO BROTHER
Domenica 25 gennaio ore 20
Roberto Zappalà firma uno spettacolo di danza potente e visionario, in cui il corpo diventa creatura “mostruosa” e simbolica. Un viaggio fisico e rituale che indaga il tema dell’identità, al centro della stagione del TPE.
INFO: Teatro Astra, via Rosolino Pilo 6 – fondazionetpe.it

YOU HAVE TO BE DEAF TO UNDERSTAND
Domenica 25 gennaio ore 19

Prodotto da Fattoria Vittadini e diretto da Diana Anselmo, lo spettacolo - in scena per la stagione "Iperspazi" del cartellone condiviso di Fertili Terreni Teatro - è direttamente ispirato all'omonima poesia scritta negli anni '70 da Willard J. Madsen, professore sordo di letteratura inglese alla Gallaudet University, in cui è descritta in prima persona l'esperienza in società del corpo sordo e della lingua dei segni. In scena prende una minuziosa partitura fisica dalle forti figurazioni, necessariamente arricchita del potere immaginifico del Visual Sign, con cui riprodurre in concreto cosa significasse per Madsen vivere ogni giorno la sua condizione di sordo: alla performance si accompagna un’indagine sul dibattuto tema della traduzione, palesando al pubblico come spesso quello che sembra un atto innocuo possa in realtà accompagnarsi, in maniera del tutto inconsapevole, ad episodi di linguismo, fonocentrismo e appropriazione culturale.
INFO: Bellarte, sala piccola, via Bellardi 116, www.fertiliterreniteatro.com

 

CINEMA 

RETROSPETTIVA MARIO MARTONE
Fino al 24 gennaio
Al Cinema Massimo una retrospettiva dedicata al regista di Nostalgia, Mario Martone, inaugura l'anno delle rassegne. È sempre una questione di eredità. Il cinema di Mario Martone si pone, testo dopo testo, di fronte ad una dialettica di conoscenza e passaggio, tra il passato e il presente – alla ricerca di qualcosa da far rivivere – e tra contesti diversi, talvolta lontani, talvolta confinanti, mettendo in primo piano la tensione politica ed etica di un discorso teso verso il futuro. Sia che si tratti di far dialogare fra loro periodi e linguaggi diversi (la pittura, il teatro, la letteratura), sia che si tratti di identità di un singolo o di un gruppo, tra memoria storica, identità culturale e sperimentazione formale. Nei suoi film la Storia non è mai semplice ricostruzione, ma dialogo con il presente, occasione per interrogare le tensioni che attraversano il Paese. Da Morte di un matematico napoletano a Il giovane favoloso e Nostalgia, emerge una poetica che intreccia intimità e dimensione collettiva, restituendo personaggi complessi, mossi da passioni profonde e conflitti irrisolti.
INFO: www.cinemamassimotorino.it/restrospettiva-mario-martone/ 

SCHEGGE 
Fino al 12 aprile 

Rassegna organizzata da AIACE Torino: mantiene il suo format originale, proponendo, a cadenza mensile, una serie di sette appuntamenti “fuori dagli schemi” dedicati al cinema e articolati in altrettante matinées domenicali, sempre alle ore 11. A seguire, il consueto aperitivo offerto nel foyer del cinema permetterà al pubblico di proseguire in un contesto informale il dialogo con il relatore ospite.
INFOCineTeatro Baretti, aiacetorino.it

CLASSICI AL CLASSICO 
Un martedì al mese fino al 24 febbraio, ore 20.30

Una serie di proiezioni introdotte dallo storico e critico del cinema Paolo Mereghetti. L’iniziativa – già anticipata nella scorsa stagione dalla serata speciale dedicata a Ida Lupino e andata sold out – è nata "con l’intento di leggere o rileggere, con gli occhi di oggi, i capolavori del passato, che sono sempre più disponibili online, ma, in realtà, sono sempre meno visti e meno conosciuti dal pubblico, soprattutto da quello più giovane", spiega il coordinatore di AIACE Torino Enrico Verra.
INFOCinema Classico, aiacetorino.it

MATER ART FILM FEST 
Fino al 15 febbraio - CHIUSO PER PAUSA NATALIZIA FINO AL 15 GENNAIO 

Si è conclusa con la selezione dei sei corti finalisti la prima edizione del mAFF – mater Art Film Fest che si è svolta fino a ieri negli spazi di Flahsback Habitat. Il festival è dedicato al tema della madre nell’accezione più ampia del termine. Madre come origine del tutto, forza creatrice e distruttrice. Madre terra, madre natura, la figura fondante dell’universo. La mostra dei 6 corti si tiene dal 23 novembre 2025 al 15 febbraio 2026 al secondo piano del Padiglione B di Flashback Habitat. In questi mesi la giuria popolare è chiamata a votare il proprio corto preferito. Al termine della mostra verrà assegnato il mater 2025.
INFO: https://www.flashback.to.it

 

MOSTRE

SEEING AUSCHWITZ
Dal 22 gennaio al 31 marz 
Nelle sale dell’Archivio di Stato in piazzetta Mollino la mostra Seeing Auschwitz: un centinaio di scatti, mai esposti in Italia, che offrono un’istantanea cruda e drammaticamente realistica della vita e della morte nel campo di concentramento e sterminio di Auschwitz-Birkenau. Il progetto, commissionato dall’ONU e dall’Unesco, realizzato dall’ente culturale spagnolo Musealia con il Museo Statale Auschwitz-Birkenau, dal 2020 ad oggi è stato esposto a Madrid, Parigi, Londra, Johannesburg e Charlotte, suscitando grande interesse e coinvolgimento emotivo. Le foto allestite fino al 31 marzo forniscono un inedito triplo punto di vista: sono infatti state scattate dai carnefici, dai prigionieri stessi e dagli alleati. A promuovere la mostra in Italia la Comunità ebraica di Torino, la Fondazione di studi storici Gaetano Salvemini, il Consolato Onorario di Polonia in Torino e l’Archivio di Stato di Torino, con il sostegno di Consiglio Regionale del Piemonte, Comune di Torino, Fondazione CRT, Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione Guglielmo De Lévy.
INFO: https://archiviodistatotorino.cultura.gov.it/gli-eventi/

I LUOGHI E LE PAROLE DI ENRICO BERLINGUER
Fino al 15 marzo 

Il Museo Ettore Fico dal 15 gennaio al 15 marzo ospita la mostra 'I luoghi e le parole di Enrico Berlinguer', ideata, organizzata e realizzata dall’Associazione Enrico Berlinguer, per la conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale della sinistra italiana, Fondazione Duemila, centro studi e ricerca sulla cultura, la formazione, l'innovazione politica e amministrativa, centro studi e ricerche Renato Zangheri. Nella ricorrenza del centenario dalla sua nascita, e a 40 anni dalla morte, l’obiettivo della mostra è quello di contribuire a ravvivare il lascito politico di Enrico Berlinguer ripercorrendone la biografia attraverso materiali originali audiovisivi, sonori, fotografici e documenti d’archivio.
INFO: https://www.museofico.it/  

IL CASTELLO RITROVATO. PALAZZO MADAMA DALL'ETÀ ROMANA AL MEDIOEVO 
Fino al 23 marzo 

Prima di essere la dimora delle Madame Reali, prima dei Savoia, prima dei preziosi interventi dell’architetto Filippo Juvarra, Palazzo Madama era un castello. Un castello con una storia millenaria, le cui origini affondano nell'età romana, quando qui sorgeva la maestosa Porta Decumana della colonia di Augusta Taurinorum. Questa storia dimenticata e misconosciuta torna a vivere nella mostra Il castello ritrovato. Palazzo Madama dall'età romana al medioevo, visitabile nella Corte Medievale di Palazzo Madama. Realizzata in collaborazione con l'Università degli Studi di Bergamo, l'esposizione restituisce al pubblico l’aspetto originario di parti dell’edificio, troppo spesso identificato solo con le regine sabaude che gli diedero il nome.
INFO: https://www.palazzomadamatorino.it/it/evento/il-castello-ritrovato-palazzo-madama-dalleta-romana-al-medioevo/ 

SEMPRE ALLEGRI BAMBINI! 
Fino al 28 giugno 

Per l’apertura del nuovo spazio Pop App Museum al MUSLI sarà inaugurata anche la mostra “Sempre allegri bambini!” che fino al 28 giugno 2026 rende omaggio a uno dei più grandi creatori di libri per l’infanzia: Lothar Meggendorfer (1847-1925) di cui quest’anno ricorre il centenario dalla scomparsa.  Autore prolifico che realizzò più di 160 libri e 77 giochi da tavolo, è raccontato in mostra attraverso alcuni dei capolavori più noti. Tra questi il raro volume “Pierino Porcospino Vivente” che prende vita grazie a un tavolo interattivo multimediale. Spazio anche alla musica cui Meggendorfer dedicò parte della sua a produzione con alcuni corti animati realizzati dal Centro Sperimentale di Cinematografia di Torino a partire dalle sue tavole mobili. 
INFO: https://www.fondazionetancredidibarolo.com/il-musli/ 

SPERANZE E FERMENTI. ARTE A TORINO DOPO IL 1945
Fino al 14 febbraio 2026

La mostra “Speranze e fermenti. Arte a Torino dopo il 1945”, a cura di Luca Motto apre alla Fondazione Amendola.  Il percorso espositivo si articola in sezioni dedicate ai principali protagonisti di quegli anni: da Felice Casorati e il suo gruppo (Daphne Maugham, Nella Marchesini, Lalla Romano) ai pittori dei “Sei di Torino”, tra cui Carlo Levi, Nicola Galante, Enrico Paulucci e Francesco Menzio. Accanto a loro, figure centrali come Piero Martina e il geniale Luigi Spazzapan. Un’ampia sezione è riservata all’astrattismo torinese, rappresentato da Filippo Scroppo, Adriano Parisot Albino Galvano, Carol Rama, Paola Levi Montalcini, Annibale Biglione, Piero Rambaudi, Mario Davico e Gino Gorza. Non mancano le sculture di Sandro Cherchi, Umberto Mastroianni, Franco Garelli, Giuseppe Tarantino, a testimonianza del rinnovato fermento plastico del periodo. La mostra si chiude con una panoramica sulla nuova generazione di artisti che, nei primi anni Cinquanta, avviò una stagione di sperimentazione destinata a segnare il futuro dell’arte italiana: Francesco Casorati, Nino Aimone, Francesco Tabusso, Giacomo Soffiantino, Sergio Saroni, Piero Ruggeri, Antonio Carena, Mario Merz, Romano Campagnoli, Mauro Chessa. 
INFO: https://fondazioneamendola.it/ 

MUSEO DELLA TORTURA E DEI SERIAL KILLER 
Fino a giugno 2026 

Anche a Torino, come a Praga, Amsterdam, Chicago arriva il Museo delle Torture e dei Serial Killer alla Promotrice delle Belle Arti.  Obiettivo dell'esposizione che rimarrà aperta fino a giugno 2026, è mostrare ciò che non dovrebbe mai più accadere. Millecinquecento metri quadrati di testimonianze vive, oggetti, documenti e narrazioni del tempo dell’Inquisizione segnati dal terribile violenza del frate domenicano spagnolo Tomás de Torquemada, noto per essere stato il primo e più famoso Grande Inquisitore della Spagna, ruolo che ha ricoperto dal 1483 al 1498. Famoso per aver perseguitato e bruciato migliaia di persone, il frate spagnolo ha autorizzato l’uso di terribili strumenti di tortura. Nel Museo ne sono esposti un centinaio fra cui la Ghigliottina, la Sedia Inquisitoria su cui l’imputato sedeva nudo mentre le cinghie lo stringevano lentamente e gli aculei gli penetravano nella carne, il Banco di Stiramento un tavolo su cui la vittima con i piedi e le mani legati agli argani viene appunto stirata fino alla dislocazione di spalle, gomiti, ginocchia. Questi reperti provengono dal Museo del Martirio e della Tortura di Milano (che ha tanto interessato gli abitanti del capoluogo lombardo e continua a interessarli e dal Museo di Criminologia di San Giminiano (Siena). C’è poi la sezione gratuita dedicata ai più famosi Serial Killer della storia recente fra cui Ed Gein  noto come il "Macellaio di Plainfield (Wisconsis) o Donato Bilancia condannato a 13 ergastoli per i suoi omicidi. il Museo è un’occasione per imparare che la storia non è un insieme di date, ma un patrimonio di esperienze che può guidare le scelte del presente. Dal punto di vista didattico, il museo rappresenta una risorsa unica per scuole e università: favorisce l’educazione civica, stimolando nei giovani un senso critico rispetto a temi come la pace, la giustizia e i diritti umani; Questo museo, dunque, non celebra la violenza, ma la denuncia perché solo comprendendo il passato possiamo costruire un futuro diverso.
INFO: www.museotortureeserialkiller.it 

ORAZIO GENTILESCHI 
Fino al 3 maggio 2026

Curata da Annamaria Bava (Musei Reali di Torino) e Gelsomina Spione (Università di Torino), dedicata a uno dei più importanti artisti italiani del Seicento, la cui straordinaria qualità pittorica fu premiata da un successo in vita pari a quello di Caravaggio, Rubens e Van Dyck e da una consolidata fortuna presso committenti, collezionisti internazionali e regnanti da Carlo Emanuele I di Savoia, a Maria de’ Medici, regina di Francia, a Filippo IV di Spagna a Carlo I d’Inghilterra, che lo portò a calcare centri artistici di primo piano e le corti italiane e straniere. È il tema del viaggio a costituire il fil rouge del percorso espositivo che mette in dialogo il pittore con i contesti figurativi e con gli artisti di volta in volta incontrati, con le figure dei committenti e con le esigenze del mercato. Fulcro della rassegna sarà la grande pala con l’Annunciazione realizzata da Orazio Gentileschi nel 1623 per il duca di Savoia e ritenuta da tutta la critica uno dei vertici assoluti della produzione del maestro toscano. Al nucleo di dipinti conservato a Torino si affiancheranno importanti prestiti da collezioni private e musei nazionali e internazionali in linea con la politica di scambio e valorizzazione dei rispettivi patrimoni attuata dai Musei Reali.
INFO: https://museireali.beniculturali.it/orazio-gentileschi-un-pittore-in-viaggio/ 

FERRARI DESIGN. CREATIVE JOURNEYS 2010-2025 
Fino all'8 marzo 
Il MAUTO presenta Spazio Design, la nuova area di 2000 mq del percorso permanente che parla di creatività industriale e processo progettuale, in occasione della mostra FERRARI DESIGN. CREATIVE JOURNEYS 2010-2025, realizzata in collaborazione con Centro Stile Ferrari e Musei Ferrari. L’esposizione è la prima di una serie di esposizioni tematiche progettate dal Museo insieme a centri stile, designers, aziende e collezionisti. La mostra riunisce undici vetture che rappresentano il distillato del lavoro del team diretto da Flavio Manzoni selezionate tra gli oltre settanta modelli progettati a Maranello dal 2010 e corredate da un allestimento che valorizza non soltanto il risultato finale, ma l’intero processo creativo.  Disegni e immagini del making of testimoniano un approccio che ricerca una bellezza formale mai fine a sé stessa, con soluzioni estetiche puntualmente finalizzate alla funzione e alla performance.
INFO: https://www.museoauto.com/ 

NOTTI, FRANGIBILE, LINDA FREGNI NAGER, LOTHAR BAUMGARTEN
Fino al 1° marzo 

Incanto, sogno e inquietudine è il fil rouge di Terza Risonanza, il progetto della Gam Torino che indaga sui linguaggi dell’arte. Quattro le nuove mostre che ruotano attorno al tema scelto per questa terza edizione e che dopo l’inaugurazione durante la art week torinese resteranno aperte fino al 1° marzo. “Ogni palinsesto di Risonanze ha un tema - spiega la direttrice, Chiara Bertola -. Le mostre si muovono organicamente, la collezione si svuota e si riempie mettendo in evidenza le sue meraviglie. Le mostre sono quattro, sono tante, ma mostre di questo genere e con opere così importanti riescono a competere e a crescere nel panorama dei musei credibili a livello internazionale. Un centinaio di opere in tutto tra prestiti pubblici e privati insieme a un nucleo di provenienza della Gam”. 
INFO www.gamtorino.it/it  

WE FELT A STAR DYING e ELETRIC DREAMS 
Fino al 10 maggio 

Un’esperienza immersiva e a tratti meditativa quella dell’opera “We felt a star dying” di Laure Prouvost. Allestita al binario 1 delle Ogr Torino, la grande installazione dell’artista che si definisce “una particella all’interno di una più ampia costellazione” è un vortice di teli, terra, materiali indefiniti, luci, suoni e video.  Un ambiente surreale e multisensoriale che però si basa su nozioni scientifiche e in particolare sulla computazione quantica. Dai computer quantici a quelli degli anni Sessanta con la mostra Electric Dreams allestita al Binario 2. Una collettiva in collaborazione con la Tate Modern. Un lavoro a quattro mani del curatore Samuele Piazza con Val Ravaglia. La mostra parte dagli anni ’50 e ’60, quando la tecnologia entrava nelle case di tutti con gli elettrodomestici, la tv, le radio. 
INFO: https://ogrtorino.it/

ENRICO DAVID 
Fino al 22 marzo 

"Domani torno" è il titolo della più grande personale mai dedicata a Enrico David (Ancona, 1966) in Italia realizzata al Castello di Rivoli e aperta fino al 22 marzo.  Curata da Marianna Vecellio, la mostra include oltre ottanta opere in un percorso articolato intorno a sei grandi ambienti che rappresentano altrettanti pilastri del percorso creativo dell’artista, ripensati in una nuova installazione. La retrospetiva racchiude trent'anni di pratica artistica e si sviluppa attraverso diversi linguaggi. L’allestimento progettato dall’artista si snoda attorno a "Madreperlage", prima grande installazione creata per la personale dedicata a David alla galleria Cabinet di Londra nel 2003; Ultra Paste, esposta all’Institute of Contemporary Arts di Londra nel 2007; "Absuction Cardigan", selezionata nella shortlist per il Turner Prize 2009 ed esposta alla Tate Britain in quell’occasione; "Tutto il resto spegnere", parte del lavoro esposto al Padiglione Italia della 58. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia nel 2019. Quattro opere, simboliche rappresentazioni dei pilastri angolari di una dimora costruita al termine di un viaggio di ritorno (il celebre nostos greco) ideale.
INFOhttps://www.castellodirivoli.org/ 

ALICE NEEL, PAUL PFEIFFER, PIOTR UKLANSKY
Fino al 6 aprile 

“Alla Pinacoteca Agnelli abbiamo scelto tre mostre che riflettono sul rapporto tra individuo e società, tra immagine e tempo” così la presidente della Pinacoteca, Ginevra Elkann, presenta la nuova stagione espositiva. Al centro della programma autunnale Alice Neel (1900-1984), protagonista della retrospettiva al secondo piano. 60 opere in un percorso cronologico dal titolo “I am the century”, ispirato proprio a una frase dell’artista. Piotr Uklansky con Faux Amis, letteralmente falso amico, occupa l’intera collezione permanente e si estende al Museo di Anatomia e al Museo della Frutta. "È un progetto anche provocatorio a volte invece quasi superficiale. Ma è il bello della sua capacità di stimolare gradualmente delle analisi più profonde su questioni contemporanee". I cinque lavori sono in dialogo con i capolavori della storia dell’arte presenti in Pinacoteca. Vitruvian Figure è il titolo dell’opera di Paul Pfeiffer ispirata a Vitruvio, autore dell’unico trattato di architettura che arriva dall’antichità e si concentra sull’architettura dello stadio ideale.  L’opera si trova sulla Pista 500 e si compone di una parte sonora e una rappresentazione grafica per il billboard. 
INFO: www.pinacoteca-agnelli.it 

PUSH THE LIMITS
Fino al 1° febbraio 

La Fondazione Merz a Torino presenta la seconda edizione di PUSH THE LIMITS, un progetto espositivo che, potenziando la ricerca, in questo secondo appuntamento continua a indagare il linguaggio e la creatività contemporanea con artiste di generazioni e provenienze differenti che fanno del superamento e della trasformazione dei limiti imposti e supposti la propria grammatica artistica. PUSH THE LIMITS la cultura si sveste e fa apparire la guerra, propone l’incontro con pratiche, linguaggi e ricerche di 19 artiste - Heba Y. Amin, Maja Bajević, Mirna Bamieh, Fiona Banner, Rossella Biscotti, Monica Bonvicini, Latifa Echakhch, yasmine eid-sabbagh, Cécile B. Evans, Dominique Gonzalez-Foerster, Mona Hatoum, Emily Jacir, Jasleen Kaur, Katerina Kovaleva, Teresa Margolles, Helina Metaferia, Janis Rafa, Zineb Sedira, Nora Turato - protagoniste con opere inedite, già realizzate o ricontestualizzate appositamente per gli spazi della Fondazione.
INFO: https://www.fondazionemerz.org/ 

CHIHARU SHIOTA
Fino al 28 giugno

Il MAO Museo d’Arte Orientale di Torino presenta la mostra Chiharu Shiota: The Soul Trembles.  La grande mostra monografica dedicata all’artista giapponese arriva al MAO in anteprima nazionale - e per la prima volta in assoluto in un museo di arte asiatica - dopo essere stata ospitata in prestigiose istituzioni internazionali, tra cui il Grand Palais di Parigi, il Busan Museum of Art, il Long Museum West Bund di Shanghai, la Queensland Art Gallery di Brisbane e lo Shenzhen Art Museum. Si tratta di un progetto ampio e articolato, di grande potenza espressiva, che ripercorre l’intera produzione di Shiota attraverso disegni, fotografie, sculture, e alcune delle sue più celebri installazioni ambientali e monumentali.
INFO: https://www.maotorino.it/it/ 

THE NEW ORCHESTRA
Fino al 31 maggio 
La mostra The New Orchestra di Hannes Egger, Olivia Mihălţianu, Rebecca Moccia, plurale, Emilija Škarnulytė, Eugenio Tibaldi nasce da sei residenze presso altrettante comunità montane diffuse nell'arco alpino e appenninico, in Piemonte, Valle D'Aosta, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Emilia Romagna. Il progetto si interroga sulla possibilità di un nuovo welfare ecosistemico a partire dalla riscoperta del senso di collaborazione, partecipazione, mutuo aiuto e insiemanza. 
INFO: https://www.museomontagna.org/ 

MANIFESTI D'ARTISTA 
Fino al 22 febbraio

Sono 540 mila manifesti conservati nel caveau del Museo del Cinema. 11 di questi sono esposti, alcuni per la prima volta, fino al 22 febbraio nella mostra “Manifesti d’artista” al piano terra della Mole. Undici capolavori, firmati da grandi artisti che fecero brevi incursioni nel mondo della cartellonistica d’autore. Tra questi anche un’artista, Vera D’Angara che rappresenta un caso davvero unico: quello di un attrice che ha realizzato il manifesto di un film da lei interpretato, Al confine della morte. Nell’opera si ritrae aggraziata ed eterea, accarezzata da una pioggia di fiori, immersa in un paesaggio mosso dal vento, riuscita interpretazione Liberty che volge già all’Art Déco. 
INFO: https://www.museocinema.it/it 

ABITARE L'IMMAGINE 
Fino al 1° febbraio 

Apre nella Project Room di Camera la mostra Cristian Chironi. Abitare l’immagine dedicata alla lettura del rapporto privilegiato tra fotografia e performance nell’opera multidisciplinare dell’artista sardo (Nuoro, 1974). Curato da Giangavino Pazzola, il percorso espositivo include una selezione di lavori fotografici, installativi e video – alcuni dei quali totalmente inediti – che ripercorrono la ricerca dell’artista dagli esordi negli anni ‘90 sino ad oggi, mostrando come la sua pratica artistica sia caratterizzata da originali strategie di costruzione dell’autoritratto, della messa in scena, della creazione dei personaggi e dell’ambientazione, elementi cardine nella generazione del valore costruttivo ed espressivo delle immagini.
INFO: https://camera.to/ 

MUSEO DEL SERIAL KILLER 
Fino a ottobre 2026 

Dai serial killer americani come Ed Gein, appena riportato alla ribalta dalla recente serie Netflix "Monster", fino alla cronaca italiana con Leonarda Vincenza Giuseppa Cianciulli, la cosiddetta “Saponificatrice di Correggio”. Sono alcuni dei dieci casi di assassini seriali passati alla storia per la loro crudeltà ed efferatezza che sono raccontati nel nuovo Museo del Serial Killer in via Arcivescovado 9.
INFO: https://www.museoserialkiller.com/torino/ 

DA FONTANA A CRIPPA 
Fino al 15 febbraio  
Con la mostra "Da Fontana a Crippa a Tancredi. La formidabile avventura del movimento Spazialista", il Museo di Arti Decorative Accorsi-Ometto prosegue la sua ricerca sull’arte italiana del Novecento e intende indagare il ruolo dello Spazialismo nel rinnovamento artistico dell’immediato secondo dopoguerra. La trasformazione dell’arte italiana iniziata nella seconda metà degli anni quaranta è inimmaginabile senza l’approccio concettuale al problema dello spazio, individuato, in pittura, da segni-base, linee, buchi e tagli nelle tele. Questo cambiamento trova in prima linea i protagonisti del Movimento spazialista, affascinati da una nuova visione del cosmo. Lucio Fontana, che ne è leader provocatore e rivoluzionario, si fa principale interprete e ispiratore del concetto di spazio e materia. La mostra passa in rassegna ventiquattro maestri, presenti con oltre cinquanta opere, provenienti da collezioni museali, istituzionali e private. Il percorso espositivo prende avvio da una sala interamente dedicata a Fontana, per proseguire con un nucleo consistente di opere di Roberto Crippa; la rassegna prosegue poi con i protagonisti dello Spazialismo di area milanese e veneta, nonché con artisti internazionali transitati nel Movimento spaziale.
INFO: https://www.fondazioneaccorsi-ometto.it/ 

LEE MILLER 
Fino al 1° febbraio 

L’autunno di CAMERA - Centro italiano per la Fotografia di Torino vedrà protagonista una figura straordinaria della cultura mondiale del Novecento: la fotografa
americana Lee Miller. La nuova mostra, curata dal direttore artistico di CAMERA Walter Guadagnini, presenterà dal 1° ottobre 2025 al 1° febbraio 2026 oltre 160 immagini tutte provenienti dai Lee Miller Archivies, molte delle quali pressoché inedite, per una chiave di lettura sia pubblica che intima del suo lavoro e della sua straordinaria personalità.  L’esposizione dà inoltre il via ai festeggiamenti per i 10 anni del Centro che proporrà un programma ampio e articolato dedicato al mondo della fotografia nelle sue infinite sfaccettature.
INFO: camera.to

FERNAND LÉGER 
Fino al 1° febbraio 

Oltre trenta opere di Fernand Léger (Argentan 1881 - Gif-sur-Yvette 1955), in mostra fino al 1° febbraio alla Reggia di Venaria.  Pioniere dell’arte contemporanea, a stretto confronto con artisti delle avanguardie europee e americane attivi dagli anni Sessanta a oggi, in questo percorso mostra la contemporaneità, la multidisciplinarietà e la portata visionaria dell’opera di Léger.  È con il gruppo dei Nuovi Realisti, che si appropriano degli oggetti di uso quotidiano della società dei consumi e dell’estetica della strada, che Léger instaura un legame, rappresentanti del movimento che si trovano in mostra alla Veneria come Arman, César, Raymond Hains, Yves Klein, Martial Raysse, Daniel Spoerri e Niki de Saint Phalle.  Altri periodi e movimenti internazionali come la Pop Art americana con Robert Indiana e May Wilson, nonché gli artisti emergenti negli anni Settanta e Ottanta come Gilbert & George a Londra e Keith Haring a New York sono esposti nel percorso di mostra in dialogo con l’opera di Léger.
INFO: lavenaria.it/it 

INSERZIONI 
Fino a febbraio 2026 

Il Castello di Rivoli presenta, nel solco dei festeggiamenti dei quarant’anni dell’istituzione, la nuova serie Inserzioni, un nuovo formato volto a commissionare ad artisti contemporanei un’opera pensata per il Castello. Gli artisti coinvolti nella prima edizione del progetto sono: Guglielmo Castelli (Torino – Italia, 1987), Lydia Ourahmane (Saïda – Algeria, 1992) e Oscar Murillo (Valle del Cauca – Colombia, 1986). In concomitanza con Inserzioni, il Museo presenta anche l’opera vincitrice del premio Collective 2025, Culture Lost and Learned by Heart: Butterfly, 2021, di Adji Dieye (Milano – Italia, 1991) e la recente acquisizione tramite il bando PAC del Ministero della Cultura italiano di Mare con gabbiano, 1967, di Piero Gilardi (Torino – Italia, 1942-2023) e di a.C., 2017, di Roberto Cuoghi (Modena – Italia, 1973).
INFO: www.castellodirivoli.org

PAZZA IDEA 
Fino al 9 marzo 
Il Museo Nazionale del Cinema  dedica una mostra ad Angelo Frontoni, fotografo che dal 1968 ha raccontato con ironia e seduzione il mondo del cinema, della moda e dello spettacolo italiani. Nei suoi scatti sfilano icone come Claudia Cardinale, Raffaella Carrà, Patty Pravo, Jane Fonda, Brigitte Bardot, le gemelle Kessler e molti altri protagonisti che hanno reso indimenticabile quell’epoca. Immagini che ancora oggi emozionano, restituendo desideri e contraddizioni di un tempo capace di trasformare per sempre il nostro immaginario. L’esposizione, allestita nell’Aula del Tempio e lungo la rampa elicoidale della Mole Antonelliana, presenta una selezione di fotografie provenienti dall’Archivio Frontoni, un fondo di oltre 546.000 scatti acquisito dal Museo e dalla Cineteca Nazionale - Centro Sperimentale di Cinematografia. Le immagini esposte restituiscono lo spirito di un’epoca segnata da profonde trasformazioni sociali e culturali, alternando seduzione, ironia, provocazione e leggerezza. Non semplici ritratti, ma veri racconti visivi, capaci di cogliere l’essenza dei protagonisti e, insieme, di riflettere i mutamenti del gusto e dell’immaginario collettivo.
INFO: www.museocinema.it/it/mostre/pazza-idea 

BIANCO AL FEMMINILE 
Fino al 2 febbraio 2026 
Dalla tunica in lino proveniente dal monastero benedettino femminile di Belmonte del 1300, passando al vestito da sera su modello Dior del 1952 della sartoria Pozzi di Torino, fino all’abito da sposa con paillettes realizzato a Milano nel 1970. Il nuovo allestimento visibile fino al 2 febbraio 3026 nella sala tessuti di Palazzo Madama è un viaggio attraverso dei secoli di capolavori realizzati da e per le donne. Filo conduttore della mostra che raccoglie cinquanta manufatti tessili appena restaurati è il bianco. Il momento più alto della moda del bianco è in Francia ed Europa sul finire del 1700. Quando il fascino della statuaria greca e romana ispira un abbigliamento che guarda all’antico. In mostra ricami, merletti, abiti, ma anche ventagli e miniature cui si uniscono incisioni, porcellane, legature provenienti dall’interno del museo. 
INFOwww.palazzomadamatorino.it/it

Daniele Angi e Chiara Gallo

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