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Eventi e Turismo | 21 gennaio 2026, 07:21

Dopo Baudo, omaggio ad Arbore: Sanremo pensa a un premio per i 40 anni de “Il clarinetto” e la sua storia al Festival

L’idea del leone rampante per celebrare il 1986 e una carriera tra radio, tv e musica napoletana, legata al prossimo Festival

Dopo Baudo, omaggio ad Arbore: Sanremo pensa a un premio per i 40 anni de “Il clarinetto” e la sua storia al Festival

E dopo Baudo, ecco Arbore. L'amministrazione Mager sta pensando di omaggiare un altro mostro sacro dello spettacolo, nel segno del Festival. Se per il Pippo nazionale, scomparso nell'agosto scorso, s'ipotizza una statua da affiancare a quella di Mike Bongiorno, in una sorta di pantheon degli storici conduttori della kermesse, per lo showman foggiano e napoletano d'adozione si tratta di celebrare i 40 anni dalla sua unica partecipazione alla gara canora con “Il clarinetto”, brano ironico e iconico dal ritmo swing col quale sfiorò la vittoria, battuto soltanto dall'allora astro nascente Eros Ramazzotti (“Adesso tu”). Era il 1986, nel quinquennio in cui si votava la canzone preferita con le schedine Totip, sponsor del Festival. Non a caso, Renzo Arbore ricevette in premio un cavallo da corsa e, sul palco, il trofeo che lo raffigurava.

L'animale l'ha poi ceduto, mentre la targa gli è stata rubata assieme ad altri oggetti. Da qui l'idea, perorata in primis dal giornalista Marino Bartoletti, di consegnargli un premio che ricordi quel momento, entrato a pieno diritto nella straordinaria storia festivaliera. Tralasciando (ovviamente) il cavallo, il sindaco Alessandro Mager si è orientato per il leone rampante simbolo della città, lo stesso che va ai vincitori del Sanremo. Per celebrare insieme i 40 anni de “Il clarinetto” (che è pure il suo strumento) e la carriera di un artista a tutto tondo, fra radio e tv, inventore di storici programmi e dell'Orchestra Italiana con la quale ha girato il mondo rilanciando la musica napoletana. L'obiettivo è quello di legare la consegna del premio al Festival in calendario dal 24 al 28 febbraio, ma al momento non si sa ancora se con la presenza a Sanremo (all'Ariston o in un altro contesto) del mattatore di “Quelli della notte”, “Indietro tutta” e altre perle del suo inconfondibile stile televisivo, oppure a distanza.

Quanto al ricordo di Baudo, è intervenuto anche l'avvocato Giorgio Assumma, ex presidente Siae e grande amico del conduttore-direttore artistico, secondo il quale non è necessario il consenso degli eredi (i quali non avrebbero ancora accettato il lascito) richiamato dal sindaco per realizzare la statua, in quanto “personaggio pubblico, entrato nella storia sociale della collettività”. Tuttavia, Mager non ha intenzione di agire d'imperio, preferendo ricevere preventivamente un unanime e formale avallo da parte dei due figli del “re” del Festival e della fedele assistente-segretaria che ne vanta i diritti d'immagine.

Gianni Micaletto

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