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Politica | 18 gennaio 2026, 17:45

A Sanremo il convegno per riscoprire gli anziani come risorsa del Paese . Il messaggio di Monsignor Paglia: "Gli anziani protagonisti del futuro" (Foto e video)

Al Teatro del Casinò il convegno sulla grande età tra invecchiamento attivo, dialogo tra generazioni e nuove politiche sociali

A Sanremo il convegno per riscoprire gli anziani come risorsa del Paese . Il messaggio di Monsignor Paglia: "Gli anziani protagonisti del futuro" (Foto e video)

Ripensare il ruolo degli anziani nella società odierna: è lo scopo del convegno tenutori al Casinò di Sanremo intitolato “Un’età da inventare. Gli anziani al servizio del Paese”, svoltosi nel teatro della casa da gioco di fronte a una platea gremita.

In un’Italia che invecchia rapidamente, con la Liguria tra le regioni più interessate dal fenomeno, l’incontro ha offerto una visione capace di andare oltre la logica dell’assistenza e dell’emergenza, valorizzando gli anziani come protagonisti attivi della vita collettiva, portatori di competenze, relazioni e responsabilità civica. Ospite centrale del convegno è stato Mons. Vincenzo Paglia, promotore della Fondazione Età Grande, che da anni lavora per diffondere una cultura dell’invecchiamento attivo, generativo e inclusivo. Tra i relatori Massimo Nicolò, Assessore regionale alla Sanità, Politiche socio-sanitarie e Terzo Settore, Leonardo Palombi del Ministero della Salute, Paolo Petralia, Direttore dell’Ospedale Villa Scassi e Vicepresidente FIASO, e Cristina Rossello, Presidente dell’Intergruppo Parlamentare Patrimonio Italiano.

"Ad aprile ho compiuto 80 anni e ritengo e che questa età sia, a differenza di quello che molti pensano, una grande risorsa - spiega monsignor Paglia - per la prima volta siamo milioni di anziani, ma purtroppo quest'età è ritenuta da molti un naufragio. Vorrei dire a tutti che questa è un'età da riscoprire. Ci troviamo in un momento di grande trasformazione: l'Italia è la prima potenza europea per percentuale anziana e vorremmo che partisse una rivoluzione culturale. Gli anziani hanno una conoscenza enorme, hanno ricostruito l'Italia. Bisogna ragionare sulla ricostruzione del Paese, impegnandoci a una destinazione comune. Oggi - prosegue -  vivono almeno quattro generazioni contemporaneamente,come un un palazzo, dove il piano degli anziani è molto numeroso; in questo palazzo però rischiano di non esserci più né le scale né gli ascensori, dobbiamo fare una rivoluzione per questo, che è già partita nel rapporto tra i nonni e i nipoti, tra cui è nata una fortissima complicità affettiva. Il tempo che i nonni passano coi nipoti vale una finanziaria e di questa cosa bisogna tenere conto".

Una breve battuta anche sulla campana dei bambini non nati lanciata dal vescovo della diocesi locale Antonio Suetta: "Io vorrei che si suonassero le campane per i vecchi, affinché siano accompagnati con serenità e amore, cosicché nessuno sia lasciato solo. La campana della fraternità deve suonare forte".

Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali di Erica Martini, Presidente di APPO (Azione per la Parità dei Padri Oggi) e principale organizzatrice della giornata. Presenti diversi esponenti della politica locale, partendo dal sindaco Alessandro Mager, il vice Fulvio Fellegara e i consiglieri comunali Antonio Cavallero e Alessandro Marenco. A livello regionale erano invece presenti l'assessore al turismo Luca Lombardi, il consigliere Armando Biasi, il prefetto della provincia di Imperia Antonio Cacciari e il politico Mauro Borghezio.

"Noi come Comune cerchiamo di aiutare coloro che, anziani, vivono nel nostro territorio - afferma il sindaco nel suo intervento - Con il nostro settore di assistenza agli anziani lavoriamo alacremente per loro, credendo che siano ancora perfettamente in grado di dare ancora qualcosa. L'importante è mantenere uno stile di vita adeguato, ragionando al futuro, indipendentemente dall'età, continuando a essere propositivi e fiduciosi".

Prende poi la parola l'assessore Nicolò: "Innanzitutto ci tengo a portare i saluti del presidente Bucci, che purtroppo non è potuto essere qui. Ne approfitto anche per salutare i miei colleghi in Regione, dove stiamo portando avanti un grande lavoro, a partire dalla riforma della sanità. Abbiamo una fetta di popolazione che ormai non è più considerabile giovane: anche qui in questa platea credo che gli under 50 siano pochi, e per tutti dobbiamo lavorare".

Il prefetto Cacciari ha invece voluto fare un breve passaggio lanciando uno spunto di riflessione: "Venendo qui sentivo in radio il triste episodio di violenza a La Spezia, che credo debba anche farci ragionare su un aspetto importante, come quello della comunicazione tra giovani e anziani".

Il convegno ha registrato una partecipazione attenta e partecipe, confermandosi come un momento di confronto significativo e un punto di partenza per ripensare politiche e pratiche capaci di valorizzare pienamente la “grande età” come risorsa per l’intera comunità.

Elia Folco

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