Il Nazionale

Politica | 11 dicembre 2023, 17:17

Scuole al gelo, le opposizioni: "Come pensa il comune di gestire l'emergenza"?

Affermano i consiglieri Bosia, Briccarello e Malandrone: "Le classi devono rispettare il Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro"

Scuole al gelo, le opposizioni: "Come pensa il comune di gestire l'emergenza"?

Dopo il nostro articolo di questa mattina (leggi QUI) che evidenziava come all'Istituto Quintino Sella le lezioni si tengono praticamente al freddo da molte settimane, i consiglieri di minoranza Mario Malandrone, Mauro Bosia e Vittoria Briccarello hanno firmato un'interpellanza per chiedere delucidazioni in merito all'Amministrazione Comunale. 

"Le recenti segnalazioni evidenziano problemi di riscaldamento in alcuni edifici scolastici dell’Astigiano. Istituti come l’Istituto Sella sono stati descritti come “al gelo”, con oltre 360 alunni costretti a sopportare il freddo - spiegano i consiglieri - la problematica delle caldaie, già presente lo scorso anno, sembra essere nuovamente di difficile gestione per l’Amministrazione. Alcune classi sono state trasferite in altri locali interni agli edifici a causa delle basse temperature".

"Disatteso il testo unico sulla sicurezza"

"Le classi devono rispettare il Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro (Allegato IV; Requisiti dei luoghi di lavoro)- continuano - che afferma:La temperatura nei locali di lavoro deve essere adeguata all’organismo umano durante il tempo di lavoro, tenuto conto dei metodi di lavoro applicati e degli sforzi fisici imposti ai lavoratori”. Tuttavia, le temperature registrate recentemente in alcuni edifici scolastici attivi si aggirano attorno agli 11° C.

I consiglieri Briccarello, Bosia e Malandrone hanno sollevato una serie di domande rivolte all’Amministrazione: "Quali sono gli aspetti tecnici che hanno causato l’ennesimo blocco delle caldaie? Quali politiche il Comune di Asti metterà in atto per tamponare e risolvere la situazione?

Come pensa il Comune di gestire l'emergenza?

Perché il Comune, nonostante l’anno scorso la stessa tematica sia stata per settimane argomento di discussione in Consiglio, non si è attivato preventivamente in merito? Come il Comune pensa di gestire nell’immediato l’emergenza (chiusura scuole, sistemazione caldaie, spazi alternativi)?

Quanto sarà il costo per la risoluzione della problematica e a carico di chi? Esistono scuole che hanno richiesto il recupero dei locali, la messa a norma, la manutenzione delle caldaie di cui non siamo a conoscenza, al fine di poter affrontare in Consiglio la tematica?"

 

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