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Politica | 20 settembre 2022, 18:13

Barzelletta sugli ebrei, Bucci: "Un errore, ma mai ho pensato a dimissioni dell'assessore"

Bucci è intervenuto alla fine del consiglio comunale, durante il quale non erano mancate le scintille culminate con l'abbandono dell'aula da parte dei consiglieri di opposizione. Il sindaco annuncia il posizionamento di una pietra d'inciampo in via Mameli

Barzelletta sugli ebrei, Bucci: "Un errore, ma mai ho pensato a dimissioni dell'assessore"

Domenica è stato fatto un errore, sono d'accordo tutti, persino quelli che hanno fatto l'errore”. Così il sindaco di Genova Marco Bucci è intervenuto in aula parlando di quello che è successo domenica all'incontro organizzato dalla Comunità Ebraica di Genova, dove l'assessore Lorenza Rosso ha raccontato una barzelletta sugli ebrei che ha provocato una dura reazione da parte della Comunità stessa, a cui sindaco e assessore ieri hanno presentato pubbliche scuse.

Bucci è intervenuto alla fine del consiglio comunale, durante il quale non erano mancate le scintille culminate con l'abbandono dell'aula da parte dei consiglieri di opposizione perché non sono stati accettati gli ordini del giorno presentati proprio per discutere dell'affaire Rosso.

Tutti siamo d'accordo sul fatto che siano state fatte delle lettere di scuse, - ha aggiunto Bucci - personalmente l'ho fatta anche io e i commenti che ho ricevuto dalla Comunità mi sono molto piaciuti perché hanno riconosciuto quello che abbiamo fatto. Sosteniamo, sottolineiamo che Genova è una città anti razzista, lo è sempre stata, lo è stata con la nostra amministrazione precedente, lo sarà anche con questa amministrazione e lo sarà sempre in futuro, questo è fuori discussione, nessuno potrà dire che Genova è una città razzista, così come possiamo dire che Genova è una città che ha sempre rispettato tutti, le comunità di migranti, qualunque tipo di comunità, non c'è bisogno di dover dire 'Vado a Genova, vediamo se mi rispettano', no, tutti sanno che Genova rispetta tutti e come tale ci impegniamo. Mi dispiace, mi riferisco soprattutto alle parole del consigliere Dello Strologo, che non abbia colto che nella lettera che abbiamo scritto in realtà quelle cose sono scritte: c'è scritto nella lettera, e lo vedete nell'ultimo capoverso, che noi abbiamo intenzione di rimanere ovviamente sempre vicini alla Comunità Ebraica come siamo sempre stati, personalmente ho partecipato a più manifestazioni probabilmente di tutti i consiglieri che oggi hanno parlato, e l'ho fatto io, ma anche gli assessori e i consiglieri che sono stati delegati a farlo. Lo abbiamo fatto sempre e continueremo a farlo. Non c'è alcun motivo per cui non vogliamo stare vicini e non vogliamo partecipare a queste cose. Un incidente di questo tipo non può rompere tutto quello che è stato fatto in passato e quello che vogliamo fare in futuro”.

Per ultimo – continua – rispetto alla considerazione sulla meritocrazia, di cui sono state messe in gioco alcune caratteristiche personali, rispondo che 35 anni di business della mia attività, cinque anni di sindaco, hanno dimostrato che se c'è da prendere decisioni difficili lo so fare, anche in momenti in cui la giunta ha avuto dei ricambi, la giunta precedente ne ha avuti parecchi, quando ci siamo insediati ho detto che ci saranno anche in questi cinque anni, quindi non è che abbiamo paura dei cambi, è che non è il caso. La meritocrazia vuol dire andare a capire e premiare chi fa il lavoro migliore e non avere a carico quelli che non fanno le performance richieste. In questo caso secondo me quello che abbiamo fatto per risolvere il problema successo domenica è stato apprezzato dalla Comunità e secondo me è sufficiente per continuare ad avere gli ottimi rapporti che abbiamo sempre avuto in passato. Se qualcuno ritiene di utilizzare queste cose in termini strumentali non non stiamo a questo gioco, non ci stiamo a chi abbandona l'aula, chi se ne va ha sempre torto, lo ha insegnato la storia dell'Italia, io non ho mai abbandonato l'aula, ho sempre cercato di esserci il più possibile compatibilmente con gli impegni, e mi dispiace che certe persone pensino che abbandonare l'aula dimostri professionalità e attaccamento al dovere. Per me è sbagliato, faremo la discussione quando il presidente del consiglio deciderà di fare la commissione, oggi era più importante discutere delle linee programmatiche, una discussione di quel tipo, indirizzata in questo modo, dopo tutto quello che abbiamo fatto ieri su quello che vogliamo sia il comportamento della città, che è antirazzista, non vuole discriminazioni, è aperta a tutti e continuerà a esserlo, mi sembrava assolutamente strumentale”.

Il sindaco ha poi svelato che nei prossimi giorni, in accordo con la Comunità Ebraica sarà posizionata una pietra d'inciampo, a ricordo di una vittima di deportazione in un lager nazista, in via Mameli.

Francesco Li Noce

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