Il Consiglio comunale di Vado revocherà la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini. Con una delibera consiliare era stata concessa dal comune il 12 maggio del 1924 e come avvenuto a Quiliano anche l'amministrazione vadese ha deciso di revocarla al Duce, dittatore e fondatore del Fascismo.
"L'atto deliberativo era già in previsione parecchi mesi fa e abbiamo effettuato una ricerca puntuale del documento originario - dice il sindaco di Vado Monica Giuliano - è una volontà dell'amministrazione coordinata dalle Anpi, siamo un comune antifascista che lo è sempre stato nei fatti e nelle azioni, insignito della medaglia d'argento, una realta territoriale che ha dato un contributo importante alla lotta contro il nazifascismo e che ha lasciato a memoria tanti morti a partire da Clelia Corradini che è stata trucidata".
"Diamo un segno importante nei confronti di chi è morto e ha combattuto per la libertà del nostro territorio, un atto dovuto per onorare la memoria dei nostri caduti e il primo pensiero va proprio a Clelia Corradini" ha continuato la prima cittadina vadese.
L'atto di revoca si unisce alla prossima inaugurazione il primo di ottobre della Casa della Memoria nella quale saranno raccolti tutti i fatti e gli avvenimenti legati alla Resistenza di Vado Ligure.






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