Il Nazionale

Cronaca | 14 maggio 2022, 18:12

Taggia: un 'Piano A' e un 'Piano B' per disinnescare la bomba nel torrente Argentina (Foto e video)

Vi spieghiamo come interverrà l'Esercito domani nel Bomba Day.

Taggia: un 'Piano A' e un 'Piano B' per disinnescare la bomba nel torrente Argentina (Foto e video)

Ci saranno un 'Piano A' e un 'Piano B' per le operazioni di disinnesco della bomba nel torrente Argentina a Taggia. L'intervento è stato spiegato nel pomeriggio dal militari del 32° Genio Guastatori della Brigata Alpina Taurinense dell'Esercito. Le operazioni prenderanno il via subito dopo la conclusione dell'evacuazione dei cittadini dalla zona rossa, prevista intorno alle 9 di domani, domenica 15 maggio. 

Il primo intervento, o Piano A, prevede l'uso della 'chiave a razzo' per tentare il despolettamento anteriore e posteriore dell'ordigno. Una operazione in questo senso più rapida rispetto invece all'alternativa, ovvero il 'Piano B'. Se questo primo tentativo non andasse a buon fine allora verrà impiegato uno strumento chiamato 'Swordfish', una sorta di fresa che con un getto ad altissima pressione di acqua e sabbia granitica, taglierà l'involucro e la sezione della bomba contenente la spoletta. Un''operazione questa che però allungherebbe considerevolmente i tempi di intervento da parte dei militari. 

L'intera operazione sarà eseguita da remoto a breve distanza grazie all'uso di un robot. In un primo caso un modello 510, il più piccolo tra quelli nelle foto, in alternativa i militari si potranno avvalere anche del modello Teodor. Entrambi sono dotati di telecamera e braccio robotizzato che consente agli operatori di agire a distanza, sebbene ravvicinata rispetto al sito della bomba. 

Una volta disinnescato l'ordigno da 1000 libbre, si procederà alla rimozione del camion che lo contiene e che oggi appare impacchettato all'interno di quella che è una 'Camera di contenimento'. Termine che come suggeriscono le parole, serve a contenere per quanto possibile una deflagrazione. La bomba sarà poi trasferita in una cava di Ventimiglia dove si procederà all'eliminazione vera e propria. Ad oggi non è dato sapere quanto potranno durare le operazioni di disinnesco dell'ordigno e quindi la durata della zona rossa che interessa complessivamente circa 10mila cittadini tra i comuni di Taggia, Riva Ligure, Sanremo e Castellaro. 

Stefano Michero

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