Politica | 25 novembre 2021, 12:30

Campagna contro la violenza sulle donne, l'attacco di Selena Candia (Lista Sansa): "Sui bus 'brandizzati' la Regione si è dimenticata di mettere riferimenti e contatti dei centri antiviolenza"

"La Giunta Toti si è presa i meriti per una campagna nata dal basso e portata in Regione dalla minoranza"

Campagna contro la violenza sulle donne, l'attacco di Selena Candia (Lista Sansa): "Sui bus 'brandizzati' la Regione si è dimenticata di mettere riferimenti e contatti dei centri antiviolenza"

“Apprendiamo con stupore e rammarico che la campagna di comunicazione della Regione sui bus Amt di Genova, per denunciare la violenza sulle donne, si è dimenticata di pubblicizzare la cosa più importante: i riferimenti utili per trovare aiuto e conforto in caso di violenze subite”.

Questo l'attacco di Selena Candia, consigliera regionale della Lista Sansa. “Sui bus 'brandizzati' presentati oggi in piazza De Ferrari viene solo riportato il messaggio “Qui non c'è posto per la violenza”, senza specificare la violenza di genere sulle donne, e soprattutto senza dare i numeri di telefono, le mail e i profili social dei centri antiviolenza attivi sul territorio. L'unico riferimento è il 1522 al posto del numero di linea del bus. Ma questo è solo sul bus parcheggiato in piazza, non sui mezzi in circolazione, e poi non è specificato da nessuna parte che quello è il numero dei centri antiviolenza – denuncia Candia -. Pensiamo ad una ragazza vittima di violenza che utilizza il bus per andare a scuola: le sarà più utile leggere su alcuni sedili 'Qui non c'è posto per la violenza' o magari trovare un riferimento Instagram a cui chiedere aiuto?”

Facendo un passo indietro, la consigliera regionale della Lista Sansa, ricorda anche qual è stata la genesi di questa campagna di comunicazione presentata oggi in piazza De Ferrari. “Per questa campagna abbiamo visto Toti, assessori regionali e assessori comunali prendersi i meriti dell'iniziativa, ma non è nata da loro – sottolinea Candia -. Tutto nasce 'dal basso' grazie alla denuncia sui social di Benedetta Castellaro che il 30 marzo scorso ha raccontato la violenza subita dall'amica Kimberly a bordo di un bus Amt di Genova. Da lì, dopo alcune petizioni online, il 26 giugno in Commissione ho proposto di intraprendere una campagna di informazione e sensibilizzazione sui bus, ascoltando anche in audizione la testimonianza di Benedetta e di altre ragazze. Il 2 agosto, infine, il Consiglio regionale ha approvato all'unanimità il nostro ordine del giorno in cui veniva richiesto di impegnare 50 mila euro nella campagna”.

Con l'approvazione dell'odg pensavamo di avercela fatta – conclude la consigliera della Lista Sansa -. Purtroppo non appena l'iniziativa è passata nelle mani della Giunta Toti abbiamo visto come anche una campagna di questo tipo sia stata trasformata in un'operazione calata dall'alto e poco utile al fine ultimo che, è bene ricordare, sarebbe stato quello di informare le ragazze e le donne sugli strumenti a loro disposizione per trovare aiuto in caso di violenza di genere”.

Comunicato Stampa

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