Eventi e Turismo | 26 ottobre 2021, 08:00

Un tandem di mostre, a Barge e Roma, rendono omaggio a Carlos Carlé

Carlè è cittadino onorario di Barge dal 2000. Forte il legame che lo univa al territorio bergaese, dove aveva ritrovato le radici della propria famiglia d’origine

Un tandem di mostre, a Barge e Roma, rendono omaggio a Carlos Carlé

Un pezzo di Barge nella “Rome Art Week”.

All’interno della mostra “El borde de las voces” (Il bordo delle voci), che pone un focus sulle prospettive plurali nell’arte argentina contemporanea, l’Ambasciata Argentina rende omaggio a Carlos Carlé, in concomitanza con l’ampia retrospettiva organizzata dal Comune di Barge.

L’omaggio si pone all’interno del più ampio contesto della Rome Art Week, l’evento che coinvolge tutta la città di Roma attraverso la partecipazione di gallerie d’arte, studi di artisti e musei.

Sono coinvolti anche l’Ambasciata Argentina in Italia, insieme alla Direzione nazionale del Turismo, Sport, Industrie Culturali e SBC (DNTEC), la Camera Argentina delle Gallerie d’Arte Contemporanea (Meridiano) e la Casa Argentina a Roma.

Ieri si è tenuto l’opening dell’esposizione, all’interno dei locali di Casa Argentina, in via Veneto, a Roma, la sede culturale dell’Ambasciata. La mostra rimarrà aperta fino al 25 novembre, da lunedì a venerdì, dalle 13 alle 19.

In concomitanza, a Barge, si terrà una seconda mostra, sempre in omaggio all’artista, dal titolo “I codici della materia”, nelle ex officine ferroviarie di via Assarti. Sino al 28 novembre 2021, il sabato e la domenica, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18, sarà visitabile la mostra, che prevede la partecipazione dell'Ambasciata Argentina in Italia, dei Comuni di Albissola Marina, Albisola Superiore e Savona, la Municipalidad de Freyre, il Museo regionale dell'Emigrazione. L’iniziativa ha ottenuto anche il contributo della Regione Piemonte, della Fondazione CRC e dell’ITT Engineered for life.

Non è la prima volta che Barge omaggia la figura di Carlè ed il suo genio artistico, che ha contribuito in maniera significativa a valorizzare, tramite opere di rara sensibilità, le tradizioni, la cultura e l’arte locali.

Nel 2000, gli venne conferita la cittadinanza onoraria, anche in virtù di quel legame che lo univa al territorio bargese, dove aveva ritrovato le radici della propria famiglia d’origine.

Queste erano state le motivazioni della cittadinanza onoraria: “Artista della ceramica di fama internazionale, considerato uno dei più importanti maestri e sperimentatori della ceramica, discendente da una famiglia di origini bargesi “i Carle di Gabiola” che sa esprimere una sensibilità arcaica in una materia lasciata volutamente rude, materia che rappresenta la memoria delle origini”.

redazione

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