Politica | 16 ottobre 2021, 18:01

Sanremo onora la memoria dei deportati nei campi di sterminio: nasce il comitato per le pietre d’inciampo

L’iniziativa dell’artista tedesco Gunter Demnig trova casa nella Città dei Fiori

Sanremo onora la memoria dei deportati nei campi di sterminio: nasce il comitato per le pietre d’inciampo

In vista della Giornata della Memoria 2022 il Comune di Sanremo vuole omaggiare la memoria dei deportati nei lager nazisti e si fa promotrice dell’opera portata avanti dall’artista tedesco Gunter Demnig.

Nasce così il comitato per le pietre d’inciampo, le ‘mattonelle’ che Demnig ha installato in 1.800 città, la prima a Colonia nel 1995. In totale ne sono state sistemate circa 50 mila in: Austria, Belgio, Croazia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lituania, Lussemburgo, Norvegia, Olanda, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svizzera, Ucraina e Ungheria.
In Italia le prime pietre d’inciampo sono arrivate nel 2010 a Roma e poi a: Bolzano, Brescia, Genova, Chieti, Gorizia, L’Aquila, Livorno, Meina, Merano, Milano, Novara, Ostuni, Prato, Premolo, Ravenna, Reggio Emilia, Siena, Stresa, Teramo, Torino, Venezia e Viterbo. Ora anche Sanremo entrerà nella lunga lista.

Il comitato prenderà il nome di “Comitato per le Pietre d’Inciampo, dei Giusti e della Memoria di Sanremo” del quale faranno parte il Comune di Sanremo e le associazioni: Famija Sanremasca, l’Associazione Combattenti e Reduci, l’ANPI sez. “G. Cristiano Pesavento” di Sanremo.


Il regolamento del comitato


Obiettivi e finalità 
L’obiettivo è l’installazione, come è già avvenuto in molte città europee e italiane, delle “pietre d’inciampo” nel Comune di Sanremo.
Le Pietre d’inciampo sono dei cubi di pietra della dimensione di cm. 10x10, ricoperti da una lastra di ottone dove sono incisi il nome del deportato nel campo di sterminio nazifascista, l’anno di nascita, la data e il campo di deportazione e la data di morte, se conosciuta.
Le pietre che vengono inserite nel selciato cittadino sono un progetto dell’artista tedesco Gunter Demnig che ne detiene l’esclusiva e che ne cura personalmente l’installazione con modalità unificate in tutta Europa.
Il posizionamento della “Pietra d’inciampo” è legato al luogo di residenza o di attività o di cattura del deportato o in loro assenza si potrà individuare un luogo rappresentativo per la tutela della memoria nel contesto urbano del suo sacrificio e testimonianza della tragedia subita con la deportazione con esito letale. Inoltre per meglio conoscere la storia dei cittadini deportati potrà essere posizionato un cartello esplicativo che la racconterà. 

Programmazione e tempi di intervento
Per dare concreta attuazione a questo programma di memoria attraverso le Pietre d’inciampo di tutte le deportazioni che hanno investito i cittadini del Comune di Sanremo è necessario che l’iniziativa non sia sporadica ma si protragga nel tempo con una massa critica sufficiente per essere efficace testimonianza del dramma criminale della deportazione nazifascista. E’ opportuno darsi una dimensione temporale limitata alla realizzazione dello scopo istituzionale di almeno 3 anni, eventualmente prorogabile.
A seconda dell’esito delle ricerche storiche e delle liberatorie ottenute dagli eredi, si provvederà ad istallare il numero di Pietre d’Inciampo conseguenti.
Il Comitato, inoltre, si impegnerà a promuovere una cultura della Memoria e della storia dei Giusti della Shoah dimostrando quella bontà possibile di lotta e opposizione al male compiuto durante il nazifascismo.
Il programma risulta di indubbio impegno per i valori che sottende, per la sensibilizzazione e la conoscenza della “Deportazione”, per il ricordo e la memoria dei deportati, per l’organizzazione delle complesse operazioni attuative, per l’ottenimento delle autorizzazioni necessarie, per la partecipazione dell’artista, per il coinvolgimento delle autorità cittadine, delle istituzioni scolastiche e della società civile.
Per far fronte a questi adempimenti, è opportuno e funzionale associare e coordinare in modo organico l’Amministrazione e associazioni impegnate e/o dedicate alla memoria di quel tragico periodo storico e alla diffusione e coinvolgimento delle nuove generazioni. 

L’amministrazione e le associazioni che si impegnano all’attuazione del programma
Allo scopo di dare attuazione al programma di installazione delle “Pietre d’inciampo” l’amministrazione e le associazioni si accordano e si impegnano per intraprendere gli atti necessari per dare attuazione alle azioni unitariamente concordate al punto 2 del presente documento. 

Gli organi operativi del programma
L’organo operativo di cui l’amministrazione e le associazioni intendono avvalersi è un Comitato, composto da un rappresentante per ogni organismo aderente firmatario. Le sue funzioni sono: proporre ed approvare i nomi delle vittime da ricordare; nominare un Consiglio di Presidenza, all’interno dell’organo, così composto: un presidente, un vice presidente vicario e un segretario con funzioni esecutive.
La sede del Comitato e della presidenza è eletto presso la sede Palazzo Comunale in Corso Cavallotti, 59 – 18038 Sanremo 

Informazioni sull’attività
La presidenza si farà carico di informare il Comitato dell’attuazione del programma che sottoporrà preventivamente al comitato per la sua approvazione. 

Ricerca risorse
Le associazioni daranno notizia, ai propri aderenti e a tutti i cittadini, del programma di installazione delle “Pietre d’inciampo” nel Comune di Sanremo invitandoli a contribuire per la realizzazione dell’iniziativa e per la diffusione della stessa in tutto il territorio e non solo. 

Adesioni individuali
Il Comitato “Pietre d’inciampo” potrà avvalersi di esperti e di persone particolarmente sensibili al tema della memoria delle deportazioni, della Memoria della Shoah e dei Giusti per la Shoah, per prestazioni a titolo gratuito.

Pietro Zampedroni

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