Politica | 25 settembre 2021, 11:37

Terza dose vaccino, Sottosegretario Costa: "Presto usciremo con un cronoprogramma e le tempistiche precise"

L’esponente di Liguria Popolare sui no vax: “Tema complicato, dobbiamo concentrarci a convincere attraverso il dialogo, non con la contrapposizione”

Terza dose vaccino, Sottosegretario Costa: "Presto usciremo con un cronoprogramma e le tempistiche precise"

“Ad oggi abbiamo iniziato con i più fragili poi è ragionevole pensare che si passi agli ultraottantenni e il personale sanitario. Per la terza dose verrà rispettata la tempistica relativa alla vaccinazione. Sono convinto che presto usciremo con un cronoprogramma e le tempistiche precise sulla somministrazione della terza dose”.

A dirlo è il Sottosegretario alla Salute Andrea Costa in visita a Savona a Villa Cambiaso a sostegno del candidato sindaco di Liguria Popolare Francesco Versace. A margine dell’incontro ha posto l’attenzione sulla terza dose del vaccino, l’obbligo vaccinale e la bocciatura per il tampone salivare rapido che non farà ottenere il green pass.

“Abbiamo sollecitato il Cts ad avere una risposta e ad oggi il tampone salivare rapido non dà quella certezza, attendibilità, che consenta di inserirlo come criterio all’interno del green pass. Dobbiamo procedere con i vecchi requisiti” prosegue Costa.

Il green pass continuerà ad essere ottenuto non solo con la vaccinazione ma anche effettuando un tampone molecolare.

“Ad oggi siamo di fronte ad una situazione nel quale l’obbligo vaccinale non è previsto, di conseguenza credo sia giusto mantenere la possibilità per chi non si vaccina di ottenere il green pass attraverso il tampone. I dati ci dicono che il percorso scelto dal Governo sia stata quella strada che ci sta portando gradualmente fuori dalla pandemia e sta riportando il nostra paese alla normalità” prosegue il vice del Ministro Roberto Speranza.

“Sono convinto che la gran parte dei cittadini italiani che non si sono ancora vaccinati devono essere convinti e rassicurati, c’è una piccola percentuale ascrivibile ai no vax nel confronto dei quali ogni evidenza scientifica risulta nulla e quindi il tema è più complicato - puntualizza Andrea Costa - Dobbiamo concentrarci a convincere attraverso il dialogo, non con la contrapposizione, radicalizzare il confronto tra vaccino obbligatorio o non obbligatorio non aiuta, c’è bisogno di veicolare messaggi politici e la politica in questo senso deve assumersi una grande responsabilità”.

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