Politica | 18 aprile 2021, 16:23

Il Paese dei monopattini senza regole, Gradi (+Europa): “Ben vengano mezzi leggeri ed ecologici ma urge regolamentazione a tutela di tutti”

"Nell’interesse di tutti, dagli utilizzatori dei monopattini e bici, agli altri, non è più procrastinabile una doverosa regolamentazione"

Il Paese dei monopattini senza regole, Gradi (+Europa): “Ben vengano mezzi leggeri ed ecologici ma urge regolamentazione a tutela di tutti”

“Anche nel nostro Paese (ed è una cosa positiva) si sta diffondendo (a cominciare dai ragazzi) il fenomeno dei monopattini ed in misura minore delle biciclette pieghevoli. Al di là del capitolo bonus di giallo-rossa concezione: stendiamo un velo pietoso sulla scelta politica del precedente governo che, in piena pandemia, ha sottratto (non irrilevanti) risorse alle emergenze per destinarle ai monopattini (oltre ai banchi con le rotelle). Il buon governo della cosa pubblica deve avere equilibrio e rispettare una scala di priorità. Tradotto: i bonus di soldi pubblici per acquistare i monopattini privati potevano attendere a favore delle drammatiche urgenti necessità del mondo del lavoro, a cominciare dai lavoratori autonomi, dai cassaintegrati e nuovi disoccupati. Voglio credere che sia solo miopia politica e non ci sia del resto meno nobile (vedi Cina)”. Ad intervenire sull’argomento è Mauro Gradi, Membro dell’Assemblea Nazionale +Europa.

“Confidiamo che il governo Draghi sappia recuperare il senso del ‘buon governo’ e il giusto peso delle ‘priorità’ – continua Gradi -. Sia chiaro: ben vengano i mezzi di trasporto leggeri ed ecologici come i monopattini (giustamente, in crescente diffusione, soprattutto tra i più giovani), le biciclette pieghevoli e le stesse biciclette in generale, ma non nella ‘politicamente voluta e irresponsabile’ assenza di regole. Bisogna avere il coraggio di dire che nell’interesse di tutti, dagli utilizzatori dei monopattini e bici, agli altri (che possono patire dei pregiudizi dagli stessi mezzi), non è più procrastinabile una doverosa regolamentazione".

"Una regolamentazione, in primo luogo, sul piano assicurativo (non in termini di RC Auto, bensì, di Responsabilità Civile Privata): come dire che, se il conducente di un monopattino o bicicletta causa un incidente stradale o investe un pedone o danneggia cose altrui, vi sia la sicurezza della copertura assicurativa per i danneggiati e la tutela per i conducenti.
Una regolamentazione anche sul corretto trasporto dei monopattini e bici pieghevoli sui mezzi pubblici: va benissimo la gratuità del trasporto ma la presenza di tali mezzi non deve arrecare pregiudizio o disturbo alcuno agli altri passeggeri. Un esempio su tutti: vi pare possibile che sui treni manchi, ad oggi, ancora una regolamentazione su dove debbano essere collocati i monopattini, anche per evitare l’incivile tendenza che sta affermandosi di collocare monopattini e piccole bici pieghevoli, con tanto di ruote gommate portatrici di sporcizia e germi, sui ripiani dove altri utenti ripongono indumenti e borse?"

"Se la mano pubblica farà il proprio dovere di regolamentare - conclude l'esponente di +Europa -, tutti i cittadini avranno un beneficio dalla sempre maggiore utilizzazione di tali piccoli mezzi di grande utilità e totalmente ecologici”.

C.S.

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