Cronaca | 07 aprile 2021, 17:52

Torino, inaugurato il centro vaccinale del Cottolengo aperto a religiosi di tutte le fedi

Le somministrazioni verranno effettuate secondo le direttive del Governo: precedenza a over 80, 70-79enni, soggetti vulnerabili o con disabilità grave, personale scolastico e sanitario

Torino, inaugurato il centro vaccinale del Cottolengo aperto a religiosi di tutte le fedi

Da oggi c'è un alleato in più nella lotta al Covid-19: si tratta dell'Ospedale Cottolengo di Torino, all'interno del quale è stato aperto un centro vaccinale destinato a religiosi di tutte le fedi. Le somministrazioni verranno effettuate, comunque, seguendo la tabella di marcia fissata dal Governo: priorità, quindi, a over 80, 70-79enni, soggetti vulnerabili o con disabilità grave, personale scolastico e sanitario.

Tutela alle persone assistite per servizio o per lavoro

Si tratta di un passo in avanti importante anche per le numerose opere di solidarietà e non solo compiute dalla storica istituzione torinese: “Siamo molto lieti - sottolinea don Carmine Arice, Padre Superiore Generale del Cottolengodi aver risposto alla domande di diventare sede vaccinale per i ministri di culto di tutte le confessioni religiose: non per privilegio ma per tutelare le persone le tantissime persone fragili che essi incontrano per servizio o per lavoro. Come dice Papa Francesco 'siamo tutti sulla stessa barca, nel bene e nel male, anche per creare le condizioni affinché questa pandemia possa essere contenuta”.

L'orgoglio della Regione

L'apertura del centro vaccinale del Cottolengo è stata fortemente voluta anche dalla Regione Piemonte: “Più e prima vacciniamo - ha commentato il presidente Alberto Cirioe prima ripartiamo. Da qui arrivano due messaggi fondamentali: in primo luogo stiamo continuando a vaccinare le persone vulnerabili e le categorie prioritarie anche grazie alla capacità di fuoco, ovviamente amico, del Cottolengo. In secondo luogo, vaccinando persone di tutte le confessioni, si sta trasmettendo un grande messaggio di solidarietà che va oltre la provenienza, la lingua e la religione”.

Magliano: “Religioso anziani non in grado di camminare abbandonati al proprio destino”

In giornata, nel frattempo, è arrivata una critica da parte del consigliere regionale dei Moderati Silvio Magliano: “Centinaia di religiose, religiosi e consacrati anziani - ha affermato - non in grado di camminare attendono invano il vaccino anti-Covid dallo scorso gennaio; stessa situazione per il personale che fa assistenza. L'Asl è attualmente in grado di effettuare a domicilio solo un numero molto limitato di vaccini ogni giorno; le strutture delle congregazioni religiose, strutture che tecnicamente non sono né RSA né RA, rischiano, in assenza dei vaccini, di diventare sede di focolai anche gravi. Con un solo intervento presso queste strutture alloggio si potrebbero vaccinare tutti gli ospiti, quindi decine di persone, potendo contare sul supporto professionale del personale infermieristico religioso e laico della stessa struttura”.

La replica a Magliano è a firma dello stesso presidente Cirio: "Il capogruppo dei Moderati pone un problema che c'è, ovvero che nella necessità di vaccinare tutti ci sono anche alcune persone immobilizzate a casa. La questione va affrontata con sollecitudine: a proposito, sono attive delle squadre che si recheranno direttamente nelle case per vaccinare i cittadini che non possono recarsi di persona nelle nostre strutture”.

Marco Berton

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