Sport | 23 febbraio 2021, 11:26

Calcio, Pro Savona. Il vicepresidente Marinelli chiama il confronto con il curatore Marchese: "Lo chiediamo da tempo, pronti a un'offerta concreta per logo e marchio del Savona FBC"

E arriva la conferma per l'offerta alla Provincia per Villa Gavotti: "La voce è ormai circolata, non la smentisco. Ripartenza dell'Eccellenza? Credo sia più opportuno utilizzare questi mesi per pensare come ripartire a settembre"

Calcio, Pro Savona. Il vicepresidente Marinelli chiama il confronto con il curatore Marchese: "Lo chiediamo da tempo, pronti a un'offerta concreta per logo e marchio del Savona FBC"

Si avvicinano settimane a dir poco calde per il fronte calcistico savonese.

Il bando per lo stadio Bacigalupo e l'asta per il logo e marchio del Savona Fbc saranno passaggi chiave nel processo di ricostruzione.

La Pro Savona, come anello di congiunzione, si candida a ricoprire un ruolo fondamentale, seppur il vicepresidente Marinelli mostri qualche fastidio.

 

Marinelli, sono in arrivo due passaggi cruciali.

"Noi siamo pronti, con energie e progetti concreti, questo non finirò mai di ribadirlo. Da parte nostra ci sono le migliori intenzioni, resto però rammaricato nel non essere riuscito ad avere un confronto con il curatore fallimentare del Savona FBC, il dottor Marchese. Tanti tentativi telefonici sono andati a vuoto, ma auspico non vi sia un atteggiamento snobistico nei nostri confronti. Il denaro per marchio e logo sono pronti, mi auspico ci sia l'interesse per trovare una soluzione".

 

Qualche giorno fa abbiamo pubblicato un'indiscrezione sull'assegno presentato in Provincia, come cauzione per Villa Gavotti. Può confermare l'interesse della Pro Savona?

"La voce dopo l'articolo è ormai circolata. A questo punto non ha senso smentirla".

 

Oggi l'Eccellenza potrebbe vedere il primo barlume di luce, nell'ipotesi di una possibile ripartenza.

"Ho grande rispetto per gli investimenti dei club e dei tesserati, ma credo sia inopportuno forzare una ripresa con pochi mesi di campionato davanti. Sarebbe più opportuno, a mio opinione lo ribadisco, concentrarsi per comprendere come ripartire in sicurezza a settembre, in maniera sostenibile sotto l'aspetto economico e sanitario. Impariamo dagli errori commessi, quando si riaccenderà il motore bisognerà essere certi di non spegnerlo più".

 

Lorenzo Tortarolo

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