Politica | 17 ottobre 2020, 12:04

I difensori del treno Pinerolo-Torre Pellice chiedono ai sindaci di far rispettare l’impegno preso da Trenitalia

Nel Contratto per la gestione del Servizio ferroviario metropolitano è inserita la riapertura della tratta

I difensori del treno Pinerolo-Torre Pellice chiedono ai sindaci di far rispettare l’impegno preso da Trenitalia

Trenitalia ha messo nero su bianco l’impegno di riaprire la Pinerolo-Torre Pellice, ma questo impegno non è vincolante e le associazioni che rivogliono il treno chiedono ai sindaci di fare pressione sulla Regione.

L’8 ottobre l’Agenzia della Mobilità piemontese ha approvato il Contratto per la gestione del servizio ferroviario metropolitano, in cui Trenitalia include anche la riattivazione della linea sospesa dal 2012, con il collegamento in un’ora di Torre Pellice a Torino Porta Susa e la possibilità di trasportare biciclette gratuitamente, al di fuori degli orari di punta.

Per questa ragione, Legambiente (circoli Val Pellice, Pinerolo, Barge e greenTO), TrenoVivo, Associazione ferrovie piemontesi, Progetto TrattoxTratto, Salvaiciclisti Pinerolo, Rita Atria Pinerolo, Osservatorio 0121, InValpellice e Fridays for Future Val Pellice e Pinerolo hanno scritto ai sindaci della Val Pellice e di Pinerolo, e ai loro assessori alla mobilità, per chiedere di fare rispettare questo impegno. Ma la linea dei Comuni, per il momento, è attendista, come spiega il primo cittadino di Luserna San Giovanni Duilio Canale, che è presidente dell’Unione Montana della Val Pellice: «L’accordo sottoscritto è chilometrico e non è detto che i chilometri necessari per la Pinerolo-Torre Pellice non vengano dirottati su altre linee – chiarisce Canale –. La Regione ci ha chiesto di portare una proposta e noi abbiamo incaricato il Politecnico di fare uno studio. Se ci dirà che il treno è la soluzione migliore, chiederemo quello, altrimenti faremo una proposta alternativa». Un’idea sul tavolo è quella di sostituire i binari con un percorso per bus a idrogeno, che faccia spazio anche ai ciclisti.

Marco Bertello

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