Cronaca | 22 maggio 2020, 17:01

Sicurezza: Cuneo al top in Italia per i controlli della Polizia durante il lockdown

Lo ha sottolineato il Questore Emanuele Ricifari dopo un incontro in videoconferenza con il capo della Polizia Franco Gabrielli

Sicurezza: Cuneo al top in Italia per i controlli della Polizia durante il lockdown

Oltre 75mila controlli effettuati più altri 28mila destinati agli esercizi commerciali durante il periodo di lockdown. Sono i numeri che collocano Cuneo al primo posto in Italia in questa speciale graduatoria, sottolineati dal Capo della Polizia Franco Gabrielli nel corso di un incontro in videoconferenza con il Questore di Cuneo Emanauele Ricifari

Un lavoro capillare sul territorio svolto in collaborazione con le altre forze dell'ordine, compresi i sindaci che in prima persona hanno affiancato gli operatori della Polizia Locale. "Grazie ai sindaci ed ai comandanti di Polizia Locale i quali si sono impegnati al massimo ed in prima persona per fare rispettare le regole" - ha ribadito Ricifari nel corso della conferenza stampa svoltasi giovedì mattina a Cuneo.

Cuneo primeggia per numero di servizi svolti a livello nazionale tenendo conto del numero di agenti disponibili e degli abitanti. 

"Merito a chi ha svolto questi controlli. Il Commissario Chilla ha coordinato tante pattuglie con cui è stata garantita la sicurezza. 

Gabrielli si è anche complimentato per la gestione dell'emergenza negli uffici cuneesi, che ha consentito una drastica limitazione dei contagi con quattro soli casi totali (uno di questi, proprio il Questore, aveva contratto il virus in occasione di un incontro a Torino con il presidente della Regione Alberto Cirio mentre nessuno lo ha contratto in ufficio).

Massima attenzione anche alla "ripresa a pieno ritmo" delle attività criminali, frenate nell'ultimo periodo ma senz'altro da tenere sotto controllo con il ritorno della normale vita sociale ed economica.

In apertura di conferenza il Questore ha voluto ringraziare pubblicamente tre diverse realtà che hanno donato alla Polizia dei dispositivi di sicurezza per affrontare l'emergenza sanitaria: la Selefar di Madonna dell’Olmo (che ha donato dieci termoscanner), la Chiesa Evangelica e Sandro Chen, imprenditore di nazionalità cinese del Bresciano conosciuto personalmente da Ricifari nel suo periodo di servizio nella città lombarda (che ha donato mascherine e guanti.

 

 

redazione

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