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Politica | 04 novembre 2026, 07:52

Asti, scontro totale in Consiglio Comunale: l'opposizione abbandona l'aula

La decisione dopo la bocciatura di una pregiudiziale che contestava tempi e modi della stesura del documento. Poi l'attacco a Rasero: "E' il burattinaio del Consiglio"

Asti, scontro totale in Consiglio Comunale: l'opposizione abbandona l'aula

La prima seduta del Consiglio comunale dedicata all'approvazione del Bilancio di Previsione, l’ultimo atto finanziario programmatico di peso prima del termine del mandato amministrativo dell'attuale giunta, si è trasformata in una polveriera politica. A pochi minuti dall'apertura di serata, lo scontro istituzionale si è consumato sulla procedura: la bocciatura a maggioranza di una questione pregiudiziale ha spinto le opposizioni a un plateale abbandono dell'aula, lasciando i banchi della minoranza quasi completamente sguarniti e trasformando il dibattito in un soliloquio della maggioranza.

La scintilla: la pregiudiziale e la risposta del MEF

A far detonare la protesta è stato l'intervento di Michele Miravalle, consigliere comunale PD e candidato sindaco del centro-sinistra per le prossime elezioni amministrative. che ha presentato una pregiudiziale ai sensi dell'articolo 30 del regolamento, battezzandola ironicamente sotto il motto "La fretta è nemica del bene".

Al centro delle perplessità dell'opposizione c'era l'iter formale seguito dalla Giunta guidata dal sindaco Maurizio Rasero. Nello specifico, la delibera originaria di bilancio era stata approvata in Giunta l'8 settembre. Successivamente, in data 23 ottobre, era stato depositato l'emendamento n. 3. Secondo la ricostruzione di Miravalle, l'atto integrativo si era reso necessario poiché l'invio preventivo della documentazione alla Banca Dati delle Amministrazioni Pubbliche del MEF aveva fatto emergere delle anomalie contabili legate alle previsioni di cassa. La minoranza ha contestato la formulazione ritenuta troppo generica dell'emendamento e ha chiesto di sospendere la seduta, rimandare l'atto in Giunta o attendere un parere dettagliato del Collegio dei Revisori e del Segretario Comunale per comprendere l'esatta portata delle variazioni.

La risposta tecnica fornita in aula dalla dirigenza ha chiarito che l'invio alla BDAP prima del passaggio consiliare rappresenta una facoltà e non un obbligo dell'ente. L'adeguamento dei software alle nuove tassonomie ministeriali ha generato discrepanze riguardanti esclusivamente la cassa e non la competenza finanziaria, rendendo sufficiente un emendamento semplificato assistito dai pareri favorevoli degli uffici e dei Revisori. Una spiegazione che non ha placato gli animi dell'opposizione, che ha denunciato l'assenza di un chiarimento politico. Messa ai voti, la pregiudiziale è stata respinta con 18 contrari e 10 favorevoli.
 

Lo strappo e la nota del centro-sinistra: "Prepotenza e fuga dalle risposte"

Incassato il no alla sospensione dei lavori, i consiglieri di minoranza hanno raccolto le proprie carte e lasciato la sala consiliare. A stretto giro è stata diffusa una nota ufficiale a firma dell'intera opposizione, guidata politicamente dal candidato sindaco Miravalle.

Nel comunicato, il documento contabile viene bollato come "un bilancio frettoloso, senza visione e senza idee". L'opposizione ha collegato la tempistica a due precisi nodi politici: da un lato i ritardi accumulati a inizio autunno, attribuiti all'incertezza del sindaco Rasero sul doppio ruolo tra la presidenza della Cassa di Risparmio di Asti e il mandato amministrativo; dall'altro la calendarizzazione forzata a inizio novembre, ritenuta funzionale a permettere a Stefania Morra, vicesindaca con delega al Bilancio, di illustrare la manovra prima di rassegnare le dimissioni per assumere il nuovo incarico dirigenziale in Provincia.

Gli esponenti del centro-sinistra hanno accusato il primo cittadino di fare "spallucce" e di ergersi a "burattinaio del Consiglio", definendo l'esito della seduta come "un gesto di prepotenza e mancato rispetto istituzionale" che denota il finale di un'amministrazione "arrivata al capolinea".
 

La "resistenza solitaria" di Migliasso e l'ironia dei banchi di maggioranza

Nello scenario dell'abbandono di massa, si è registrata un'unica e vistosa eccezione: il consigliere di minoranza Roberto Migliasso, che ha scelto di non seguire i colleghi e di rimanere regolarmente al proprio posto durante tutta la trattazione.

La presenza solitaria di Migliasso ha suscitato tra le altre la battuta dell'assessore Marco Galvagno, che ha ironizzato dicendo di voler dedicare all'opposizione una poesia, ma di doverla riservare "tutta al buon Migliasso" vista la desolazione dei banchi della minoranza.

Anche il sindaco Rasero, al momento del suo intervento, non ha lesinato una stoccata: "Il consigliere Migliasso ha fatto l'en plein: ha preso i nomi dalla minoranza che è uscita perché non l'ha seguita, e magari da qualcuno dei nostri che pensava che se andava via anche lui si andava tutti a casa prima".
 

La Giunta presenta le cifre: manovra da 126 milioni senza rincari

Rimasta sola in aula, la Giunta ha proceduto con l'esposizione dettagliata del bilancio pluriennale. La vicesindaca Morra ha aperto le illustrazioni ricordando che la manovra per il 2027 si attesta su un totale di circa 126 milioni di euro (121,3 milioni nel 2028 e 114,8 milioni nel 2029). Il pilastro politico sbandierato dalla maggioranza è il blocco delle tariffe: nessun aumento del carico fiscale e tariffario a carico di famiglie e imprese. Sul fronte degli investimenti pubblici, l'annuale 2027 prevede opere per 9,8 milioni di euro, tra cui l'adeguamento antincendio nelle scuole, gli interventi nelle frazioni e l'avvio della fase progettuale per la mitigazione del rischio idrogeologico sul torrente Versa. Spazio anche al verde urbano con il progetto da 763 mila euro per il Bosco degli Assigiani e la rinaturalizzazione dei cortili scolastici delle scuole Brofferio e Ferraris. Morra ha ribadito l'assenza di nuovi mutui e il progressivo abbattimento dell'uso degli oneri di urbanizzazione per la spesa corrente, ridotti a 600 mila euro.

A cascata si sono susseguiti i resoconti degli altri componenti dell'esecutivo. L'assessore a Sicurezza e Ambiente Luigi Giacomini ha annunciato 230 mila euro per estendere la videosorveglianza in zona Stazione, Movicentro, Piazza Statuto, Piazza San Secondo e Palazzo Mandela, oltre a 30 mila euro ministeriali per il progetto "Scuole Sicure" con l'impiego di unità cinofile contro lo spaccio, confermando l'avvio delle bonifiche all'ex Vagliassauto per marzo 2027 e l'assunzione di due nuovi agenti di Polizia Municipale. L'assessore ai Servizi Sociali Eleonora Zollo, collegata da remoto a causa del guasto all'ascensore municipale, ha rimarcato la centralità del Piano della Non Autosufficienza e l'attivazione dei Punti Unici di Accesso.

Sul versante di Istruzione e Commercio, l'assessore Loretta Bologna ha rivendicato il congelamento delle rette di nidi, mense e scuolabus, l'impiego di 100 educatori con il bando "Destinazione" e l'avvio degli spazi dedicati agli studenti sospesi in attuazione delle direttive ministeriali. L'assessore al Personale e all'Anagrafe Giovanni Boccia ha rivendicato l'incremento dell'organico comunale da 485 a 514 dipendenti e l'intesa con l'AIDO per promuovere la donazione degli organi durante il rinnovo della carta d'identità.

L'assessore all'Urbanistica Monica Masio ha illustrato la digitalizzazione del settore tramite il portale GISM, la pubblicazione del "Quaderno delle buone pratiche" e il percorso di variante generale del Piano Regolatore con un impegno di 200 mila euro. Per la Cultura, l'assessore Paride Candelaresi ha ricordato gli stanziamenti per le attività teatrali (313 mila euro), per la Biblioteca Astense (220 mila euro) e per il trentennale di Asti Musica (200 mila euro), citando il saldo finale del debito storico da 127 mila euro per il restauro dei cinque affreschi di Aramengo. L'assessore a PNRR, Trasparenza e Decoro Marco Galvagno ha evidenziato il lavoro di reperimento delle risorse europee per i cantieri pubblici e la conferma dei fondi per la manutenzione urbana, mentre l'assessore a Turismo ed Eventi Riccardo Origlia ha snocciolato i dati sulla promozione territoriale in vista del sessantesimo anniversario del Palio moderno nel 2027, insieme al Festival delle Sagre, al Magico Paese di Natale e alla Douja d'Or.


La replica del sindaco Rasero: "Bilancio a testa alta, noi senza debiti"

Nel lungo intervento conclusivo, il sindaco Rasero ha risposto alle contestazioni dell'opposizione. Riguardo al doppio ruolo di primo cittadino e presidente dell'istituto bancario locale, Rasero è stato categorico: "Non c'è una sola pratica che sia arrivata in ritardo o che abbia subito condizionamenti. Nelle delibere sul bilancio, come consigliato, ho astenuto la mia presenza senza interferire", ha ribadito.

Il primo cittadino ha poi rivendicato la tenuta dei conti pubblici: "È un bilancio che vi consente di andare a testa alta tra i cittadini - ha affermato rivolto alla sua maggioranza - In nove anni e mezzo non abbiamo mai fatto un debito fuori bilancio, abbiamo ridotto progressivamente l'uso degli oneri urbanistici e garantito i servizi senza lasciare indietro nessuno, nonostante i costi spaventosi legati alla gestione dei minori stranieri non accompagnati e alle emergenze del sociale".

In vista degli ultimi mesi prima delle elezioni, la Giunta si atterrà alla gestione ordinaria: "Non prenderemo decisioni straordinarie dell'ultimo minuto che vincolino la città per i decenni a venire, come fece chi ci ha preceduto con la convenzione venticinquennale sull'illuminazione a LED. Lasceremo che sia chi verrà dopo di noi ad assumersi le proprie responsabilità", ha concluso il sindaco.
 

La voce della maggioranza: il bilancio dei 10 anni e l'omaggio a Morra

Nel dibattito tra i banchi di maggioranza, il consigliere Marco Bona ha espresso forte rammarico per l'assenza della minoranza, osservando come l'amministrazione non lasci in eredità "nessun regalo avvelenato" ai successori. Mentre la consigliera Federica Accomamasso ha ringraziato l'assessorato all'Istruzione per il rapido recepimento delle linee guida ministeriali per gli studenti sospesi.

Spazio quindi al consigliere Denis Ghiglione, che tracciando un bilancio del decennio amministrativo ha evidenziato i flussi turistici: "Le presenze turistiche in città sono cresciute del 43,1% e in provincia del 60%, con un aumento dei turisti stranieri del 49,2%, a fronte di una media regionale molto più contenuta", ha ricordato, rivolgendo un pubblico ringraziamento alla vicesindaca Morra per il lavoro svolto e il supporto assicurato all'aula consiliare.

E' infine spettato al presidente del Consiglio comunale, Federico Garrone, archiviare ufficialmente una ennesima seduta ad alta tensione che apre di fatto le porte a una campagna elettorale senza esclusione di colpi.

Gabriele Massaro