Il Nazionale

Cronaca | 31 ottobre 2026, 12:29

Tensioni e scontri nelle piazze di Torino, oltre 250 identificati e 12 denunciati dopo i cortei

Il bilancio dell'ennesima giornata di proteste calde. Lancio di bulloni e bottiglie contro le forze dell'ordine in centro

Tensioni e scontri nelle piazze di Torino, oltre 250 identificati e 12 denunciati dopo i cortei

Oltre 250 persone identificate, undici accompagnate negli uffici della Questura e dodici denunciate a piede libero. È questo il bilancio dei controlli straordinari condotti dalle forze dell'ordine a margine della convulsa giornata di manifestazioni che ha interessato Torino nella giornata di ieri, venerdì 30 ottobre 2026.

I provvedimenti sono stati adottati a seguito delle attività di prevenzione e contenimento svolte sinergicamente da Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Arma dei Carabinieri. Le dodici denunce scattate riguardano reati quali l'inosservanza dei provvedimenti dell'autorità, il travisamento in luogo pubblico, la resistenza e le lesioni a pubblico ufficiale. Per tutti gli indagati, il cui procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari, vige la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

I momenti di tensione tra il Campus Einaudi e la Prefettura

La giornata di mobilitazione si era aperta al mattino con la manifestazione sindacale, che ha sfilato in modo ordinato portando in piazza circa 30.000 persone. Ben diverso il clima registrato attorno ai cortei studenteschi e d'area. Da Palazzo Nuovo è mosso uno spezzone di circa 4.000 studenti verso piazza Palazzo di Città, al quale si sono uniti circa 400 soggetti provenienti dal Campus Luigi Einaudi e riconducibili ad Askatasuna.

Il serpentone, capitanato da Askatasuna e salito fino a circa 3.000 partecipanti, ha attraversato le vie del centro fino a raggiungere piazza Castello. All'altezza della Prefettura si sono verificati i primi gravi momenti di contatto con i reparti d'interposto delle forze dell'ordine, presi di mira con il lancio di uova cariche di vernice rossa, bulloni e bottiglie di vetro.

Il blitz in via Roma 

Le criticità si sono ripresentate nel tardo pomeriggio: alle 18 circa 3.000 manifestanti si sono radunati senza preavviso in piazza Castello, iniziando un secondo corteo non autorizzato. Dopo aver percorso viale Primo Maggio ed essere giunti in piazza Vittorio Veneto, i manifestanti sono risaliti lungo via Principe Amedeo, dove hanno trovato la strada sbarrata dai contingenti posti a protezione di via Roma.

Un gruppo di attivisti è tuttavia riuscito a penetrare da via Cesare Battisti per fare il suo ingresso in via Roma, dando vita a un fitto lancio di oggetti all'indirizzo degli agenti. Le forze dell'ordine sono avanzate con le campane di scudi facendo ripiegare i facinorosi verso piazza Castello. Il resto del corteo è stato infine instradato lungo via Po fino a piazza Vittorio Veneto, dove la manifestazione si è definitivamente sciolta.

Redazione