Asti si prepara a diventare, ancora una volta, un punto di riferimento per il cinema indipendente e internazionale. Dal 17 al 21 novembre torna l’Asti International Film Festival, giunto alla sedicesima edizione e dedicato quest’anno alla memoria dell’amico Gianluigi Porro. La manifestazione, organizzata da Sciarada Produzioni in collaborazione con il Circolo Cinematografico Vertigo, con il sostegno della Regione Piemonte e il patrocinio di Comune e Provincia di Asti e Torino Piemonte Film Commission, propone cinque giorni di programmazione con circa cento proiezioni, incontri con gli autori, eventi speciali e iniziative rivolte alle scuole.
Il festival anticipa inoltre il proprio calendario rispetto alle edizioni precedenti, con l’obiettivo di creare un ponte culturale con il Torino Film Festival. Una scelta che si accompagna alla volontà di rafforzare la rete di collaborazioni nazionali e internazionali e di consolidare il ruolo di Asti nel panorama cinematografico.
Un percorso che ha portato a grandi carriere
Nel corso della conferenza stampa, il sindaco di Asti Maurizio Rasero ha ringraziato gli organizzatori e i partner che contribuiscono alla realizzazione della manifestazione, sottolineando l’importanza di coordinare il calendario con le numerose iniziative cittadine: “Asti è una città in cui ogni fine settimana ci sono eventi e manifestazioni. Cerchiamo di conciliare gli orari con quelli degli altri appuntamenti, per consentire a chi vuole partecipare di non perdere nulla”.
L’assessore alla Cultura Paride Candelaresi ha invece evidenziato il valore del lavoro svolto da Riccardo Costa e dal Circolo Vertigo, ricordando come il festival sia riuscito negli anni a coniugare i grandi nomi del cinema con le nuove generazioni e i linguaggi emergenti: “Hai sempre saputo unire il grande cinema e i suoi protagonisti con le nuove generazioni, dando opportunità a chi deve ancora farsi conoscere”. Un percorso che, secondo Candelaresi, ha permesso ad alcuni giovani autori passati da Asti di costruire successivamente importanti carriere.
Costa: "Ampliare ogni anno testimonianza concreta del nostro lavoro"
Riccardo Costa, promotore della rassegna, ha posto l’accento sulla dimensione internazionale raggiunta dalla manifestazione, con registi e professionisti attesi da diversi Paesi, dall’Australia al Medio Oriente, dalla Germania alla Francia, fino agli Stati Uniti. “Il concetto di fare rete è importante: fare squadra e ampliare ogni anno la rete dei festival è una testimonianza concreta di questo lavoro”, ha sottolineato, ricordando anche i gemellaggi internazionali e le collaborazioni con le associazioni culturali del territorio.
Tra gli appuntamenti di questa edizione, Costa ha rimarcato l’attenzione riservata alle scuole, con proiezioni e approfondimenti su sostenibilità ambientale, integrazione, disabilità e bullismo, oltre agli eventi dedicati alla lotta contro la violenza sulle donne. Un contributo specifico arriverà dal Museo Magmax, rappresentato da Massimo Tomalino, che venerdì 20 novembre curerà una giornata dedicata al marmo e al rapporto tra questa roccia e la figura di Michelangelo. “Abbiamo intitolato il nostro percorso ‘Marmo: roccia dal volto umano’ perché vogliamo affrontare il tema in maniera trasversale”, ha spiegato, illustrando il programma che comprende la proiezione del film Il peccato. Il furore di Michelangelo, al mattino per le scuole, e Michelangelo – Infinito nel pomeriggio, accompagnato da un incontro con il compositore Matteo Curallo e da una tavola rotonda. Tomalino ha inoltre sottolineato il crescente coinvolgimento degli istituti scolastici, che quest’anno hanno manifestato direttamente interesse per le iniziative proposte.
Sul rapporto tra festival e formazione è intervenuta anche Loretta Bologna, assessore che segue le attività rivolte alle scuole, ricordando il valore educativo delle proiezioni e degli incontri: “I ragazzi, oltre ad avere una breve illustrazione del film, ricevono una spiegazione e una chiave di lettura adatta alla loro età”. Un’esperienza che, ha aggiunto, offre agli studenti strumenti per interpretare le opere cinematografiche in modo più consapevole e rappresenta un importante valore aggiunto della collaborazione tra il festival, il Comune e il mondo della scuola.
Sei sezioni in concorso e uno sguardo internazionale
Il cuore della manifestazione è articolato in sei sezioni competitive: Asti DOC e Asti DOC INT, dedicate ai documentari italiani e internazionali; Asti SHORT e Asti SHORT INT, riservate ai cortometraggi; La Prima Cosa Bella e La Prima Cosa Bella International, dedicate alle opere prime di lungometraggio. A queste si aggiunge una sezione riservata ai cortometraggi internazionali d'animazione.
Il concorso internazionale porterà ad Asti registi e produttori provenienti da Spagna, Francia, Germania, Olanda, Canada, Stati Uniti, Australia, Lituania, Argentina, Cina e Regno Unito. Una presenza che permetterà al pubblico di confrontarsi con storie, linguaggi e sensibilità differenti, attraverso opere che spaziano dal documentario alla fiction, fino all'animazione.
Tra gli obiettivi storici della rassegna c'è anche la costruzione di un percorso didattico pre e post diploma rivolto alla formazione di maestranze funzionali al cinema, con l'intento di favorire nuove opportunità professionali e incentivare gli investimenti delle produzioni artistiche sul territorio. Il festival vuole così mettere in relazione la promozione culturale con la crescita di competenze e professionalità legate al settore audiovisivo.
Le anteprime e gli appuntamenti speciali
Il programma prenderà il via già martedì 10 novembre alla Sala Pastrone, con due anteprime della sezione La Prima Cosa Bella: alle 17:30 L'ultima sfida di Antonio Silvestre e alle 21:15 Good Vibes di Janet De Nardis.
La giornata inaugurale di martedì 17 novembre si aprirà alle 16:30 alla Sala Pastrone con la presentazione del libro Jerry Lewis – Come smontare la macchina Cinema in 50 film di Umberto Ferrari. A seguire, alle 17, sarà proiettato I 7 magnifici Jerry (1965), diretto da Jerry Lewis.
Al Diavolo Rosso, invece, il programma inizia alle 15:30 con Sinatritude, documentario di Sofia Arciero e Davide Stopponi, seguito alle 16:45 da Luntano di Cosimo Mainardi, realizzato in collaborazione con HEARTIST. Alle 17:30 sarà proiettato I Said to Me di Thijmen Doornik, dall’Olanda, con un incontro con l’artista e cantante Youandi. Alle 18 è in programma L’estate dell’Orsa Maggiore di Andrea D’Ambrosio, con la presenza del regista. La giornata si concluderà alle 21 con un evento speciale dedicato al Premio “Giulio Ariosto” e un incontro con il cantautore astigiano Andrea Cerrato.
Mercoledì 18 novembre la mattinata alla Sala Pastrone sarà dedicata alle scuole, con proiezioni dalle 9 alle 12:30. Il programma comprende La felicità di Lorenzo Sepalone, Alien Rider di Jacopo Domenichini, Più forte di Spiderman di Alessandro Calabrese, Il fiore della passione di Cristian Benaglio, Souce di Andrea Baglio, Prove tecniche di empatia di Jacopo Cullin, Il laboratorio di Giulio Maria Cavallini, Non parlare con gli sconosciuti di Davide Borchini ed Extraordinary Character di Alex Astrella.
Nel pomeriggio il Diavolo Rosso ospiterà, dalle 15:30, le proiezioni di Aurora di Max van den Berg, Mare Infinitu di Alexandra Breznay, Moving Mountains di Andrea Costa e The Restaurant at the End of the World di James Cameron Starr. Seguiranno Via Bellezza 11 di Giuseppe Cardaci, alle 17:30, e Dacia, vita mia di Izumi Chiaraluce, alle 18.
Alle 18:45 il CPIA di piazza Leonardo Da Vinci ospiterà un evento speciale contro la violenza sulle donne, con la proiezione di cinque cortometraggi: Just Because I Feel Bad di Matteo Balsamo, La passione di Didone di Nadia Kibout, Caffè nero bollente di Cinzia Pedrizzetti, Ultima notte di Andrea Santoro e Punti nascosti di Beatrice Baldacci.
Alle 21, alla Sala Pastrone, sarà conferito il Premio Città di Asti al regista e direttore del Torino Film Festival Giulio Base, che incontrerà il pubblico prima della proiezione del suo film Il Vangelo di Giuda.
Giovedì 19 novembre la Sala Pastrone tornerà ad accogliere le scuole dalle 9 alle 12:45. Tra gli appuntamenti spicca l’evento speciale dedicato ai vent’anni di Notte prima degli esami, con la proiezione del film e l’incontro con il regista Fausto Brizzi e l’attore Eros Galbiati, in un’occasione pensata anche per ricordare Giorgio Faletti.
Nel programma della mattinata figura inoltre Matteotti di Alexandru Chiorghiu.
Nel pomeriggio, dalle 16:30, Casa del Popolo di via Brofferio ospiterà Forced Symphony di Paris Tavassoli, dall’Iran, seguito da Astronauta di Giovanni Giampà, Il varco di Ludovico Succio, Goodbye Baghdad di Simone Manetti e Devozioni di Gianfranco Pannone, con la partecipazione del regista.
Alle 21 la Sala Pastrone proporrà Spazio Piemonte, con una selezione di cortometraggi in concorso realizzati in Piemonte.
Venerdì 20 novembre la mattinata alla Sala Pastrone sarà ancora dedicata alle scuole, dalle 9 alle 12:45, con un percorso realizzato in collaborazione con il Museo Magmax e dedicato al tema “Marmo: roccia dal volto umano”. Alle 9:30 è prevista la proiezione de Il peccato. Il furore di Michelangelo, film del 2019 diretto da Andrej Končalovskij.
Dalle 14:30 alle 17 il programma proseguirà con le proiezioni di Michelangelo – Infinito di Emanuele Imbucci e un incontro con il compositore astigiano Matteo Curallo, autore delle musiche del film, seguito da una tavola rotonda.
Dalle 17 sono previste proiezioni di opere in concorso con ospiti speciali. La serata, dalle 20:30, sarà dedicata ancora a Spazio Piemonte, con proiezioni di opere in concorso e ospiti. Nel programma è annunciato anche il Premio Città di Asti 2026, con un incontro con l’attore Fabrizio Gifuni.
Sabato 21 novembre sarà la giornata conclusiva della manifestazione. Dalle 9 alle 13 alla Sala Pastrone sono previste proiezioni di cortometraggi e documentari in concorso, con cineasti provenienti da tutto il mondo. Nel pomeriggio, dalle 15, spazio alle opere prime in concorso con ospiti speciali. La sedicesima edizione dell’Asti International Film Festival si concluderà alle 19:30 con la cerimonia di premiazione e la presenza degli ospiti della manifestazione.
Il programma comprende inoltre incontri con gli autori, presentazioni e momenti di approfondimento dedicati al cinema e ai suoi protagonisti. Una proposta che punta a trasformare le proiezioni in occasioni di confronto, mettendo in dialogo pubblico, professionisti e nuove generazioni di cineasti.
Le scuole, l'accessibilità e la rete culturale
Una particolare attenzione è riservata alla formazione e all'inclusione. Tre mattinate saranno dedicate alle scuole, con approfondimenti su temi quali natura e tutela dell'ambiente, migrazioni, integrazione, storia contemporanea, diritti civili, arte e folklore. Tutti gli appuntamenti garantiranno inoltre l'accesso agli spettatori con disabilità.
Si amplia anche la rete di collaborazioni del festival, che si arricchisce di nuovi gemellaggi con manifestazioni cinematografiche italiane e internazionali.
Tra queste figurano il BeGreen Film Festival di Crispiano, il Terre da Film Festival di Canelli, il Lamezia Independent Film Fest, il Reggio Film Fest e il Pigeon International Film Festival dell'Islanda, impegnato nella diffusione dell'arte cinematografica attraverso rassegne e incontri con gli autori.
La manifestazione entra inoltre nel circuito degli eventi del SNCCI, il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani. Una speciale giuria critica sarà composta da Frederic Pascali, Gianlorenzo Franzi e Umberto Ferrari. È prevista anche una collaborazione con AIR3, l'Associazione Italiana Registi, che conferirà un premio speciale durante la cerimonia di chiusura.
La rete logistica coinvolgerà infine il Diavolo Rosso, in collaborazione con la web app e startup HEARTIST, il CPIA e la Casa del Popolo, con spazi dedicati alle proiezioni e agli incontri.
Cinque giorni di cinema, dunque, con l'ambizione di unire qualità delle opere, scoperta di nuovi talenti, formazione e promozione del territorio. Un appuntamento che conferma la vocazione internazionale dell'Asti Film Festival e la volontà di costruire, attraverso il linguaggio cinematografico, una rete culturale sempre più ampia.








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