Il Nazionale

Cronaca | 13 ottobre 2026, 09:30

Corso Casale sicuro: residenti e attivisti proteggono quattro attraversamenti critici, via alla petizione [FOTO]

Questa mattina l'iniziativa tra Madonna del Pilone e Sassi per denunciare l'alto rischio incidentalità della strada. Otto volte sopra la media torinese: gia oltre mille firme raccolte per chiedere interventi urgenti al Comune

Corso Casale sicuro: residenti e attivisti proteggono quattro attraversamenti critici, via alla petizione [FOTO]

Sei strisce di stoffa bianca tenute sollevate nel mezzo di corso Casale, all'attraversamento pedonale che porta al Motovelodromo da un lato e al parco fluviale su viale Michelotti dall'altro. Un gesto simbolico per rendere visibili le strisce pedonali ormai decisamente sbiadite su una delle strade più trafficate di Torino, densamente frequentata da studenti e residenti.

Qui il rischio d'incidentalità, stando ai dati forniti da Bike Pride — promotore dell'iniziativa di oggi —, è nettamente più alto che altrove: otto volte superiore alla media delle altre strade cittadine, e cinque volte superiore se si considera il numero di feriti lievi registrati. 

Negli ultimi dieci anni la statistica parla di una media di una collisione all'anno per attraversamento.

Non solo corso Regina Margherita

Dopo l'attenzione focalizzata su corso Regina Margherita con la "ciclabile umana" che ogni mattina da settimane protegge la strada condivisa nel quartiere Vanchiglia, a seguito della tragedia costata la vita a soli 7 anni a Nicolò Di Cio, l'ondata di mobilitazione si è spostata tra Madonna del Pilone e Sassi. 

Solo cinque mesi fa, proprio in corso Casale, Ilaria — studentessa di 15 anni del Liceo Gioberti — è stata investita sulle strisce in piazza Carrara. Qualche mese prima, a marzo, una donna di 80 anni è deceduta dopo essere stata investita in via Bricca, mentre tornando al 2023 un drammatico incidente in una mattina di ottobre è costato la vita a Emilia Maidaska.

"Pochi giorni dopo l'investimento di Ilaria, un uomo pubblicava sui social un video mentre mostrava la sua sfrenata corsa a 200 chilometri orari sulla stessa strada", ricorda un'esponente di Bike Pride presente questa mattina davanti al Motovelodromo.

Presidiati anche gli attraversamenti in piazza Carrara, piazzale Marco Aurelio (angolo via San Sebastiano Po) e all'altezza di via Signorelli.

Cartelli e messaggi

“Strade sicure per tutte le persone”, “Rallenta, c'è la mamma a casa che mi aspetta”, “Corso Casale sicuro per tutte e tutti”. Queste le richieste che si leggono nei cartelli sollevati dai partecipanti lungo gli attraversamenti critici tra ponte Sassi e il ponte Regina Margherita. Alcuni residenti della Circoscrizione 7 hanno promosso una petizione formale al Consiglio Comunale della Città di Torino che ha già raccolto più di mille firme. 

Un intervento organico urgente per dare priorità alla tutela di pedoni, ciclisti e utenti vulnerabili. Limitare la velocità dei veicoli a motore lungo tutto il tratto interessato. Proteggere e dare maggiore visibilità agli attraversamenti pedonali. Garantire continuità e protezione ai percorsi ciclabili e adeguare la segnaletica e la regolazione semaforica. Queste le richieste avanzate con la volontà di estenderlo a associazioni, realtà del territorio e la Consulta per la mobilità ciclistica.

La petizione

La petizione è aperta a tutti i residenti a Torino da almeno sei mesi che abbiano compiuto 16 anni. È possibile firmare online, tramite SPID o CIE sulla piattaforma ufficiale della Città di Torino (disponibile all'indirizzo https://sites.google.com/view/sicurezza-corso-casale), oppure su carta, muniti di un documento d'identità, recandosi direttamente al Motovelodromo in corso Casale 144.

La mobilitazione cittadina proseguirà alle ore 18, con un incontro pubblico sulla sicurezza stradale che si terrà al Centro d'incontro di corso Casale 212.

Daniele Caponnetto