Il Nazionale

Cronaca | 09 ottobre 2026, 19:53

Barriera in protesta davanti al trincerone: “Da 20 anni solo parole, vogliamo una bonifica” [FOTO]

I comitati uniscono le loro forze contro il degrado e l’emergenza ambientale

Barriera in protesta davanti al trincerone: “Da 20 anni solo parole, vogliamo una bonifica” [FOTO]

Bandiere tricolori, manifesti e striscioni. Barriera di Milano è scesa in strada questa sera per dire basta al degrado che da 20 anni attanaglia la zona del trincerone ferroviario, una ferita aperta lunga oltre due chilometri (dal parco Sempione fino a via Monteverdi). Un sit-in di protesta organizzato da residenti e comitati di quartiere all’angolo tra via Sempione e via Martorelli. Un’iniziativa nata dal basso, con il supporto della Circoscrizione 6, per accendere i riflettori su un incubo quotidiano che non sembra voler finire mai.

Il grido d’allarme 

Nel mirino della protesta c'è il vecchio canale che taglia in due le vie Sempione e Gottardo. Un tempo rifugio per tossici e spacciatori - prima della chiusura dei varchi - oggi il trincerone lascia spazio a un profondo senso di abbandono e all'attesa estenuante per l'arrivo dei cantieri della Metro 2. In mezzo tante parole e progetti mai partiti. 

"Siamo stufi di questa situazione di degrado che attanaglia le nostre vie" spiega Francesco, promotore della manifestazione. "Quella di cui stiamo parlando è una vera e propria emergenza ambientale".

Gli alleati 

Alla manifestazione hanno preso parte attiva anche il comitato spontaneo “Angelo Martino”, rappresentato dal presidente Giuseppe Dramisino, e il comitato cittadino e commercianti Barriera di Milano. Tutti uniti da un unico, disperato grido: "Qui serve un intervento di bonifica immediato, sotto i nostri balconi abbiamo una discarica a cielo aperto". E basta fare un giro per la zona per farsi un’idea

Le auto abbandonate 

Il quadro descritto dai cittadini traccia i contorni di un territorio segnato da criticità croniche. Tra via Martorelli e corso Giulio Cesare si contano circa una trentina di autovetture abbandonate al loro destino lungo i margini della carreggiata. A peggiorare il quadro ci pensano le erbacce e la vegetazione incolta, cresciuta a tal punto davanti all'ospedale San Giovanni Bosco da inghiottire e nascondere il marciapiede, rendendo pericoloso il passaggio dei pedoni. E poi, come detto in tutte le salse, l’immondizia. Non solo sacchi e sacchetti, addirittura frigoriferi e pneumatici.

"Consapevoli che i tempi per la realizzazione della linea Metro 2 si stiano allungando, chiediamo alle istituzioni risposte concrete nell'immediato: pretendiamo almeno di vedere il trincerone pulito e bonificato" incalza un cittadino. La voce di un quartiere che, questa volta, ha davvero finito la pazienza.

Philippe Versienti