Protesta questa mattina sotto la sede della Città Metropolitana in corso Inghilterra. Un centinaio di studenti ha bloccato il controviale con striscioni e cori, facendo scattare il presidio delle forze dell'ordine.
Licei occupati
A scendere in piazza sono i ragazzi dei licei torinesi Gobetti, Lagrange, Regina Margherita ed Einstein, dove risultano occupate tutte e tre le sedi. Una mobilitazione partita lunedì dentro le scuole e arrivata oggi davanti alle istituzioni. L'obiettivo è uno solo, dicono: contrastare la deriva che sta prendendo la scuola sotto il governo Meloni e le politiche del ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara. Una scuola che non ascolta, che taglia, che militarizza le aule.
E dal megafono, sotto gli uffici di corso Inghilterra, il messaggio è arrivato forte e chiaro: "Abbiamo detto di fare come in Francia, perché in questo paese si è accesa la miccia del conflitto. Siamo stati arrabbiati per tanto tempo e ora ci realizziamo, occupiamo le scuole e otterremo i tavoli con chi non ci ascolta mai. Ciò che è iniziato lunedì non finirà oggi, siamo pronti a dare battaglia a fascisti e a chi ha reso la scuola una caserma e una macchina che produce sfruttati".
Proteste in Francia
Un richiamo diretto a quello che sta succedendo in Francia, dove la miccia del conflitto si è già accesa. Gli studenti rivendicano tavoli di confronto veri, dicono che non si fermeranno all'occupazione di questi giorni e che sono pronti ad allargare la protesta ad altre scuole della città. Al momento il presidio in corso Inghilterra è ancora in corso e le occupazioni all'interno degli istituti continuano.















