Il Nazionale

Cronaca | 05 ottobre 2026, 10:50

Presidio degli studenti davanti a EDISU: disagi al traffico tra via Michelangelo e corso Raffaello

Due giorni con le tende in via Madama Cristina. Dopo i megafoni, stamattina, la manifestazione si è spostata in strada. Al centro le assegnazioni degli alloggi 2026/2027

Presidio degli studenti davanti a EDISU: disagi al traffico tra via Michelangelo e corso Raffaello

Mattinata di disagi al traffico in via Madama Cristina. Stamattina, studenti universitari e il collettivo Cambiare Rotta hanno dato vita a un presidio davanti alla sede Edisu di via Madama Cristina 83. La manifestazione ha protestato a lungo con i megafoni davanti agli uffici dell'ente e poi si è spostata in mezzo alla carreggiata, bloccando la circolazione.

Il presidio ha causato disagi alla viabilità nel tratto compreso tra via Madama Cristina e via Michelangelo e corso Raffaello. Si è fermato anche il 18, con lunghe code registrate in zona.

Al centro della protesta ci sono le assegnazioni degli alloggi universitari per l'anno accademico 2026/2027, che alcuni studenti contestano per presunte anomalie e possibili incongruenze.

L'iniziativa è nata dal confronto tra la posizione occupata dagli studenti in graduatoria, le preferenze indicate durante la procedura e la residenza effettivamente assegnata. Secondo quanto segnalato, sarebbero numerosi i casi che vorrebbero avere chiarimento e un confronto diretto con l'ente.

I manifestanti hanno infatti chiesto a Edisu Piemonte di fornire spiegazioni sulle modalità con cui sono state effettuate le assegnazioni e di verificare i casi segnalati. L'obiettivo è ottenere una possibile revisione delle assegnazioni ritenute non coerenti con la posizione in graduatoria o con le preferenze espresse.

Dai megafoni i portavoce del presidio hanno detto: "Da due giorni siamo qui fuori con le tende per ottenere un tavolo e dal presidio chiediamo un incontro con EDISU, siamo stanchi di stare al loro gioco perché gli studenti hanno il diritto di essere ascoltati. Questa situazione non va bene e faremo tutto ciò che sarà necessario per ottenere questo incontro, verranno sempre più persone a supportarci".

Accanto alla questione delle graduatorie, gli studenti hanno portato all'attenzione anche le condizioni abitative. Un tema emerso con forza dalle testimonianze raccolte.

Tra i casi di cui è stata data segnalazione è stata notata una presenza ricorrente di studenti stranieri nelle strutture più periferiche o maggiormente criticate per le condizioni abitative. Chi ha segnalato la circostanza ha precisato di non disporre di dati sufficienti per affermare che esista una discriminazione, ma ha ritenuto che questo aspetto meriti una verifica e una spiegazione trasparente da parte di EDISU.

Dalle fotografie e dalle testimonianze condivise sono emerse camere doppie descritte come estremamente piccole, con letti molto ravvicinati e spazi insufficienti per due persone. In alcuni casi è stato segnalato un solo armadio da condividere, privo di cassetti e con una suddivisione interna poco funzionale, e l'assenza di comodini o altri spazi dove sistemare gli effetti personali.

Altre segnalazioni hanno riguardato strutture che, al momento dell'ingresso, presentavano ancora lavori e sistemazioni da completare: odore persistente di vernice, porte prive di maniglie o senza chiavi disponibili, assenza di accessori essenziali nei bagni. Alcuni studenti hanno riferito inoltre di aver trovato alloggi lasciati in condizioni di grave sporcizia dai precedenti occupanti. È stato segnalato anche il caso di una camera non ancora dotata di letto, con conseguente sistemazione temporanea dello studente altrove.

È stato poi segnalato il problema della conservazione degli alimenti: in alcune sistemazioni vengono forniti piccoli frigobar, descritti dagli studenti come insufficienti per la spesa quotidiana. Un aspetto particolarmente problematico nelle strutture periferiche dove, secondo le segnalazioni, mense e supermercati non sono facilmente raggiungibili.

La distanza dalle sedi universitarie avrebbe aggiunto un ulteriore disagio: studenti già fuori sede si sono ritrovati a dover affrontare ogni giorno lunghi spostamenti.

A corredo della protesta è arrivata alla nostra redazione la segnalazione di una studentessa assegnataria: " Le immagini a mia disposizione mostrano materiali e imballaggi che ingombrano un corridoio, un'apertura nel soffitto con elementi pendenti e ambienti con sporcizia e arredi ancora da sistemare. Vorrei sottoporvi questa documentazione, precisando luoghi, date e circostanze, perché possiate verificare la situazione e valutare un approfondimento giornalistico".

"Per noi studenti, questi spazi devono essere una casa in cui vivere e studiare per un intero anno –ha aggiunto–. Ritengo sia importante fare chiarezza sulle condizioni degli alloggi, sulla loro effettiva preparazione all'accoglienza e sugli interventi previsti per risolvere i problemi".

La posizione di Edisu

Le graduatorie definitive per il servizio abitativo 2026/2027 sono state pubblicate da EDISU il 25 settembre. L'ente ha indicato quattro possibili esiti: vincitore, idoneo, idoneo senza residenza ed escluso. Per i vincitori, la procedura di accettazione del posto letto e l'indicazione delle residenze in ordine di preferenza doveva essere completata entro il 29 settembre.

Edisu ha inoltre precisato che le assegnazioni sarebbero state effettuate sulla base delle linee di indirizzo approvate dal Consiglio di amministrazione, tenendo conto della ripartizione dei posti letto per tipologia di studente e di camera.