Due violenti pugni in pieno petto e una rovinosa caduta a terra, costata al malcapitato una frattura chiusa della colonna vertebrale senza lesione del midollo e trenta giorni di prognosi.
Questo l’esito della grave aggressione consumatasi ad Alba, davanti al piazzale dell'industria Ferrero, il 25 novembre 2021. A provocarla, la richiesta di saldare alcuni lavori di muratura mai pagati.
Protagonista della vicenda un imprenditore albese di 47 anni, finito a processo davanti al Tribunale di Asti per l'ipotesi di reato di lesioni volontarie.
A sporgere denuncia, tramite l'avvocato Andrea Castiglione, fu la vittima, un cittadino bulgaro residente ad Alba.
L'uomo, incontrato casualmente il proprio debitore nel piazzale dello stabilimento dolciario, si era limitato a sollecitare quanto gli spettava per la prestazione lavorativa eseguita tempo prima.
Per tutta risposta, l'imprenditore lo colpì con forza prima di darsi alla fuga.
Soccorso e accompagnato dai Carabinieri in ospedale, il lavoratore rimase ricoverato per tre giorni presso il nosocomio di Verduno, prima di venire trasferito in un centro sanitario di Canale per completare la degenza.
A seguito delle indagini guidate dal pubblico ministero Davide Greco, l'imprenditore è finito a giudizio. Comparso inizialmente davanti al giudice Elio Sparacino, l'imputato aveva chiesto e ottenuto la messa alla prova con sei mesi di lavori socialmente utili presso l'associazione "La Collina degli Elfi" di Govone.
Successivamente, l'insorgere di una misura cautelare a suo carico per un'altra vicenda inerente il reato di violenza sessuale ha spinto il tribunale ad annullare il beneficio della giustizia riparativa.
Dopo un fallito tentativo di patteggiamento per la mancanza di un’intesa con la pubblica accusa, l'imputato, assistito dall'avvocato Roberto Ponzio, ha virato verso un accordo risarcitorio diretto con la parte lesa. Di fronte al giudice Giulia Pisaniello, la querela è stata rimessa dal procuratore speciale, avvocato Andrea Castiglione. La giudice ha così dichiarato il non doversi procedere essendo il reato estinto.












