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Eventi e Turismo | 25 settembre 2026, 15:52

Oltre la cura c'è il buon vivere: Asti capitale della longevità tra scienza e comunità [FOTO E VIDEO]

Al via il congresso Longev-Italia. Interventi su telemedicina, alimentazione e welfare. Domani screening in via Gardini e premiazione dei migliori progetti su invecchiamento attivo

Oltre la cura c'è il buon vivere: Asti capitale della longevità tra scienza e comunità [FOTO E VIDEO]

​Asti si trasforma nel cuore pulsante della ricerca medica e sociale. Ha preso il via oggi, e si concluderà domani, Longev-Italia, il laboratorio permanente promosso da Asl At e Banca di Asti negli spazi di via Astesano. Un congresso denso e articolato che si svolge in contemporanea su due sale per accogliere gli oltre 80 relatori previsti, chiamati a riscrivere le regole dell'invecchiamento attivo.  
​A fare gli onori di casa, questa mattina, con il coordinamento di Vasco Giannotti, presidente Forum risk management in Sanità, è stato Maurizio Rasero, intervenuto nella duplice veste di sindaco e di presidente della banca (seppur dimissionario). Nel rivendicare l'importanza del progetto per il territorio, il primo cittadino ha ricordato il confronto costruttivo con la Regione per la nomina dei vertici sanitari: "Io non mi interesso di nomi, non ho nessuno da spingere, non ho parenti. Io però voglio, dopo anni in cui in questa città passano persone che vengono un anno ad Asti per poi fare carriera più importante da un'altra parte, voglio una figura che venga qui, rimanga per tanto tempo e decida di fare in questa città un progetto a medio lungo termine negli interessi della salute dei nostri cittadini". E rivolgendosi alla platea ha aggiunto con orgoglio che la scelta di affidarsi all'attuale dirigenza per rilanciare la sanità astigiana si è rivelata vincente.  

​La sfida regionale e le risorse del Pnrr

A raccogliere l'assist è stato Federico Riboldi, assessore regionale alla Sanità, che ha inquadrato il tema in un'ottica prettamente demografica ed economica: " Il Piemonte è una delle regioni che si distingue, abbiamo una percentuale di anziani superiore ad altre aree d'Italia e d'Europa ". Per questo, ha spiegato l'assessore, sono state investite risorse rilevantissime tramite il Pnrr per le case e gli ospedali di comunità, andando ad aprire "sentinelle di sanità anche in luoghi dove, in particolare con le riforme degli ultimi decenni, la sanità non esisteva più". Ma i muri, da soli, non curano: "Serve un cambio di paradigma, altrimenti rischieremmo di aver sciupato risorse pubbliche". L'obiettivo è dunque far emergere dal congresso astigiano quelle buone pratiche necessarie per modernizzare il sistema in tutto il Piemonte.  

​Non una politica per vecchi

A scardinare i vecchi concetti legati all'età ci ha pensato Giovanni Gorgoni, direttore generale dell'azienda sanitaria astigiana: "La longevità non è una politica per gli anziani. Se ci si vuol preparare per i 65, 70, 75 anni si deve cominciare a pensarci a 30, 40, 50 anni". Per il direttore, la vera priorità non è allungare la vita a dismisura, ma arginare "gli effetti deteriori del cattivo invecchiamento ". A supporto di questa tesi, ha citato uno studio internazionale che evidenzia il valore anche economico della prevenzione: "Un dollaro investito in longevità può generare tre dollari da un punto di vista di sviluppo economico". Da qui l'idea di Asti come vero e proprio laboratorio diffuso, perché la salute si costruisce "nelle case, nelle strade, nelle scuole, nei luoghi di lavoro, nelle relazioni e nelle comunità ".  

​Il ruolo delle relazioni e il villaggio in via Gardini

​Sulla stessa lunghezza d'onda si è inserito l'intervento di Andrea Fabbo, ex direttore sanitario ad Asti e ora direttore generale dell'Asl Ogliastra. Il medico ha evidenziato come l'anziano non debba più essere relegato al ruolo di mero destinatario di cure, ma debba tornare a essere percepito come "risorsa, opportunità e partecipe della vita della comunità ". Un esempio virtuoso in questo senso sono le Palestre della memoria, nate proprio ad Asti e portate avanti con dedizione da cittadini volontari. "Uno dei grandi obiettivi è contrastare la solitudine della persona anziana ". Un isolamento che la scienza indica ormai come causa conclamata di patologie degenerative e demenze. Lo slogan che racchiude il senso dei lavori, insomma, è lampante: "Non dare solo più anni alla vita, ma più vita agli anni ".  
In videocall sono intervenuto Mons. Vincenzo Paglia, presidente emerito Pontificia Accademia per la vita e l'onorevole Maria Teresa Bellucci, viceministro del Lavoro e delle Politiche sociali, ha fatto pervenire il suo messaggio.

Le ricette per la longevità e il villaggio

Dal professor Giorgio Calabrese, biologo nutrizionista e dal dottor Claudio Lucia sono emersi consigli per aiutare la longevità. "Abbiamo bisogno di prevenire alcuni meccaniscmi con la dieta mediterranea ogni giorno, le 6, otto ore di sonno e l'attività fisica il cuore" - rimarca Calabrese, mentre Lucia arriva al cuore del congresso: "Serve socializzazione, empatia, letture, musica che è la nuova frontiera della longevità e sarà di grande aiuto per il sistema sanitario. La tecnologia ci verrà in aiuto, per esempio i sensori possono prevenire eventuali problematiche ed evitare ospedalizzazioni
 

​Proprio per avvicinare la cittadinanza a questi temi cruciali, domani mattina dalle 9 alle 13 via Gardini si trasformerà nel Villaggio della longevità. Saranno allestite postazioni gratuite dove medici e infermieri effettueranno screening cardiaci, misurazione della glicemia e offriranno consulti su udito e vista, il tutto accompagnato da uno spuntino sano offerto da Coldiretti. Al termine della due giorni e dopo nuovi dibattiti, nell'auditorium verranno premiati i tre migliori progetti su 23, arrivati da tutta la penisola per favorire un invecchiamento attivo e indipendente.  
 

Betty Martinelli