Ci saranno anche il governatore Alberto Cirio, il leader di Azione Carlo Calenda ed il segretario nazionale di +Europa Benedetto Della Vedova alla manifestazione "No violenza, sì al Tav", prevista per domenica alle 11 in piazza Palazzo di Città a Torino. Un'iniziativa organizzata all'indomani degli assalti al cantiere della Torino-Lione lo scorso 25 luglio, in occasione del Festival Alta Felicità.
"In piazza contro la violenza"
"Sentivamo la necessità - ha detto Igor Boni, presidente di Europa Radicale - di contrastare con un'iniziativa di piazza la violenza". La data scelta, il 27 settembre, non è casuale: quello stesso giorno di quindici fu firmato il trattato Italia-Francia per dare il via all'opera.
Il ricordo di Bonino
Davanti al Comune di Torino ci sarà quindi una maratona oratoria su un palco, allestito per l'occasione. Boni ricorderà "Emma Bonino, leggendo tre righe di una sua mozione del 2019 - sottoscritta dagli altri da Pierferdinando Casini e Mario Monti - per ribadire la strategicità di quest'opera". Oltre ai partiti, domenica parteciperà alla manifestazione anche la CISL, sia provinciale che Regionale.
"Data certa per compensazioni"
"Non vogliamo fare - ha chiosato Boni - una manifestazione di una parte politica, ma di sostegno all'opera: vorremmo che la città facesse sentire la sua voce". La Segreteria Regionale di Azione Daniela Ruffino ha chiesto che ai Comuni valsusini "venga data una data certa per l'erogazione delle compensazioni" per i disagi legati al cantiere, oggi invece diluite nel tempo.
L'ex sottosegretario ai Trasporti Mino Giachino ha ricordato come a livello nazionale ci siano stati due voti a favore della Tav. "Chi va tirare bombe sulle forze di polizia ed assalta il cantiere, - ha detto - si oppone all'interesse nazionale".
Aska
Francesco Aglieri Rinella, segretario provinciale del partito Liberale Democratico ha aggiunto: "Non possiamo legare il tema di questa manifestazione con chi, a Torino da 25 anni, è artefice di questa violenza: Askatasuna. Chi ha organizzato gli assalti ha avuto con l'ex centro sociale accordi di supporto logistico ed ideologico".
"Manifestare è un diritto, - ha detto la segretaria provinciale di Azione Cristina Peddis -, ma deve essere fatto nel rispetto: scendiamo in piazza per difendere gli operai TAV, gli spazi pubblici e il diritto a manifestare. Tutta la città dovrebbe dichiararsi non violenta".
Appello a Lo Russo
Ne fanno una questione politica sia Giorgio Merlo (Base Popolare) che Silvio Viale (capogruppo comunale dei Radicali Più Europa). "È un'iniziativa verità - ha detto Merlo - sotto il profilo politico. Bene che questo censimento venga fatto in piazza. Le zone d'ombre ed i tentennamenti devono trovare una risposta pubblica: o si sta da una parte con chiarezza e trasparenza o no".
Viale ha voluto lanciare un appello al sindaco Stefano Lo Russo e ai colleghi della maggioranza in Sala Rossa. "Credo sia - ha detto - fortemente sbagliato che una parte del centrosinistra non venga in piazza: il PD deve uscire da questa palude. Credo che il sindaco Lo Russo debba valutare se passare o meno, visto che sarà a Torino".
Ed in ottica Comunali 2027, il sì al Tav sarà un dei temi che promette di dividere la coalizione a sostegno del sindaco Stefano Lo Russo. Se al momento il M5S -da sempre contrario all'opera - ha detto che non è disponibile a sostenere la sua ricandidatura, nella maggioranza c'è anche Alleanza Verdi Sinistra che è critica sulla Torino-Lione.
Nelle scorse settimane il primo cittadino incontrerà i leader locali dei partiti, che hanno sostenuto la sua prima vittoria. "Come Azione - ha detto Ruffino - siamo stati invitati a partecipare: verranno fatte le valutazioni del caso. Diremo quali sono i punti imprescindibili per noi, così come il sindaco dirà i suoi. Quel tavolo è importante per fissare le priorità".
















