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Sport | 18 settembre 2026, 20:39

La maglia sopra, la famiglia sotto: i Mastini svelano la nuova pelle giallonera

A Casbeno la presentazione delle divise tra sketch, risate e tanti tifosi. Coop Lombardia ancora al fianco dell’Hockey Varese insieme a una lunga squadra di sponsor. Vanetti: «Quello che fa la differenza è sempre ciò che c’è sotto, chi porta la maglia». Bino: «Un'azienda che sostiene i Mastini non è solo uno sponsor: è un rapporto da coltivare». Terribili (Coop Lombardia): «Questa squadra per noi è eccellenza». Le ultime su Varese-Appiano di domani. FOTO e VIDEO

La maglia sopra, la famiglia sotto: i Mastini svelano la nuova pelle giallonera

Nemmeno 24 ore dall’esordio: se vi aspettate seriosità, sguardi lunghi, protocolli e morigeratezza… avete semplicemente sbagliato indirizzo.

Presentazione ufficiale delle maglie dei Mastini: sketch (e se metti capitan Vanetti e “Pizzo” Piroso su un palco sai che sarà Zelig…), risate, sorrisi, felicità, serenità. E uno stuolo di tifosi dietro a significare soprattutto una cosa: famiglia.

La proverbiale famiglia giallonera.

Inevitabile partire da qui, anche quando si parla di sponsor, perché il calore di questa società è contagioso, inclusivo: chi arriva, difficilmente se ne va; chi arriva, difficilmente non si sente parte di qualcosa.

Coop Lombardia è una delle testimonianze più significative di un imprinting sempre a segno: a fianco dell’Hockey Varese dal 2022, ha saputo creare anche oggi nel suo store di Casbeno il perfetto “focolare” per vivere un momento significativo, con semplicità, apertura, gioia. Il suo nome campeggerà ancora una volta sulle forti “spalle” giallonere, insieme a Brico io e Centro Polispecialistico Beccaria. Sul “cuore” ecco invece Elmec Solar, Chiaravalli Group, TMC World of Transformers, Sanzaè, Agricola, Alchimia Soap, Stefano Vanzini Impianti Elettrici, Studio Dentistico Paolo Martegani. È la volta quindi delle maniche - “griffate” R.D. Elettric; StudioGiallo; Gruppo Novauto; Aria+ - e dei pantaloni, su cui compaiono Monava Trasporti Internazionali ed Euro Bazar, un grande ritorno.

Manca il casco, completamente “firmato” Very Fast People.

Sono i tanti nomi che fanno sorridere il presidente Carlo Bino: «Ogni anno ci sono aziende che arrivano e qualcuna che esce, perché ci sono dei progetti aziendali, però noi abbiamo veramente delle imprese importanti che sono partite con noi il primo anno, continuano a esserci e sicuramente ci saranno ancora. Tra queste ci sono Coop Lombardia e Brico Io, ai quali va veramente un grande grazie, perché sono persone sempre presenti e ci sostengono in maniera importante, sia a livello umano sia a livello economico. E questo è fondamentale per poter portare avanti un progetto importante come il nostro. Loro sono proprio l'esempio di cosa voglia dire esserci sulla maglia ed esserci nel progetto, ma non soltanto attraverso una sponsorizzazione: parliamo di relazioni, di rapporti umani e anche di consigli. Parliamo con persone molto capaci e competenti, con le quali condividiamo lo stesso progetto, ed è bello condividere con loro questo percorso che stiamo facendo da quattro anni».

Parole confermate dai “padroni di casa”, rappresentati da Ettore Terribili, Account, PR, Social Policy & CSR Specialist di Coop Lombardia: «Questa squadra per noi rappresenta un'eccellenza, un'eccellenza sportiva del territorio varesino. Per noi lavorare con le attività sportive rappresenta un rapporto che sicuramente ci consolida sul territorio, ma che ci permette anche di riconoscerci nei valori che lo sport insegna: perseguire un obiettivo in squadra, insieme agli altri, nel rispetto reciproco, collaborando e facendo gioco di squadra. Per noi, che siamo una cooperativa, è proprio qualcosa che ci unisce e che ci fa sentire strettamente collegati al mondo sportivo».

Maglia come identità, città, presenza degli sponsor. Maglia come curiosità, tipica e impaziente, dei supporter. E allora quando vicino a Bino e Terribili si sono piazzati i tre alfieri della “vecchia guardia” - ovvero Andrea Vanetti, Alessio Piroso e Andrea Schina - in versione "modelli", è arrivato davvero il momento di ammirare le nuove divise: ecco quella gialla, per le partite casalinghe, e quella nera per quelle in trasferta, entrambe con il logo dei Mastini presente sia sul davanti che sul retro che sulle maniche, a loro volta caratterizzate da una particolare livrea.

Sul collo ecco un omaggio ai colori di questa terra, il bianco e il rosso, che sono diventati anche il canovaccio con cui “pensare” forse la più grande novità stagionale, la maglia pre-game, sulla quale i colori di Varese vanno a “riempire” lo skyline della città. Non ci si deve però fermare solamente a ciò che è grande e da tutti visibile, perché spesso sono i particolari a fare la differenza: come ogni anno, anche quest’anno il cammino del Varese sarà protetto da Nichi, dal suo Arcobaleno e da Marco Fiori. «Sono i nostri angeli - ha ricordato Bino - e quindi, con grande orgoglio, continuiamo a tenerli sempre con noi sulle nostre maglie. Speriamo che continuino a portarci fortuna, come hanno sempre fatto, perché, anche quando non si vince, la loro presenza rimane costante».

TUTTE LE DICHIARAZIONI

Terribili: «Noi abbiamo dieci contratti che definiamo "Gold" e ovviamente i Mastini rientrano in questa categoria. L'anno scorso siamo partiti anche un po' giocando e coinvolgendo in queste iniziative i nostri tifosi: abbiamo inventato un concorso durante una partita di campionato e abbiamo regalato il carrello COOP. Abbiamo giocato poi anche con la scuola alberghiera di Varese, creando la pasta dei Mastini. Ovviamente, se abbiamo fatto il riso, non potevamo rinunciare a fare anche la pasta. Tutto questo crea e rafforza i rapporti che abbiamo. Lo facciamo in una maniera ilare, simpatica, che possa piacere e coinvolgere non soltanto la squadra, i giocatori e i dirigenti, ma anche i tifosi, che poi sono l'anima dello sport».

Terribili/2: «Quello che distingue la vostra società, ma forse sarà anche dovuto al livello professionale molto alto, è il livello di relazione che ha saputo costruire sul territorio. Lo elencava il presidente Bino prima, raccontando tutti quelli che sono gli sponsor: raccontava anche quella che è una storia di relazioni. Perché non significa soltanto sponsorizzare le società, ma anche creare connessioni, creare un legame, rafforzare i rapporti. Questo penso che sia un po' alla base di quello che succede sia nelle società sportive sia sui territori, affinché poi le progettualità possano avere un percorso e possano crescere».

Bino: «Siamo sicuri che, finché il nostro Alfredo rimarrà presidente di Coop, sarà sempre al nostro fianco, perché lui, essendo di Varese e vedendo quello che facciamo, ci vuole bene. Insieme siamo cresciuti tanto. Come siamo cresciuti noi dal primo anno a oggi, sicuramente è cresciuta anche la collaborazione con Coop, attraverso le iniziative, la visibilità che possiamo dare, quello che portiamo al palaghiaccio e anche attraverso la tessera del 3% che diamo ai tifosi: quando vanno a fare la spesa, il 3% torna nelle casse dell'hockey. Sono iniziative importanti per il territorio».

Bino 2/: «E quello che mi rende orgoglioso di questa collaborazione è che quest'anno, come sappiamo, è tornato l'hockey Milano a livelli importanti e, grazie a come abbiamo lavorato insieme, Coop e Brico Io saranno main sponsor del progetto Milano per i prossimi due anni. Vi do un'anticipazione, ma è comunque una cosa che si sta concludendo. Questo significa che siamo partiti sponsorizzando la realtà di Varese, ma, insieme a Coop Lombardia, siamo riusciti ad arrivare anche a Milano. Oggi si può dire che queste due aziende sono leader dell’hockey lombardo. Se un'azienda investe e collabora con noi, appena abbiamo l'opportunità di farla crescere e di darle maggiore visibilità, lo facciamo molto volentieri. E con loro sicuramente troviamo una porta molto aperta, perché, come dicevo prima, abbiamo davanti persone sempre disponibili e desiderose di crescere».

Bino su cosa significa sponsorizzare i Mastini: «Sponsorizzare i Mastini vuol dire partecipare a un progetto del territorio che nasce tantissimi anni fa, aiutare questo progetto a stare in piedi, a fare bene e soprattutto a portare in giro per la nostra nazione il nostro nome, la nostra città, Varese. Ovviamente direttamente è la squadra che va in giro a giocare, ma indirettamente significa anche far conoscere il proprio marchio, la propria azienda del territorio, sperando che questa collaborazione, come tante altre, porti anche delle ricadute economiche alle altre attività del territorio. Tanti mi dicono: “Noi lo facciamo perché, oltre a essere presenti, vogliamo ridare alla città di Varese quello che ci sta dando in questi anni”. Quindi è un dare per avere che porta ad alti livelli sia l'azienda che ci sponsorizza, in termini di immagine, sia noi, che riusciamo a sostenere un progetto importante per tenere Varese sempre nelle parti alte delle competizioni alle quali partecipiamo. E poi significa portare tantissima gente allo stadio, che è la cosa importante, e far avvicinare – ed è quello che abbiamo visto negli ultimi anni – tanta gente che non conosceva l'hockey, specialmente i bambini, le famiglie e le donne, a questo sport meraviglioso».

Vanetti: «Per me esserci questa volta vale più di qualsiasi altro anno. Essendo mancato, tra virgolette, lo scorso anno e avendo praticamente vissuto la stagione da fuori, quest'anno davvero esserci per me fa ancora di più la differenza. Quello che c'è sopra è una maglia, una maglia della quale chiaramente noi veneriamo i colori, per la città e per il pubblico. Poi, però, quello che fa la differenza è sempre ciò che c'è sotto, chi porta la maglia, perché per me viene sempre prima la parte umana. Sono contento di poter lavorare anche quest'anno con un gran gruppo di ragazzi. C'è davvero il materiale giusto. L'ho già detto in qualche altra intervista: quello che c'è da trasmettere l'hanno già capito. Tanto sacrificio, tanto orgoglio, perché è una maglia importante, che ha fatto la storia di questo sport e di questa città. Basta guardare gli sguardi dei ragazzi, soprattutto di quelli nuovi: secondo me non c'è niente da aggiungere».

Vanetti sulla responsabilità di indossare la maglia dei Mastini da capitano: «Per me poter essere da questa parte è un po' un sogno che si è avverato, perché ho sempre visto i campioni degli anni Novanta e ho vissuto le partite al PalAlbani. È sempre stato davvero un sogno per me poter vivere tutto questo da questa parte. Poterlo vivere anche da capitano lo è ancora di più. E non vi dico che cosa si prova a viverlo vincendo. Quindi è l'unica cosa che conta ed è l'unica cosa che voglio riportare a Varese».

Le parole di Alessio Piroso

Varese-Appiano: le ultime

Levi Glassman, l’attaccante canadese scelto per sostituire Joey Musa, fermato da un serio infortunio muscolare che lo terrà fuori per almeno due mesi, ha finalmente ottenuto il visto e dovrebbe arrivare in città nei primi giorni della prossima settimana. Sarà quindi a disposizione per le due successive e impegnative trasferte: ad Alba di Canazei contro il Fassa e a Caldaro contro i campioni in carica.

Domani sera anche Terzago, pedina fondamentale tanto in attacco quanto in difesa, potrebbe rientrare ed essere a disposizione di coach Rich, così come il difensore Taufer.

Per quanto riguarda Franchini (leggi QUI), proseguono gli allenamenti con i suoi vecchi-nuovi compagni. Difficilmente sarà della partita, vista l’inattività di qualche mese, ma spetterà comunque all’allenatore decidere quando e se convocarlo e schierarlo: non escluderemmo comunque a priori sorprese.

QUI APPIANO

I Pirati sono considerati da tutti, almeno sulla carta, la rivale designata del Caldaro, sempre che i campioni in carica possano avere davvero una rivale.

Tre super stranieri per gli altoatesini: il canadese Gagnon e i finlandesi Makela, già conosciuto e in dubbio per domani, e Mikkola, a cui si aggiungono nomi da tenere d’occhio in arrivo dall’Alps come Giovanelli, Brighenti e Galimberti.

Servirà dunque un’impresa ai Mastini, che potranno però contare sulla spinta del pubblico dell’Acinque Ice Arena, pronto a riabbracciare i gialloneri.

IHL 1ª giornata – Sabato 19 settembre

18.30 – HCMV Varese-Appiano
18.45 – Pergine-Fassa Falcons
19.30 – Caldaro-Val Pusteria Junior
20.00 – Aosta-Valdifiemme
20.30 – Alleghe-Valpellice

IHL 2ª giornata – Sabato 26 settembre

18.30 – Fassa Falcons-HCMV Varese
19.00 – Val Pusteria Junior-Pergine
19.00 – Appiano-Caldaro
19.30 – Valdifiemme-Alleghe
20.00 – Aosta-Feltre

IHL 3ª giornata – Giovedì 1° ottobre

20.00 – Val Pusteria Junior-Fassa Falcons
20.30 – Pergine-Appiano
20.30 – Caldaro-HCMV Varese
20.30 – Feltre-Valdifiemme
20.30 – Valpellice-Aosta

F. Gan.