È stata apposta questa mattina, dall'Amministrazione comunale di Sanremo, dalla Giò Costruzioni e dalla banca Iccrea, la firma sul contratto per la costruzione del Palazzetto dello Sport di Pian di Poma. Un passaggio formale, fortemente voluto e portato avanti dal sindaco Alessandro Mager. La firma arriva, però, quando il cantiere è già da mesi tornato a vivere e l'opera ha ormai assunto una fisionomia decisamente più concreta rispetto al lungo periodo di stallo che l'aveva caratterizzata.
Dopo anni di attese, vicissitudini societarie, contenziosi e un complesso riequilibrio economico-finanziario, il Comune e l'impresa sanremese hanno così formalizzato l'accordo che dovrà accompagnare il maxi impianto verso la conclusione. L'obiettivo indicato dall'Amministrazione è il 2027, con la possibilità di arrivare al completamento nella tarda primavera.
La firma di oggi chiude quindi una fase amministrativa particolarmente articolata, ma non rappresenta l'inizio dei lavori. La Giò Costruzioni aveva già rimesso in moto il cantiere, dopo il lungo stop legato alle vicende della Sicrea, e negli ultimi mesi l'avanzamento è diventato sempre più evidente. A maggio, a Pian di Poma, erano già comparsi la soletta di base e le prime sagome delle due piscine previste dal progetto; a luglio il ritmo era ulteriormente aumentato e ad agosto il sindaco Alessandro Mager aveva sottolineato come le maestranze fossero al lavoro anche nei giorni estivi. "Stanno proseguendo a ritmo spedito – aveva spiegato il sindaco –, anche oggi ci sono delle maestranze al lavoro. La Giò Costruzioni ha preso molto sul serio quest'opera".
Il percorso, del resto, è stato tutt'altro che semplice. Il contratto di partenariato pubblico-privato, nella formula del leasing immobiliare in costruendo, era stato sottoscritto il 30 ottobre 2019 con un raggruppamento guidato da Sicrea, per la progettazione, la costruzione e la manutenzione del nuovo impianto. Nel 2021 Sicrea Cantieri era subentrata alla capogruppo originaria, ma la situazione si era poi complicata fino alla risoluzione in danno disposta dal Comune nel novembre 2022 per grave inadempimento contrattuale. Nel frattempo, Sicrea Spa era finita in liquidazione e l'intervento era rimasto sostanzialmente paralizzato. Una vicenda che ha trasformato il palazzetto in uno dei cantieri pubblici più travagliati della città.
Il primo vero tentativo di ripartenza con la nuova compagine era arrivato all'inizio del 2024. L'8 gennaio la Giò Costruzioni aveva preso possesso del cantiere, con l'obiettivo di riportare concretamente in attività un'opera attesa da decenni. A marzo, dopo la sistemazione dell'area, gli operai erano tornati a lavorare e l'impresa aveva scelto di partire anche mentre restava aperto il confronto sull'aumento dei costi. Il nodo economico era infatti diventato il secondo grande ostacolo: l'impennata dei prezzi delle materie prime, dell'energia e l'inflazione avevano portato la nuova ATI a chiedere un riequilibrio nell'ordine di 3,2 milioni di euro.
La questione è rimasta al centro di un lungo confronto tra Comune e imprese, fino al lavoro del Collegio Consultivo Tecnico, insediatosi nel 2025. Il Comune ha poi affidato allo Studio Calvi Beam la determinazione dell'importo del riequilibrio sulla base dei criteri indicati dal Collegio. Il valore è stato infine quantificato in 3.034.968 euro, mentre ad agosto la Giunta ha approvato l'Addendum numero 3 al partenariato, formalizzando il nuovo assetto dell'operazione. Il provvedimento ha previsto anche una variante migliorativa sui serramenti da 153.261,73 euro e ha fissato il nuovo quadro economico dei lavori. Il valore complessivo dell'operazione resta pari a circa 14,74 milioni di euro, mentre per completare il palazzetto sono stati quantificati poco più di 10,58 milioni.
La firma di oggi arriva dunque dopo che il quadro contrattuale e finanziario è stato definito e mentre, sul terreno, il lavoro è già entrato nella sua fase più visibile. Giò Costruzioni è la nuova capogruppo mandataria, insieme ad A&T Europe ed Ercole Consorzio Stabile, mentre BCC Leasing mantiene il ruolo di soggetto finanziatore. Nei giorni scorsi il Comune ha compiuto un ulteriore passo anche sul fronte della direzione dei lavori: l'ingegner Roberto Pisano, già direttore operativo e quindi profondo conoscitore del progetto, è stato individuato per seguire la prosecuzione dell'intervento fino al termine, con incarico decorrente dal 16 settembre.
E proprio il ritmo del cantiere rappresenta oggi l'elemento che alimenta l'ottimismo. Ad agosto, durante il sopralluogo con il presidente del Coni Luciano Buonfiglio, era stato possibile verificare direttamente l'importante stato di avanzamento dell'opera. L'Amministrazione ha indicato il 2027 come l'anno della possibile apertura, dopo un percorso iniziato nel 2018 e passato attraverso un contratto del 2019, l'avvio materiale del cantiere, lo stop legato a Sicrea, il cambio di impresa, il braccio di ferro sui costi e la complessa ridefinizione dell'accordo. Una cronistoria lunga quasi quanto l'attesa della città per un impianto che, nelle intenzioni, dovrebbe diventare un nuovo polo sportivo polifunzionale per Sanremo.
Il Palazzetto si inserisce inoltre nel più ampio processo di trasformazione di Pian di Poma, dove negli ultimi mesi sono stati completati il nuovo campo da basket e altri interventi finanziati dal PNRR, mentre è stato inaugurato anche il Green Park. L'area sta quindi cambiando volto e il completamento del palazzetto rappresenterebbe il tassello principale di questa trasformazione. L'impianto, una volta ultimato, sarà destinato a ospitare attività sportive e manifestazioni di rilievo, con spazi dedicati anche al nuoto e alle piscine previste dal progetto. Per una città che attende da oltre cinquant'anni una struttura di questo tipo, la firma di oggi è soprattutto il segnale che, questa volta, il traguardo è davvero visibile.
(Nelle foto la situazione ad oggi del palazzetto)

























